Pinacoteca Cavallo, a San Michele un presidio culturale

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Quasi 300 opere, maestri del Novecento e un progetto di Le Colonne: a San Michele Salentino un nuovo presidio culturale per il Brindisino

di Antonio Portolano

A San Michele Salentino, in provincia di Brindisi, c’è un nuovo presidio culturale da conoscere e frequentare. La Pinacoteca comunale «Salvatore Cavallo» entra in una nuova fase della propria storia: non soltanto un luogo che conserva quasi 300 opere, ma uno spazio vivo, aperto alla comunità, alle scuole, alle famiglie e ai visitatori, con una programmazione che attraversa l’intero anno.

Il rilancio voluto dall’Amministrazione comunale e affidato alla valorizzazione dell’Ets Le Colonne Arte Antica e Contemporanea, presieduta da Anna Cinti, restituisce alla provincia di Brindisi un patrimonio di notevole interesse e, soprattutto, costruisce intorno a quel patrimonio un progetto culturale stabile.

A rendere immediatamente visibile questa nuova identità è stata anche la grande partecipazione all’«Aperitivo in Pinacoteca – Un viaggio nell’arte del Novecento», appuntamento che ha portato cittadini e appassionati tra le opere della raccolta per comprendere come il Novecento abbia cambiato il modo di rappresentare il ritratto, il paesaggio e, più in generale, la realtà.

San Michele Salentino, pinacoteca comunale Salvatore Cavallo

Un nuovo corso per la Pinacoteca

Alla serata hanno partecipato gli assessori Tiziana Barletta e Michele Salonna, la presidente di Le Colonne Anna Cinti e numerosi cittadini, mentre la storica dell’arte Chiara Bruni ha accompagnato il pubblico in un percorso pensato per rendere accessibili anche i passaggi più complessi dell’arte moderna e contemporanea.

Una delle domande attorno alle quali si è sviluppata la visita è infatti tra le più comuni davanti all’arte del Novecento: perché alcune opere sembrano difficili da comprendere?

Attraverso ritratti, paesaggi e opere orientate progressivamente verso l’astrazione, il pubblico è stato guidato a leggere il passaggio dalla rappresentazione tradizionale della realtà a una ricerca nella quale acquistano sempre maggiore peso la percezione individuale, l’interiorità e la dimensione psicologica dell’artista.

Il momento conviviale conclusivo ha completato una serata che ha mostrato concretamente quale possa essere la funzione della Pinacoteca: non soltanto esporre opere, ma creare occasioni di incontro e conoscenza.

Quasi 300 opere e i grandi nomi del Novecento

Il valore del progetto parte naturalmente dalla collezione.

Il nucleo originario comprende 273 opere donate da Stefano Cavallo, alle quali si sono aggiunti nel tempo ulteriori contributi. Il patrimonio riunisce pittura, scultura, incisioni, bassorilievi, litografie e serigrafie, offrendo uno spaccato articolato dei linguaggi del Novecento.

Tra gli artisti presenti figurano Renato Guttuso, Ernesto Treccani, Alberto Sughi, Sante Monachesi, Salvatore Fiume, Remo Brindisi, Concetto Pozzati, Luigi Filocamo e Giulio Turcato.

Non una raccolta uniforme, quindi, ma un patrimonio nel quale figurazione, ricerca astratta, sperimentazione grafica e scultura permettono di attraversare stagioni e sensibilità differenti dell’arte italiana del secolo scorso.

Ed è proprio questa varietà a offrire alla Pinacoteca una delle sue maggiori potenzialità: diventare uno strumento permanente per avvicinare pubblici diversi alla storia dell’arte moderna e contemporanea.

Aperitivo in Pinacoteca, Aperitivo in Pinacoteca, i visitatori

Chi era Salvatore Cavallo

Il nome della Pinacoteca racchiude anche una storia familiare profondamente legata a San Michele Salentino.

Salvatore Cavallo era un abile scalpellino locale e fu il padre e il primo maestro di Stefano Cavallo, al quale trasmise la conoscenza della materia e della sua lavorazione. È a Salvatore che è intitolata la Pinacoteca, mentre al figlio Stefano si deve il nucleo fondamentale della raccolta oggi appartenente alla comunità.

Nato a San Michele Salentino nel 1913 e morto a Milano nel 1997, Stefano Cavallo si formò inizialmente nell’ambiente familiare, poi all’Istituto d’Arte di Lecce e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove fu allievo di Libero Andreotti.

Nel 1936 lavorò al fianco del padre alla progettazione della nuova chiesa parrocchiale di San Michele Salentino, completata con la collocazione sulla facciata della statua bronzea di San Michele Arcangelo.

Il rapporto con il paese d’origine rimase forte anche negli anni successivi e trovò una delle sue espressioni più importanti nella prima donazione di opere alla comunità, avvenuta nel 1983.

La Pinacoteca è dunque anche il risultato di un passaggio tra generazioni: dalla cultura materiale e artigiana di Salvatore alla formazione artistica di Stefano, fino alla scelta di quest’ultimo di restituire alla propria terra un patrimonio destinato a diventare collettivo.

Anna Cinti presidente Associazione Le Colonne ETS

Le Colonne, il museo diventa uno spazio da vivere

La vera sfida comincia però dopo la conservazione delle opere.

L’Ets Le Colonne Arte Antica e Contemporanea, impegnata da oltre dieci anni nella valorizzazione dei beni monumentali e artistici, ha costruito per la Pinacoteca un modello fondato sulla fruizione continuativa, sulla didattica, sulla partecipazione e sul rapporto con il territorio.

L’obiettivo è superare l’idea del museo come spazio da aprire soltanto in occasione di singoli eventi e trasformarlo in un luogo capace di produrre cultura durante tutto l’anno.

«La nostra idea è quella di una Pinacoteca che non si limiti a custodire le opere, ma che sappia creare relazioni tra il patrimonio e le persone – sottolinea Anna Cinti, presidente di Le Colonne -. Vogliamo che bambini, famiglie, scuole, cittadini e visitatori possano sentirla come un luogo accessibile, vivo e capace di generare conoscenza, curiosità e partecipazione».

È una strategia che mette insieme mediazione culturale, laboratori, attività educative, strumenti digitali, incontri e occasioni di socialità.

Aperitivo in Pinacoteca, Aperitivo in Pinacoteca, le opere in mostra

Scuole, famiglie e visitatori: il progetto è già operativo

I primi mesi di attività dimostrano che il percorso è già cominciato.

La Pinacoteca ha accolto visitatori provenienti non soltanto da San Michele Salentino ma anche da Brindisi, Carovigno, Ostuni, Ceglie Messapica e Martina Franca, oltre a presenze provenienti da città come Bologna, Verona e Milano.

Particolarmente apprezzato è stato il sistema di QR code, che permette di approfondire autonomamente le opere e rende la visita più interattiva.

Sono state organizzate visite con l’Università della Terza Età di San Vito dei Normanni e con guide turistiche del territorio, mentre il confronto con le scuole ha portato alla presentazione del programma «Educazione alla bellezza», pensato per avvicinare bambini e ragazzi all’arte con strumenti partecipativi.

Con «Caccia al dettaglio» le famiglie sono state coinvolte nella ricerca di particolari nascosti nelle opere. La «Passeggiata patrimoniale», ispirata ai principi della Convenzione di Faro, ha invece portato il pubblico fuori dalle sale, nelle strade del paese, trasformando storia, luoghi e ricordi dei cittadini in una narrazione condivisa del territorio.

Il laboratorio «Colori ed emozioni», rivolto agli studenti del CPIA, ha utilizzato l’arte come linguaggio capace di superare barriere linguistiche e culturali, mentre «I tanti materiali dell’arte contemporanea» ha avvicinato i bambini alla sperimentazione attraverso stoffe, plastica, carta e materiali di recupero.

La Pinacoteca ha inoltre accolto 45 alunni delle classi seconde dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di San Michele Salentino, coinvolgendoli in un percorso concluso con un laboratorio dedicato al riuso creativo.

«Arte per crescere», il museo visto dai bambini

Uno degli esperimenti più significativi è stato il Campus Cultura «Arte per crescere», rivolto ai bambini dai 6 agli 11 anni.

Il percorso ha affrontato pittura, arte materica, ready-made, installazioni, Pop Art, Street Art, Optical Art, mosaico e performance, alternando osservazione delle opere e attività laboratoriali.

Colori, cartoni, sabbia e materiali non convenzionali sono diventati strumenti per capire che i linguaggi dell’arte possono essere molto diversi tra loro e che la creatività nasce anche dalla libertà di sperimentare.

Il campus è culminato nella progettazione e nell’allestimento di una mostra curata dagli stessi bambini, chiamati a scegliere il linguaggio artistico più vicino alla propria sensibilità e a realizzare un’opera originale.

È probabilmente uno degli esempi più efficaci della filosofia adottata da Le Colonne: non insegnare l’arte soltanto raccontandola, ma permettere al pubblico di sperimentarla.

Aperitivo in Pinacoteca, Aperitivo in Pinacoteca, l’evento

Un programma che attraversa tutto l’anno

Il progetto di valorizzazione non si esaurisce nelle iniziative già realizzate.

La programmazione 2026 è stata costruita come un percorso progressivo. Alle attività dedicate all’osservazione e all’interpretazione delle opere sono seguite la «Primavera dell’arte», le passeggiate culturali e i laboratori per le famiglie.

Il programma comprende esperienze di Slow Art, incontri con artisti e critici, attività per le scuole, visite serali con narrazione teatralizzata, laboratori estivi, musica e performance.

Settembre mette al centro educazione e comunità, con visite, workshop per le famiglie, percorsi per le scuole come «Dall’opera all’emozione» e attività dedicate anche agli adulti.

A ottobre il confronto sarà tra figurazione e astrazione, accompagnato da incontri con storici dell’arte e curatori. Novembre sarà dedicato alla memoria, al rapporto tra arte e impegno civile e ai laboratori di scrittura e creatività. Dicembre chiuderà il percorso con concerti, letture e attività legate alla «Festa dell’arte».

Una sezione per gli artisti del territorio

L’«Aperitivo in Pinacoteca» è stato anche l’occasione per anticipare alcuni degli obiettivi della prossima fase.

Uno dei più significativi è la realizzazione di una sezione dedicata agli artisti del territorio, nella quale potranno trovare spazio opere capaci di dare visibilità alla creatività locale e di costruire un dialogo tra la collezione storica e la produzione contemporanea.

Parallelamente si punta alla nascita di una sezione didattica, accompagnata da un programma strutturato di attività per avvicinare soprattutto bambini e ragazzi al patrimonio artistico.

«Vogliamo far dialogare la storia custodita dalla collezione Cavallo con ciò che il territorio produce oggi – aggiunge Anna Cinti -. La Pinacoteca può diventare un punto di riferimento non solo per chi ama l’arte, ma anche per gli artisti, per le nuove generazioni e per quanti credono che la cultura possa contribuire alla crescita di una comunità».

Aperitivo in Pinacoteca, Aperitivo in Pinacoteca, la presentazione

Un presidio culturale per tutta la provincia

Il progetto si inserisce nella scelta dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giovanni Allegrini, di investire sulla cultura e sulla collaborazione con le realtà associative come strumenti di crescita e coesione sociale.

È qui che il significato della Pinacoteca supera i confini di San Michele Salentino.

In un territorio che ha bisogno di consolidare reti culturali, creare nuovi motivi di visita e rendere maggiormente fruibile il proprio patrimonio, la «Salvatore Cavallo» può diventare un tassello importante del sistema culturale della provincia di Brindisi.

«La sfida è fare in modo che le persone tornino, che la Pinacoteca venga vissuta più volte e per ragioni diverse – osserva ancora Anna Cinti -. Un luogo culturale è davvero vivo quando riesce a creare abitudine alla partecipazione e senso di appartenenza».

La collezione c’era già. Ora attorno a quelle opere sta prendendo forma qualcosa di più ampio: un luogo nel quale conservazione, educazione, creatività e comunità possono incontrarsi.

Ed è questa, più ancora dell’inaugurazione di un nuovo corso, la notizia: nel cuore della provincia di Brindisi la Pinacoteca «Salvatore Cavallo» è oggi un presidio culturale pienamente operativo e con un progetto destinato a crescere.

Informazioni pratiche

  • Pinacoteca comunale «Salvatore Cavallo»
  • Dove: via Giovanni Pascoli 26, San Michele Salentino (Brindisi)
  • Patrimonio: quasi 300 opere tra pittura, scultura e grafica
  • Gestione e valorizzazione: Ets Le Colonne Arte Antica e Contemporanea
  • Email: pinacotecacavallo@pastpuglia.it
  • Sito: pastpuglia.it