La House of Lucie Ostuni porta in Puglia i vincitori del Tokyo International Photography Awards 2024, una mostra internazionale unica
di Antonio Portolano

Portare a Ostuni i vincitori del Tokyo International Photography Awards 2024 non è un evento qualunque. È un gesto culturale potente, audace, che consolida la House of Lucie Ostuni come uno dei luoghi più sorprendenti e dinamici della fotografia contemporanea in Italia. Nella Città bianca, tra luce mediterranea e architetture sospese nel tempo, arriva una selezione di opere che hanno conquistato la scena internazionale: immagini capaci di scuotere, narrare, emozionare. Una mostra che non si limita a esporre fotografie, ma che costruisce ponti, dialoghi, visioni.

Un evento internazionale nella Città bianca
La scelta di presentare TIFA 2024 – Tokyo International Photography Awards Winners nella sede di Corso Garibaldi 164 conferma la vocazione internazionale della House of Lucie Ostuni. Inaugurazione domenica 23 novembre, dalle 18:30 alle 21, esposizione fino al 7 dicembre 2025.
Ostuni diventa così il punto di incontro tra due mondi: la capitale nipponica dell’avanguardia e la Puglia luminosa e stratificata, dove la fotografia trova un terreno fertile per parlare a un pubblico sempre più attento e curioso. Accogliere una mostra di questo livello significa portare dentro la Città bianca un racconto globale: storie, culture, conflitti, paesaggi, sperimentazioni visive che arrivano da ogni continente.

La potenza di TIFA risiede proprio in questo passaggio continuo tra estetica e società. Le 44 opere esposte – accompagnate dalla proiezione delle opere non presenti in sala – creano un mosaico di sguardi sul nostro tempo: intimo e feroce, poetico e politico, astratto e documentale.
Cos’è TIFA e perché è uno dei premi più importanti al mondo
Il Tokyo International Photography Awards (TIFA) è uno dei concorsi fotografici più autorevoli della scena contemporanea. Nato per riconoscere e diffondere l’eccellenza della fotografia internazionale, TIFA valuta ogni anno migliaia di opere provenienti da tutto il mondo.
Sul sito ufficiale si legge: «The Tokyo International Foto Awards acknowledges, commends, and promotes outstanding photography from all corners of the globe» («Il Tokyo International Foto Awards riconosce, premia e promuove la fotografia straordinaria proveniente da ogni angolo del mondo»).
Ancora: «TIFA connects photographers with the creative community in Tokyo, Japan, to provide them with an excellent platform to present their work to a new market» («TIFA mette in connessione i fotografi con la comunità creativa di Tokyo, offrendo loro una piattaforma d’eccellenza attraverso cui presentare il proprio lavoro a un nuovo mercato»).

Finalità chiare: dare spazio alla qualità, aprire nuove opportunità ai talenti emergenti e consolidare gli sguardi già affermati. Una piattaforma globale che seleziona immagini capaci di dialogare con il mondo e di affrontare temi universali: conflitti, clima, identità, tecnologia, natura, società, memoria.
I vincitori 2024: voci, storie e sguardi dal mondo
L’edizione 2024 ha premiato fotografi provenienti da background, culture e linguaggi molto diversi. A emergere, due riconoscimenti particolarmente significativi.

Photographer of the Year: Abdelrahman Alkahlout (Palestina), con la serie «The Mass Genocide of Civilians: Gaza Under Fire». Un lavoro potente e drammatico che documenta, dall’interno, la devastazione e la fragilità umana in un territorio segnato dalla violenza.
Discovery of the Year: Simone Bissoli (Italia), con la serie «Stop Occupation», una riflessione visiva intensa e coraggiosa sulla condizione dei territori occupati.

Accanto a loro, decine di fotografi premiati nelle diverse categorie professionali e non professionali. Tra i più rappresentativi:
– Zero Lai Tsz Kwan (Hong Kong), primo posto Advertising con «Afternoon Tea at the Arca»
– Patrick Ems (Svizzera), primo posto Fine Art con «Arctic Silence 5»
– Andres Gallego (Spagna), primo posto Portfolio con «Out of The Field».

Questi lavori sono solo la punta dell’iceberg: TIFA 2024 raccoglie visioni urbane, poetiche della natura, documentari sociali, ricerche concettuali, sperimentazioni con IA, astrazioni grafiche, ritratti che diventano racconti. Un panorama ampio e profondamente contemporaneo.
Perché TIFA a Ostuni è un passaggio culturale decisivo
Portare TIFA nella Città bianca significa inserirla all’interno di un circuito culturale che raramente tocca il Sud Italia. Significa creare un nuovo centro di gravità per la fotografia internazionale. Significa offrire alla comunità un’esperienza che solitamente si vive solo nelle grandi capitali artistiche.

Sul piano culturale, la mostra porta con sé una narrazione globale che arricchisce il territorio.
Sul piano economico, eventi di questa levatura generano turismo culturale, valorizzano l’offerta del centro storico, favoriscono collaborazioni con artisti, curatori, istituzioni internazionali.
Sul piano identitario, affermano Ostuni come un polo capace di ospitare progetti complessi, ambiziosi, di forte impatto visivo e sociale.
Le opere selezionate mostrano come la fotografia sia oggi uno strumento centrale per interpretare il mondo: denuncia, poesia, analisi geopolitica, indagine psicologica, contemplazione del paesaggio, sperimentazione delle forme. È proprio questa pluralità a rendere la mostra un appuntamento imperdibile.

House of Lucie Ostuni: presidio internazionale della cultura
Con TIFA 2024, la House of Lucie Ostuni conferma la propria identità: un luogo dove la fotografia non è solo esposta, ma pensata, discussa, valorizzata. La galleria si sta affermando come piattaforma internazionale capace di portare in Puglia progetti di altissimo livello, creando un dialogo costante tra pubblico locale e artisti globali.
Accogliere i vincitori del TIFA significa consolidare una visione precisa: fare della Città bianca un punto di riferimento per le arti visive contemporanee, un laboratorio culturale che guarda oltre i confini regionali e nazionali.

Un appuntamento da vivere
Visitare la mostra significa immergersi in un racconto corale del mondo contemporaneo. Le immagini selezionate parlano di guerre e silenzi, metropoli e deserti, migrazioni e rinascite, intimità e memoria. Un’esperienza immersiva che invita alla riflessione e alla scoperta.

Domenica 23 novembre, dalle 18:30 alle 21, la Città bianca accoglierà uno degli eventi più significativi dell’anno per la fotografia internazionale. Un’occasione unica per lasciarsi sorprendere, emozionare, interrogare.




