Dal Salento all’Europa, Sergio Calò e Cristian Ciciriello vincono grazie al mental coach Tiziano Mele tra Heraklion e Riccione
di Antonio Portolano
BRINDISI – C’è un argento europeo che brilla a Heraklion, in Grecia, e un oro che ferma il tempo a Riccione. Ma la vera notizia, quella che non si misura con medaglie o cronometri, è un’altra: la mente.
Dietro i risultati di Sergio Calò e Cristian Ciciriello c’è il lavoro di Tiziano Mele, mental coach brindisino specializzato nell’allenamento mentale degli adolescenti, capace di trasformare talento in prestazione nei momenti decisivi.

Sergio Calò, argento europeo nel jujitsu a Heraklion
Ai Campionati Europei 2026 di Heraklion, Sergio Calò, 19enne di Gallipoli e studente di Scienze Motorie a Roma, conquista la medaglia d’argento nella categoria Fighting System U21 -56 kg.
Atleta della Maximo Sport&Fitness di Roma, allenato dal maestro Luciano Mazza, pratica jujitsu dall’età di cinque anni.
Una disciplina che affonda nelle radici del principio giapponese «Hey yo shin kore do, ovvero “Il morbido vince il duro”».
Un concetto che non è solo tecnico, ma mentale.
«Ho sempre ritenuto l’allenamento mentale fondamentale per riuscire a raggiungere performance di alto livello. Avere affianco un bravo mental coach, che ti sappia capire, ascoltare e consigliare è quel dettaglio che fa la differenza nei match».
In quel “dettaglio” c’è la differenza tra competere e arrivare fino in fondo.

Cristian Ciciriello, oro e record ai Criteria di Riccione
A Riccione, cuore del nuoto italiano, Cristian Ciciriello, 16enne di Lequile e studente dell’IISS Fermi di Lecce, compie un’impresa che va oltre il podio.
Ai Criteria Nazionali Giovanili conquista:
- oro nei 200 misti (categoria Ragazzi 2010) con 2:00.64, nuovo record pugliese
- bronzo nei 100 farfalla
Ma il vero capolavoro è nascosto nelle ore precedenti.
Meno di ventiquattr’ore prima aveva chiuso al decimo posto la finale dei 400 misti. Una caduta. Netta.
Poi il ribaltamento.
Una capacità di resettare, trasformare la delusione in energia e azionare la leva del riscatto.
Un processo mentale, prima ancora che atletico.
Tesserato per l’Olimpica Salentina, si allena nella piscina di Villa Maresca ad Arnesano con il tecnico Mauro Manno.

con gli studenti di primo e secondo
Tiziano Mele mental coach, chi è e perché fa la differenza
Tiziano Mele è un mental coach brindisino specializzato nell’allenamento mentale sportivo e nella crescita degli adolescenti tra scuola e competizione.
Lavora su concentrazione, gestione dell’ansia, resilienza e continuità della performance.
In altre parole: costruisce la struttura mentale che permette al talento di emergere quando conta davvero.
«Per me – spiega Tiziano Mele a UnoGenio – aiutare i ragazzi a centrare i loro obiettivi e raggiungere i loro sogni era il mio grande sogno da ragazzo, nel 1994 sono tornato da Parma a Brindisi perché credevo in questo. L’adolescenza è una fase delicata, un vero e proprio cantiere aperto. Per un atleta di 15 o 17 anni, la pressione della gara può diventare schiacciante se non supportata da una struttura mentale solida. Il mio obiettivo non è solo farli vincere, ma insegnare loro a gestire l’errore, a canalizzare l’ansia e a conciliare l’agonismo con il successo scolastico. Un ragazzo sereno nello studio è un atleta più lucido in competizione».
È una visione moderna del mental coaching sportivo: performance e persona insieme.

Quando l’allenamento mentale cambia il risultato
Il caso di Cristian Ciciriello è un manifesto: perdere e vincere nel giro di poche ore significa avere una mente allenata.
Nel nuoto, dove ogni centesimo decide una carriera, la differenza è spesso invisibile.
Nel jujitsu di Sergio Calò, un istante mentale vale quanto un gesto tecnico.
L’allenamento mentale diventa così il vero vantaggio competitivo.
Non si vede. Ma cambia tutto.

Dai Criteria agli Assoluti, il salto tra i grandi
I risultati proiettano entrambi verso nuove sfide.
Sergio Calò punta ai Campionati Italiani e all’Open del Mediterraneo.
Cristian Ciciriello entra invece nei Campionati Italiani Assoluti, dove affronterà campioni come Gregorio Paltrinieri, Thomas Ceccon e Nicolò Martinenghi.
Dal Salento al massimo livello nazionale.
Un passaggio che misura il valore tecnico, ma soprattutto la solidità mentale costruita nel tempo.

Origini, il Salento che costruisce talento
Gallipoli, Lequile, Brindisi.
Il Salento sportivo è fatto di periferie che diventano centri.
Piscine, palestre, studio, sacrificio quotidiano.
Sergio Calò cresce sul tatami fin da bambino.
Cristian Ciciriello alterna libri e vasca.
E poi arriva l’incontro decisivo.
Tiziano Mele diventa il punto di connessione: trasforma il percorso in direzione, il talento in consapevolezza.
attualmente in forza rispettivamente alla Triestina Nuoto ed alla Enjoy Center Cellino San Marco
Valore umano, lo sport come educazione
Queste storie parlano di medaglie, ma insegnano altro.
Gestire l’errore.
Trasformare la pressione in energia.
Costruire equilibrio tra scuola e sport.
Il lavoro di Tiziano Mele diventa una metafora universale: lo sport è una palestra di vita.
Perché vincere è importante.
Ma saper reggere il peso del momento lo è di più.

e con l’Under 19 della Valtur Brindisi
La mente, il vero confine della prestazione
Da Heraklion a Riccione passa una linea invisibile.
Non è fatta di acqua o tatami, ma di pensiero.
È lì che nascono le differenze.
Ed è lì che opera Tiziano Mele mental coach, costruendo atleti capaci di restare lucidi quando tutto accelera.
Perché oggi il talento non basta più.
Conta chi riesce a usarlo quando il mondo si stringe in un secondo.
«Il talento ti porta in gara, la mente ti fa vincere quando conta davvero».




