Premio Raduga 2025 a Federica Ruggeri di UniSalento

Il chiostro del Rettorato gremito di studenti durante il Graduation Day UniSalento

Un riconoscimento internazionale che valorizza la traduzione letteraria e la formazione umanistica dell’Ateneo salentino

di Antonio Portolano

LECCE – «Il risultato ottenuto dalla dottoressa Ruggeri rappresenta un riconoscimento significativo del suo percorso e, al tempo stesso, un segnale della vitalità degli studi nella macroarea della Stranieristica». Con queste parole le docenti Gloria Politi e Iryna Shylnikova commentano l’assegnazione del Premio Raduga 2025 a Federica Ruggeri, studentessa dell’Università del Salento, premiata nella sezione dedicata ai giovani traduttori tra i 18 e i 35 anni.

Il riconoscimento internazionale, assegnato a Mosca, conferma il valore della formazione in traduzione letteraria dal russo all’italiano offerta dall’Ateneo salentino e ribadisce il ruolo centrale della cultura umanistica come strumento di dialogo e cooperazione tra Paesi.

Un percorso accademico costruito sulla traduzione dal russo

Federica Ruggeri è laureata in Scienza e Tecnica della Mediazione Linguistica e oggi frequenta il corso di laurea magistrale in Traduzione Tecnico-scientifica e Interpretariato presso l’Università del Salento. Il suo percorso formativo si sviluppa all’interno del Dipartimento di Studi Umanistici, sotto la guida delle docenti Gloria Politi e Iryna Shylnikova, entrambe impegnate negli insegnamenti di Lingua e Traduzione Russa e Letteratura Russa.

La vittoria al Premio Raduga si inserisce in un cammino accademico coerente, orientato allo studio delle lingue e alla pratica della traduzione come esercizio critico e culturale, oltre che linguistico.

Federica Ruggeri, vincitrice Premio Raduga

Il Premio Raduga e il dialogo culturale tra Italia e Russia

Il Premio Raduga, giunto alla sedicesima edizione, è promosso dall’Associazione Conoscere Eurasia e dall’Istituto Letterario A.M. Gor’kij di Mosca. Nato con l’obiettivo di valorizzare giovani narratori e traduttori italiani e russi, il premio mira a rafforzare il dialogo culturale tra i due Paesi attraverso la letteratura e la traduzione.

L’edizione 2025 ha registrato la partecipazione di 454 candidati, a conferma dell’ampiezza e del prestigio internazionale del concorso.

Le giurie e il profilo internazionale del concorso

La giuria italiana è stata presieduta da Carlo Feltrinelli, presidente del Gruppo Feltrinelli e della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, ed era composta da figure di primo piano del panorama culturale e accademico: Matteo Cavezzali, Andrea Tarabbia, Stefano Garzonio, Maria Pia Pagani e Giuliano Pasini.

La giuria russa è stata guidata da Aleksej Nikolaevič Varlamov, rettore dell’Istituto Letterario A.M. Gor’kij, insieme a Pavel Valer’evič Basinski, Andrej Valer’evič Gelasimov, Nina Sergeevna Litvinec, Evgenij Michajlovič Solonovič e Anna Vladislavovna Jampol’skaja, tutti protagonisti della scena letteraria e accademica russa.

Dalla selezione alla vittoria finale

Per la sezione italiana dedicata alla traduzione, il regolamento prevede la scelta di testi non ancora tradotti in italiano. Alla fase finale sono arrivate Francesca Morselli, Emanuela Terracciano, Gaia Alfano, Beatrice Brollo e Federica Ruggeri.

Nella prima fase, Federica Ruggeri ha presentato la traduzione del racconto “Sverchu zvuchala muzyka” di Ljudmila Ulickaja, pubblicato in italiano con il titolo “Dall’alto risuonava una musica”, tratto dalla raccolta “Il mio vero nome. Storie con biografia”.

Nella fase conclusiva del concorso, ai cinque finalisti è stato affidato un racconto inedito di giovani autori russi. La traduzione realizzata da Federica Ruggeri, “La fredda estate del 2021”, è la versione italiana di “Cholodnoe leto dvadcat pervogo” della scrittrice Ekaterina Topnikova, nota con lo pseudonimo Ekaterina Rodina.

La premiazione a Mosca e la pubblicazione delle opere

La cerimonia di premiazione si è svolta nella Demonstration Hall in Piazza Rossa a Mosca, uno dei luoghi simbolo della capitale russa. Oltre al premio in denaro, le opere finaliste saranno pubblicate nel prossimo numero di Al’manach, antologia bilingue che raccoglie testi, note critiche e profili degli autori.

Un risultato che rafforza il ruolo di UniSalento

Il premio assegnato a Federica Ruggeri rappresenta non solo un successo individuale, ma anche un riconoscimento alla qualità della formazione dell’Università del Salento nel campo delle lingue, della traduzione e degli studi umanistici. Un risultato che conferma la capacità dell’Ateneo di formare figure in grado di operare nei contesti culturali internazionali e di contribuire, attraverso la traduzione, alla circolazione delle idee e delle opere letterarie.