Terzo settore, a Calimera il modello Inno Welfare

Inno welfare, un momento dell'evento promosso dal Comune di Calimera in collaborazione con l’Incubatore d’Impresa The Qube

Sviluppo del welfare territoriale e innovazione sociale: istituzioni, Terzo settore e comunità a confronto con il Premio Inno Welfare

di Antonio Portolano

CALIMERA (LECCE) – Favorire modelli innovativi di welfare pubblico e comunitario, rafforzare la collaborazione tra istituzioni e Terzo settore, trasformare le esperienze territoriali in progettualità capaci di attrarre risorse. È questo il perimetro strategico emerso dalla prima edizione di Inno Welfare – Premio Best Practice per gli Enti del Terzo Settore in Puglia, che si è svolta il 6 marzo alla Community Library “L’Albero Maestro” di Calimera, in provincia di Lecce.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Calimera in collaborazione con l’Incubatore d’Impresa The Qube, ha riunito amministrazioni pubbliche, organizzazioni sociali, operatori del welfare e comunità locali con l’obiettivo di rafforzare le reti territoriali e sviluppare modelli più efficaci di welfare di comunità.

Inno welfare premio Io posso

Il contesto economico del welfare territoriale

Il tema del welfare territoriale è diventato uno dei nodi centrali delle politiche pubbliche locali. Negli ultimi anni il sistema dei servizi sociali italiani ha visto crescere il ruolo del Terzo settore, sia per effetto della riforma normativa sia per la crescente complessità dei bisogni sociali.

In questo scenario, la collaborazione tra pubblica amministrazione e organizzazioni sociali rappresenta un elemento strategico per garantire servizi più capillari e innovativi. La Puglia è una delle regioni che negli ultimi anni ha sperimentato con maggiore intensità strumenti di co-progettazione, rafforzando il ruolo degli ambiti territoriali sociali e promuovendo forme di collaborazione strutturata tra enti pubblici e organizzazioni della società civile.

L’evento di Calimera si inserisce proprio in questo contesto, proponendosi come uno spazio di confronto operativo sulle prospettive del welfare locale.

Il ruolo delle istituzioni e della rete territoriale

La giornata ha registrato una partecipazione ampia e trasversale. Alla Community Library “L’Albero Maestro” erano presenti associazioni, enti del Terzo settore, assistenti sociali e studenti dell’indirizzo socio-sanitario dell’IISS “S. Trinchese” di Martano, coinvolti attraverso i Nodi Galattica di Melpignano e Martano, insieme alla Pro Loco di Calimera.

Ad aprire i lavori sono stati:

Gianluca Tommasi, sindaco del Comune di Calimera
Cristian Casili, assessore al Welfare, Sport e Politiche giovanili della Regione Puglia
Federica Candelieri, assessore al Welfare del Comune di Calimera

Nel corso degli interventi è stata sottolineata la necessità di politiche sociali capaci di partire dall’ascolto dei territori e dalla lettura dei bisogni delle persone, in particolare quelli più essenziali.

Il confronto si è poi arricchito con i contributi di:

Massimiliano Fiorentino, presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Puglia
Luigi Conte, portavoce del Forum del Terzo Settore provinciale di Lecce
Mauro Quarta, presidente di Visitmessapia APS
Vanessa Coppola, presidente di The Qube ETS

Dal dialogo tra istituzioni e operatori sono emersi alcuni punti chiave per il futuro del welfare locale: il rafforzamento del welfare di comunità, il ruolo della riforma del Terzo settore, la centralità degli ambiti territoriali sociali, la necessità di costruire reti territoriali realmente operative e la sfida della sostenibilità economica per associazioni e imprese sociali.

Inno welfare premio Agenzia casa sociale Bari

Le best practice premiate

Uno dei momenti centrali dell’evento è stato il riconoscimento delle best practice del Terzo settore pugliese, selezionate per la capacità di coniugare innovazione sociale, progettazione e radicamento territoriale.

Le realtà premiate sono state:

Agenzia Sociale Casa di Bari
Città di Parabita
Io Posso

A raccontare l’esperienza e l’evoluzione dei progetti sono stati:

Filippo del Vecchio
Rosaria Baldari
Giorgia Rollo

Le testimonianze hanno mostrato come modelli progettuali innovativi possano affrontare fragilità sociali complesse – dall’accesso all’abitare all’inclusione delle persone con disabilità fino alla gestione dei servizi sociali territoriali – generando valore sociale e rafforzando le comunità locali.

Dalla discussione alla progettazione

Nel pomeriggio l’iniziativa è proseguita con un workshop operativo dedicato agli strumenti di finanza agevolata regionale per il Terzo settore, ai processi di co-progettazione e alle pratiche di facilitazione partecipata.

Il laboratorio è stato condotto da:

Vanessa Coppola, presidente di The Qube
Salvatore Modeo, founder e innovation manager di The Qube
Giuseppe Orlando, business analyst e project developer

Il workshop ha trasformato il confronto della mattinata in un momento di lavoro concreto, orientato a rafforzare le competenze progettuali delle organizzazioni sociali e a favorire nuove collaborazioni tra enti pubblici e Terzo settore.

Impatto economico del Terzo settore

Il confronto di Calimera conferma una dinamica ormai strutturale nel sistema dei servizi sociali italiani: il crescente peso economico e organizzativo del Terzo settore nella progettazione e gestione delle politiche sociali.

Le organizzazioni sociali contribuiscono in modo significativo allo sviluppo di servizi territoriali, alla creazione di occupazione qualificata e alla diffusione di modelli di imprenditorialità sociale.

In questo contesto, strumenti come la co-progettazione e la finanza agevolata rappresentano leve fondamentali per sostenere la crescita del settore e rafforzare la capacità dei territori di intercettare risorse nazionali ed europee.

Eventi come Inno Welfare contribuiscono a consolidare questo ecosistema, creando spazi di confronto tra istituzioni, professionisti e organizzazioni sociali.

Inno welfare Comune di Parabita

Le prospettive per il welfare di comunità

La prima edizione del Premio Inno Welfare ha mostrato come il welfare territoriale stia evolvendo verso modelli sempre più collaborativi.

La costruzione di reti sociali territoriali, la valorizzazione delle esperienze locali e la diffusione di pratiche di innovazione sociale rappresentano oggi elementi centrali per affrontare sfide complesse come l’inclusione sociale, la fragilità abitativa e il sostegno alle persone più vulnerabili.

In questa prospettiva, l’esperienza di Calimera si propone come un laboratorio di confronto e progettazione capace di mettere in relazione istituzioni, professionisti e comunità locali, contribuendo allo sviluppo di un welfare di comunità più solido, sostenibile e integrato.