Il rosato biologico da Susumaniello di Tenute Lu Spada ottiene il CMB Merit 2026 e conferma la crescita qualitativa dei vini di Brindisi
di Antonio Portolano
Un rosato biologico da Susumaniello porta nuovamente la viticoltura brindisina sulla scena internazionale. Fuoco Rosa di Tenute Lu Spada ha ottenuto il CMB MERIT 2026 al Concours Mondial de Bruxelles, confermando la continuità di un percorso che unisce vitigni autoctoni, agricoltura biologica e identità territoriale.
Il risultato segue il riconoscimento conquistato nel 2025 da Tuffetto, il rosato biologico da Negroamaro della stessa azienda. Due affermazioni internazionali consecutive, attribuite a vini nati da varietà simbolo della Puglia, trasformano quello che potrebbe apparire come un singolo premio in un’indicazione più ampia: la produzione rosata di Tenute Lu Spada sta acquisendo continuità, riconoscibilità e capacità competitiva oltre i confini regionali.
Il valore del CMB Merit 2026
Il marchio CMB MERIT viene assegnato ai vini che si collocano immediatamente al di sotto del 33% dei migliori prodotti valutati dal Concours Mondial de Bruxelles.
Si tratta di una distinzione attribuita da una giuria internazionale di esperti, capace di certificare un livello qualitativo di eccellenza e di offrire ai vini selezionati strumenti dedicati alla promozione e alla comunicazione.
Il riconoscimento contribuisce così ad accrescere la reputazione delle etichette presso operatori, distributori e consumatori, rendendo più immediatamente riconoscibile il valore del prodotto sui mercati nazionali e internazionali.

Per Tenute Lu Spada, il risultato ottenuto da Fuoco Rosa assume quindi un significato che va oltre la singola bottiglia. Premia una scelta produttiva precisa e rafforza il posizionamento di un’azienda che ha deciso di investire sui vitigni autoctoni, sulla coltivazione biologica e sulla valorizzazione del territorio brindisino.
Fuoco Rosa, il Susumaniello nella sua veste rosata
Fuoco Rosa nasce da uve Susumaniello, vitigno profondamente legato alla provincia di Brindisi e alla storia vitivinicola del territorio.
Tradizionalmente associato soprattutto alla produzione di vini rossi, il Susumaniello trova nella vinificazione in rosa una nuova chiave espressiva, capace di valorizzarne freschezza, eleganza e identità.
Il vino rappresenta una delle due interpretazioni del rosato pugliese sviluppate dall’azienda. Accanto a Fuoco Rosa, ottenuto da Susumaniello, c’è infatti Tuffetto, prodotto da uve Negroamaro.
A cambiare sono il vitigno, il profilo e la personalità del vino. A restare comune è l’idea di una viticoltura di mare, biologica e profondamente connessa al paesaggio brindisino, nella quale la sostenibilità ambientale costituisce uno dei principi fondanti.

Due rosati per raccontare il territorio brindisino
Tuffetto e Fuoco Rosa raccontano due diverse espressioni del rosato pugliese, accomunate da una forte identità territoriale e dalla volontà di trasformare i vitigni autoctoni in vini contemporanei, riconoscibili e capaci di competere sui mercati internazionali.
Il percorso costruito da Tenute Lu Spada mostra come il rosato possa diventare uno strumento di racconto del territorio. Non soltanto un vino stagionale o legato al consumo estivo, ma una categoria capace di esprimere ricerca, qualità, eleganza e valore enologico.
La scelta di puntare sul biologico rafforza ulteriormente questo posizionamento. La sostenibilità non rappresenta soltanto una modalità produttiva, ma diventa parte integrante dell’identità aziendale e del messaggio affidato alle bottiglie.
Il riconoscimento ottenuto a Bruxelles conferma così la possibilità per il territorio brindisino di distinguersi attraverso una produzione rosata fondata su autenticità, qualità e rispetto dell’ambiente.

I riconoscimenti della guida Rosa Rosati Rosé
Il risultato del Concours Mondial de Bruxelles arriva a pochi mesi da un altro significativo traguardo.
Nell’edizione 2027 della guida Rosa Rosati Rosé, unica pubblicazione italiana interamente dedicata ai vini rosati, Tuffetto e Fuoco Rosa hanno ottenuto rispettivamente la Gran Menzione e la Rosa d’Oro.
La doppia affermazione rafforza il valore del progetto enologico di Tenute Lu Spada: due vini diversi, ottenuti da due vitigni autoctoni, riescono a distinguersi contemporaneamente in contesti di valutazione nazionali e internazionali.
Non si tratta quindi di un risultato isolato, ma di una sequenza di riconoscimenti che testimonia il livello qualitativo raggiunto dalla produzione aziendale e la capacità dei rosati brindisini di conquistare attenzione e autorevolezza.
Tenute Lu Spada: «Un premio al lavoro della squadra»
«Ricevere un nuovo riconoscimento internazionale dopo quello conquistato lo scorso anno rappresenta uno stimolo a proseguire sulla strada intrapresa», sottolinea Tenute Lu Spada. «È il premio al lavoro quotidiano di tutta la squadra e alla convinzione che valorizzare il territorio brindisino, i suoi vitigni autoctoni e una viticoltura rispettosa dell’ambiente sia la chiave per costruire vini autentici e riconoscibili».
La dichiarazione sintetizza la visione che accompagna la crescita dell’azienda: partire dal territorio, custodirne le varietà più rappresentative e trasformarle in vini capaci di parlare a un pubblico sempre più ampio.

Brindisi costruisce la propria identità nel vino rosato
Il CMB MERIT 2026 conquistato da Fuoco Rosa consolida il percorso qualitativo di Tenute Lu Spada e contribuisce a rafforzare la reputazione dei rosati del territorio brindisino e salentino.
Il risultato più significativo non risiede soltanto nel riconoscimento attribuito a una singola etichetta, ma nella continuità dimostrata dall’azienda: prima il successo di Tuffetto, poi il CMB MERIT di Fuoco Rosa, insieme ai risultati ottenuti nella guida Rosa Rosati Rosé.
È una sequenza che racconta la possibilità per Brindisi di costruire una propria identità enologica riconoscibile anche attraverso i rosati: vini biologici, marini e contemporanei, capaci di tradurre la storia dei vitigni autoctoni in un linguaggio adatto ai mercati internazionali.




