Studentesse MedTec Unisalento al Massachusetts General

Francesca Laudisa e Francesca Miccoli, le studentesse MedTec con gli specialisti USA

Alta formazione internazionale per due studentesse MedTec di UniSalento al Massachusetts General Hospital di Boston, affiliato a Harvard

di Antonio Portolano

Un’esperienza di alta formazione internazionale al Massachusetts General Hospital di Boston per due studentesse del corso MedTec dell’Università del Salento, impegnate in un osservership clinico e di ricerca in uno dei più prestigiosi ospedali al mondo.

L’esperienza formativa a Boston

Due studentesse del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia a indirizzo MedTec dell’Università del Salento hanno recentemente completato un intensivo observership di due settimane presso il Massachusetts General Hospital di Boston, centro di riferimento mondiale affiliato alla Harvard Medical School.
Le protagoniste dell’esperienza sono Francesca Laudisa e Francesca Miccoli, entrambe iscritte al percorso MedTec, che integra la formazione medica con competenze tecnologiche e ingegneristiche.

L’osservership ha rappresentato una dimostrazione concreta di come la doppia formazione MedTec, orientata alla medicina traslazionale avanzata, costituisca una leva strategica per affrontare le sfide della sanità contemporanea, sempre più interconnessa con l’innovazione tecnologica e la ricerca applicata.

Le studentesse MedTec Francesca Laudisa e Francesca Miccoli con gli specialisti USA

Il ruolo del supporto istituzionale

Il progetto formativo al Massachusetts General Hospital è stato reso possibile grazie al sostegno della Scuola Superiore ISUFI, di cui entrambe le studentesse fanno parte. Un esempio virtuoso di come il supporto istituzionale sia cruciale per promuovere percorsi di formazione internazionale integrati con la pratica clinica in centri di eccellenza.

Durante il periodo a Boston, Francesca Laudisa e Francesca Miccoli hanno affiancato specialisti di fama mondiale nei reparti di Neurologia e Cardiologia, seguendo da vicino l’attività clinica e assistenziale quotidiana.

Attività cliniche e tecnologie avanzate

In Cardiologia, le studentesse hanno osservato consulti dedicati alle aritmie eredofamiliari, come la Sindrome del QT Lungo e la Sindrome di Brugada, approfondendo il ruolo centrale della consulenza genetica nella gestione del rischio familiare. Particolarmente significativa è stata l’osservazione dell’utilizzo di un software innovativo per la mappatura tridimensionale del cuore, gestito da un ingegnere biomedico, che ha evidenziato come le competenze bio-ingegneristiche siano ormai indispensabili nella medicina specialistica.

In Neurologia, le attività cliniche e didattiche si sono concentrate sui disturbi del movimento, come Parkinson e Distonia, includendo l’osservazione di procedure terapeutiche avanzate, tra cui le iniezioni di tossina botulinica e la gestione della Deep Brain Stimulation (DBS).

Ricerca preclinica e medicina traslazionale

L’esperienza di shadowing è stata ulteriormente arricchita da visite ai laboratori di ricerca preclinica, offrendo una visione diretta del collegamento tra ricerca di base e applicazione clinica. In particolare, le studentesse hanno seguito le fasi precliniche di uno studio di neuro-oncologia volto a testare un nuovo farmaco sperimentale contro il glioblastoma.

Oltre agli aspetti scientifici, l’esperienza ha fornito uno sguardo approfondito sulla dimensione etica e culturale della medicina globale, elemento fondamentale nella formazione del medico contemporaneo.

Le studentesse MedTec con gli specialisti USA

Il confronto tra modelli sanitari

«Abbiamo riscontrato una forte tendenza all’iperspecializzazione nel sistema americano: un modello – commentano le due studentesse – che garantisce un’eccellenza diagnostica straordinaria, ma che si contrappone all’approccio più olistico, seppur meno focalizzato, della medicina italiana. È stato molto formativo confrontarsi anche con le diverse sfide etiche, come nel caso di un paziente sottoposto a un secondo trapianto di fegato, privo di assicurazione ma curato grazie alle politiche sanitarie del Massachusetts. Crediamo nel valore profondo di queste esperienze: la conoscenza scientifica, se non accompagnata dalla pratica clinica, rimane sterile. Queste opportunità permettono di affinare competenze, sensibilità e lingua inglese, elementi essenziali per il medico del futuro».

Un modello formativo di respiro globale

L’esperienza di Francesca Laudisa e Francesca Miccoli al Massachusetts General Hospital conferma il valore formativo e strategico del percorso MedTec dell’Università del Salento. Un modello capace di formare professionisti interdisciplinari e globali, in grado di muoversi con competenza tra ingegneria e medicina, tra sala operatoria e laboratorio, incarnando una visione di medicina integrata, innovativa e internazionale.