Sta terra fa acqua, emergenza e opportunità

L'immagine di un terreno devastato dalla siccità

A Nardò si ripensa la gestione dell’acqua, tra sfide climatiche, innovazione e nuovi strumenti per tutelare una risorsa sempre più scarsa

di Antonio Portolano

NARDÒ (LECCE) – La crisi idrica non è più un’ipotesi futura. È il presente che costringe comunità, imprese e istituzioni a cambiare mentalità. Venerdì 11 luglio 2025, Nardò è diventata la capitale del confronto su un tema che tocca tutti: la gestione dell’acqua, una risorsa vitale che diventa emergenza e insieme occasione di trasformazione.

Un evento tra istituzioni, ricerca e società civile

La giornata-evento dal titolo ‹‹Sta terra fa acqua. La crisi idrica tra emergenza e opportunità››, organizzata da Regione PugliaSezione Risorse Idriche, con il Comune di Nardò capofila del Contratto di fiume del Torrente Asso, ha riunito enti istituzionali, rappresentanti delle categorie professionali, ricercatori, imprese e cittadini. Il programma si è articolato in due sessioni: la mattina nella sala Capone presso la sede comunale di via Falcone e Borsellino e il pomeriggio in piazza Salandra, cuore del centro storico di Nardò.

Obiettivo dichiarato è stato fornire una visione multidisciplinare capace di illuminare sia le criticità sia le nuove possibilità che emergono dall’attuale crisi idrica.

Saluti istituzionali e apertura dei lavori

I lavori della sessione mattutina si sono aperti con i saluti istituzionali di Donato Pentassuglia, assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Serena Triggiani, assessora all’Ambiente della Regione Puglia, Giulia Puglia, assessora all’Ambiente del Comune di Nardò, Giovanni Caputo, presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia, Fabio Lazzari, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Lecce, e Nicola D’Alessandro, dirigente ufficio Comune di Nardò e capofila del Contratto di fiume del Torrente Asso.

Le sfide della gestione e le strategie per il futuro

Tra gli interventi più attesi, Giulia Cecaro, funzionaria dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, illustrerà i piani di gestione del Distretto Idrografico e la misurazione del Contratto di fiume. Claudia Campana, funzionaria della Sezione Risorse Idriche Regione Puglia, relazionerà sul tema ‹‹I contratti di fiume e la gestione della risorsa idrica sono nuove strategie per tutelare una risorsa sempre più preziosa››.

Marcello Liborio Rainò, direttore Ambiente ed Energia di Acquedotto Pugliese, interverrà sul tema ‹‹Innovazione e resilienza siano la strategia di AQP per affrontare la crisi idrica››. Guido Rianna, direttore della divisione di ricerca Soil and Water Systems del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, interverrà sul tema ‹‹Il futuro dell’acqua nel clima che cambia porta sfide e opportunità››.

Sergio Negri, professore associato dell’Università del Salento, relazionerà sul tema: ‹‹Le acque sotterranee del Salento rappresentano una risorsa vitale da tutelare››. Mino Natalizio, del circolo Legambiente Neretum, parlerà del Canale Asso come occasione ‹‹Per la messa in sicurezza della ex discarica di Castellino››.

La sessione sessione sarà moderata da Salvatore Valletta, segretario nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale.

Il programma della sessione pomeridiana

La voce della ricerca e delle esperienze innovative

Nel pomeriggio, la sessione di piazza Salandra aprirà un confronto su nuovi punti di vista. Elisa Savelli, ricercatrice e consulente per la sicurezza idrica e il clima, interverrà sul tema ‹‹Acqua per pochi significa impatti diseguali della siccità››. Francesca Lagna, geologa e coordinatrice della segreteria tecnica Contratto di fiume del Torrente Asso, insieme a Francesca Calace, professore associato del Politecnico di Bari e coordinatrice della segreteria tecnica Contratto di fiume del Canale Reale, illustreranno i casi dei contratti di fiume di Canale Reale e Torrente Asso come ‹‹Nuovi strumenti di gestione delle risorse idriche››.

Alessandro Vivaldi, professore associato dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, proporrà un approccio circolare parlando su ‹‹Le acque reflue affinate possono mitigare la crisi idrica per l’agricoltura››. Roberta D’Agostino, ricercatrice del CNR – ISAC, racconterà la sperimentazione della nebbia come risorsa idrica alternativa ‹‹per l’agricoltura nel Salento››.

Roberta Bruno, presidente della Società Cooperativa Agricola Karadrà, e Donato Fersino, proprietario della Masseria Le Stanzie, illustreranno le pratiche di aridocoltura ‹‹vocazione e valorizzazione delle risorse locali››.

La moderazione della sessione serale è affidata al giornalista Stefano Martella.

Crediti formativi e patrocinio

L’evento è patrocinato dall’Ordine dei Geologi della Puglia, dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Lecce e dalla Società Italiana di Geologia Ambientale. Ai professionisti geologi e agronomi partecipanti saranno riconosciuti crediti formativi professionali secondo il Regolamento CONAF per la formazione.

Emergenza e opportunità: un messaggio condiviso

‹‹Sta terra fa acqua›› fa partire da Nardò un messaggio chiaro: la crisi idrica è un’emergenza che chiama alla responsabilità collettiva ma può diventare anche un’occasione per innovare, proteggere e ripensare il futuro delle comunità locali. Tra istituzioni, ricerca e cittadini, si è consolidata la consapevolezza che la gestione dell’acqua sarà il banco di prova delle prossime generazioni.