Segnaletica turistica, il Comune in lizza per un bando

Un esempio di segnaletica malridotta nei pressi della stazione ferroviaria

Segnaletica turistica: il progetto nasce dalla sollecitazione di Attiva Brindisi e del consigliere Diego Rachiero, ora si punta ai fondi

di Antonio Portolano

A Brindisi il rifacimento della segnaletica turistica può finalmente sbloccarsi. Il Comune ha confermato di essere in lizza per un bando che potrebbe finanziare il progetto nato dalla sollecitazione di Attiva Brindisi e promosso dal consigliere comunale Diego Rachiero. Un passaggio concreto per migliorare l’accoglienza e rendere più accessibile il territorio brindisino.

La proposta sulla segnaletica turistica

La segnaletica turistica a Brindisi torna al centro dell’attenzione politica con un elemento di novità che segna una possibile svolta. Durante la commissione congiunta Turismo e Lavori Pubblici, la mozione presentata da Diego Rachiero, capogruppo di Attiva Brindisi, ha ricevuto un’apertura concreta da parte dell’Amministrazione comunale.

Un passaggio che rompe una fase di stallo durata quasi due anni. Già nel giugno 2024, infatti, era stata presentata un’interrogazione consiliare sullo stato della segnaletica in città. In quella occasione era emersa con chiarezza la necessità di un intervento organico e strutturato. Tuttavia, a quella presa d’atto non erano seguiti atti concreti.

Nel frattempo, la situazione nel territorio di Brindisi è rimasta invariata: cartelli deteriorati, indicazioni assenti, segnaletica poco leggibile o non aggiornata. Un problema diffuso sia nel centro urbano sia nelle aree periferiche, che incide direttamente sulla fruizione del patrimonio cittadino.

Via Porta Lecce, un tabellone elettronico non funzionante

Il progetto nel dettaglio

Il piano sulla segnaletica turistica a Brindisi si distingue per un approccio complessivo e non episodico. L’obiettivo è costruire un sistema moderno, integrato e funzionale.

Il primo intervento previsto è un censimento completo della segnaletica esistente. Una mappatura dettagliata che consentirà di individuare criticità, carenze e priorità di intervento. Solo partendo da un quadro chiaro sarà possibile pianificare azioni efficaci.

Successivamente si passerà all’installazione di nuova segnaletica direzionale e informativa. I nuovi cartelli saranno progettati per essere chiari, uniformi e accessibili anche ai visitatori stranieri, con particolare attenzione al plurilinguismo.

Un elemento innovativo riguarda l’integrazione con strumenti digitali. Ogni segnale potrà essere dotato di QR code, permettendo ai visitatori di accedere immediatamente a contenuti multimediali, mappe interattive e informazioni storiche e culturali in più lingue.

Non si tratta solo di orientare, ma di raccontare. Il progetto prevede infatti anche la creazione di percorsi tematici integrati – storico-culturali, archeologici e naturalistici – capaci di valorizzare l’identità del territorio brindisino e accompagnare i visitatori lungo itinerari strutturati.

Il capogruppo di Attiva Brindisi Diego Rachiero

Perché viene fatta questa scelta

La segnaletica turistica a Brindisi viene oggi considerata una priorità perché rappresenta uno dei principali strumenti di accesso al patrimonio urbano.

Perché intervenire adesso? Perché senza un sistema efficace di orientamento, anche le risorse più importanti rischiano di restare invisibili o difficili da raggiungere. La segnaletica non è un dettaglio, ma una vera infrastruttura dell’accoglienza.

Migliorare la segnaletica significa aumentare la qualità dell’esperienza turistica, rendere la città più leggibile e favorire una permanenza più lunga dei visitatori. Allo stesso tempo, significa rafforzare l’identità urbana e migliorare la fruizione quotidiana degli spazi da parte dei cittadini.

È una scelta strategica che tiene insieme turismo, economia e qualità della vita.

Il nodo dei finanziamenti

La vera novità, emersa durante il confronto in commissione, riguarda la possibilità di finanziare il progetto.

Il Comune ha infatti confermato di essere in lizza per un bando che potrebbe sbloccare le risorse necessarie per il rifacimento della segnaletica turistica a Brindisi. Un passaggio fondamentale, perché fino ad oggi uno dei principali ostacoli era rappresentato proprio dalla copertura economica.

La mozione prevede anche l’utilizzo della tassa di soggiorno come possibile fonte di finanziamento. Tuttavia, l’accesso a fondi esterni – regionali, nazionali o europei – rappresenta una leva decisiva per accelerare i tempi e ampliare la portata dell’intervento.

Se il bando dovesse essere vinto, il progetto potrebbe entrare rapidamente nella fase operativa, trasformando una proposta politica in un intervento concreto sul territorio.

Il contesto territoriale

Nel territorio di Brindisi, il tema della valorizzazione passa inevitabilmente anche dalla segnaletica turistica a Brindisi.

La città dispone di un patrimonio storico, culturale e paesaggistico di grande rilievo. Tuttavia, la mancanza di indicazioni chiare e diffuse limita la possibilità di scoprirlo appieno. Questo vale soprattutto per le aree meno centrali, per i percorsi di collegamento e per i siti meno conosciuti.

Una criticità che non riguarda solo i turisti, ma anche i cittadini. La difficoltà di orientarsi e di accedere facilmente ai luoghi incide sulla percezione complessiva della città e sulla qualità della vita urbana.

Intervenire sulla segnaletica significa quindi intervenire sull’identità stessa del territorio brindisino.

Piazza Crispi, un monitor fuori uso

Impatto su cittadini e territorio

Gli effetti di un intervento sulla segnaletica turistica a Brindisi sono concreti e trasversali.

Per i cittadini significa vivere una città più organizzata, più chiara e più sicura. Per i visitatori significa poter esplorare il territorio in modo semplice e intuitivo.

Dal punto di vista economico, una migliore accessibilità può tradursi in un aumento delle presenze turistiche e in una maggiore valorizzazione delle attività commerciali locali.

In questo senso, la segnaletica diventa uno strumento di sviluppo, capace di generare ricadute positive su più livelli.

Scuole, associazioni e comunità

Il progetto apre anche a una dimensione partecipativa. L’integrazione tra segnaletica fisica e contenuti digitali può coinvolgere attivamente scuole, associazioni e realtà locali.

I contenuti accessibili tramite QR code possono essere arricchiti con contributi del territorio, trasformando la segnaletica in uno strumento dinamico e condiviso.

Raccontare Brindisi diventa così un processo collettivo, capace di rafforzare il senso di appartenenza e la consapevolezza del patrimonio locale.

Visione futura

La segnaletica turistica a Brindisi è oggi a un punto di svolta. Il prossimo passaggio sarà il Consiglio Comunale del 2 aprile, dove si valuteranno gli sviluppi e gli impegni concreti dell’Amministrazione.

Attiva Brindisi ha già annunciato che continuerà a monitorare ogni fase del percorso, mantenendo alta l’attenzione su tempi e risultati.

La direzione è ormai tracciata: trasformare una criticità storica in un’infrastruttura moderna, capace di migliorare accoglienza, accessibilità e valorizzazione del territorio.

Se il finanziamento dovesse concretizzarsi, Brindisi potrebbe finalmente dotarsi di un sistema di segnaletica all’altezza della propria storia e delle proprie ambizioni.