Radici Music Factory porta “New Wave ’80 Unplugged” al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi: rilettura acustica della new wave anni Ottanta
di Antonio Portolano
BRINDISI – «C’è un momento in cui il suono smette di essere tecnologia e torna a essere corpo». È in questa tensione tra memoria e trasformazione che nasce “New Wave ’80 Unplugged”, il concerto della Radici Music Factory in programma domani, mercoledì 22 aprile, al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi per la rassegna Verdi in Rock. Un progetto che interroga l’identità sonora degli anni Ottanta e ne restituisce un’immagine nuova, spogliata degli elementi elettronici e ricondotta all’essenza musicale.
La rassegna Verdi in Rock e il ruolo del teatro
Verdi in Rock si conferma una delle esperienze più significative nel panorama della musica dal vivo a Brindisi, capace di coniugare didattica, produzione artistica e divulgazione culturale. Il Nuovo Teatro Verdi si pone come fulcro di questo percorso, non solo spazio performativo ma centro attivo nella costruzione di linguaggi contemporanei. In Puglia, e in particolare a Brindisi, il teatro diventa così un laboratorio aperto, in cui la musica dialoga con il territorio e con le nuove generazioni.
I protagonisti del progetto musicale
Al centro del concerto Verdi in Rock c’è la Radici Music Factory, realtà formativa impegnata nella crescita di giovani musicisti. Il progetto è curato dai docenti Fabio Rogoli, Patrizia Vigneri, Cosimo Romano e Vito De Lorenzi, che guidano gli studenti in un processo di rilettura critica del repertorio. Il loro lavoro si concentra sulla destrutturazione dei brani, sottraendo sintetizzatori e sequenze per riportare al centro voce, dinamica e interplay strumentale.

Il programma musicale e la rilettura unplugged
Il concerto studenti musica propone una selezione di brani simbolo della new wave, riletti in chiave acustica:
- “Let’s Dance” di David Bowie
- “Relax” dei Frankie Goes to Hollywood
- “Shout” e “Everybody Wants to Rule the World” dei Tears for Fears
- “Do You Really Want to Hurt Me” dei Culture Club
- “Sweet Dreams” degli Eurythmics
- “Lullaby” dei The Cure
- “Don’t You Forget About Me” dei Simple Minds
- “True” e “Through the Barricades” degli Spandau Ballet
- “Eyes Without a Face” di Billy Idol
- “Save a Prayer” e “Ordinary World” dei Duran Duran
- “Strangelove” e “Personal Jesus” dei Depeche Mode
- “The Power of Love” dei Frankie Goes to Hollywood
In questa configurazione unplugged, i brani cambiano prospettiva: la struttura emerge con maggiore evidenza, mentre la voce diventa il fulcro espressivo. Il passaggio dall’elettronica all’acustico non è una semplice variazione timbrica ma una vera e propria operazione critica.
Momenti chiave e dinamiche della performance
Alcuni episodi assumono un rilievo particolare nella costruzione narrativa del concerto. “Lullaby” dei The Cure si trasforma in un paesaggio sonoro sospeso e rarefatto, mentre “Don’t You Forget About Me” dei Simple Minds recupera una dimensione corale e generazionale. “True” degli Spandau Ballet rivela una fragilità melodica spesso nascosta dalle produzioni originali, e “Personal Jesus” dei Depeche Mode si riconfigura come pulsazione essenziale, quasi primitiva.
Analisi musicale e culturale della new wave
La scelta di lavorare sulla new wave non è casuale. Gli anni Ottanta rappresentano il momento in cui la tecnologia ha ridefinito il linguaggio del pop, introducendo nuove architetture sonore e una diversa concezione della produzione musicale. Riportare questi brani a una dimensione acustica significa interrogarne la struttura profonda.
In questo senso, il progetto dialoga idealmente con la lezione di Fabrizio De André, che ha sempre privilegiato l’essenzialità espressiva rispetto alla forma, e richiama il pensiero di Albert Camus, per il quale la sottrazione diventa uno strumento di verità. La musica, privata dei suoi artifici, rivela così la propria autenticità.
Impatto sul territorio e valore educativo
Il concerto Verdi in Rock assume un valore che va oltre la dimensione performativa. In una città come Brindisi, iniziative di questo tipo rafforzano il legame tra formazione musicale e produzione artistica. Il coinvolgimento degli studenti evidenzia il ruolo del teatro come spazio educativo, capace di generare competenze e consapevolezza.
In Puglia, il Nuovo Teatro Verdi rappresenta un punto di riferimento per gli eventi culturali, contribuendo alla crescita di un pubblico attento e alla valorizzazione dei giovani talenti.

Informazioni utili per il pubblico
- Data: mercoledì 22 aprile
- Luogo: Nuovo Teatro Verdi, Brindisi
- Evento: concerto Verdi in Rock con Radici Music Factory
- Biglietto: prezzo unico 10 euro
- Acquisto: online e al botteghino del teatro
- Orari botteghino: dal lunedì al venerdì 11 – 13 e 17.30 – 19.30
- Giorno dello spettacolo: 11 – 13 e 19 – 20.30
- Info: 0831 562554
- Email: botteghino@nuovoteatroverdi.com
Una musica che attraversa il tempo
Cosa resta di una canzone quando viene privata del suo suono originale? La risposta che emerge da questo concerto è che la musica, quando è solida, continua a vivere anche oltre il proprio tempo. Verdi in Rock, ancora una volta, non si limita a celebrare il passato ma lo rimette in circolo, trasformandolo in esperienza contemporanea.




