Un imprenditore del turismo e della cultura premiato a Verona: strategia, territorio e hospitality come leva economica per il 2026
di Antonio Portolano
La motivazione che definisce un posizionamento
«Per la capacità di consolidare la vocazione della Puglia come terra di cultura e accoglienza, valorizzando il patrimonio architettonico e artistico del territorio». È da questa motivazione che si comprende il senso del riconoscimento assegnato a Pierangelo Argentieri durante Vinitaly 2026 con il Premio Benvenuti in Puglia – Turismo e Cultura.
Nella cornice davvero unica di Palazzo Verità Poeta di Verona, il premio è stato conferito nell’ambito dell’iniziativa fuori salone promossa da Media Relations, azienda leader nell’organizzazione di grandi eventi. Alla presenza del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e dell’assessore all’Agricoltura Francesco Paolicelli, il riconoscimento assume un valore che va oltre la dimensione individuale e si inserisce nel quadro più ampio delle strategie di sviluppo del territorio.

Un riconoscimento che misura il cambiamento del turismo
Il premio a Pierangelo Argentieri racconta una trasformazione precisa: il passaggio da un turismo basato sui flussi a un turismo fondato sull’esperienza.
In questo scenario, la capacità di costruire connessioni tra cultura, ospitalità e territorio diventa decisiva. È qui che si colloca il lavoro sviluppato attraverso Micexperience Rete di Imprese e il progetto Puglia Walking Art, strumenti che operano non sulla promozione ma sulla costruzione di valore.
La visione, nelle parole dell’imprenditore
«Il Premio Benvenuti in Puglia – Turismo e Cultura onora la Rete di Imprese, che rappresento – e soprattutto la progettualità che ad essa fa riferimento e che, fra l’altro, è approdata al Protocollo Puglia Walking Art».
«Il Protocollo – ha proseguito – ha costituito una rete virtuosa fra soggetti pubblici, Regione, Enti locali e istituzioni museali dello Stato, e soggetti privati quali sono le singole imprese e le associazioni con un unico obiettivo strategico: produrre cultura in Puglia, innanzi tutto per i pugliesi e per quanti si trovano nella nostra regione a qualsiasi titolo».
Questa impostazione si traduce in un modello operativo in cui la rete non è solo organizzativa ma progettuale, capace di generare contenuti e continuità.
Idee che diventano esperienza
«Grazie al Protocollo non fanno rete solo istituzioni, ma soprattutto idee che si traducono in eventi realizzati in luoghi identitari. E questa è una formula al momento vincente e che si va espandendo: adesso – ha aggiunto Argentieri – quale ideale prosecuzione di Grandi Mostre di successo come quella realizzata su Caravaggio, o quella per il G7 narrando sette secoli o quella sull’Età dell’Impressionismo, tutte allestite nel castello di Mesagne, eccoci nel Castello Imperiali di Francavilla Fontana a parlare di Barocco e Neobarocco da Rubens a Mitoraj».
«Sono mostre costruite elemento dopo elemento da un team di ricerca e da un’organizzazione che lavora tutto l’anno con grande competenza, perché in esse cerchiamo sempre di costruire un legame molto forte col territorio. Nulla di preconfezionato – ha concluso Argentieri -, ma sinfonie di elementi artistici che parlino anche di Puglia e che sviluppano esperienze plurisensoriali nelle sale delle Grandi mostre».
Dall’ospitalità al sistema
Il percorso di Pierangelo Argentieri nasce dall’ospitalità, con strutture alberghiere di riferimento nel brindisino come Tenuta Moreno e Palazzo Virgilio Hotel.
A questa dimensione operativa si affianca un ruolo istituzionale: presidente di Federalberghi Brindisi e vicepresidente regionale di Federalberghi Puglia. Una posizione che consente di leggere il settore non solo dal punto di vista imprenditoriale, ma anche strategico.
Il passaggio decisivo è la costruzione di un modello integrato, in cui Micexperience Rete di Imprese e Puglia Walking Art diventano strumenti di connessione tra pubblico e privato.

Le mostre come motore di sviluppo
Uno degli elementi distintivi del lavoro di Pierangelo Argentieri è la capacità di utilizzare le grandi mostre come leva economica.
Progetti espositivi dedicati a Caravaggio, all’Impressionismo e iniziative legate al G7 hanno contribuito a trasformare Mesagne in un polo culturale riconoscibile.
Il percorso prosegue nel Castello Imperiali, rafforzando una strategia che punta sulla continuità e sulla qualità progettuale.
Il territorio come asset competitivo
Il modello sviluppato da Pierangelo Argentieri è profondamente legato alla Puglia, che diventa una piattaforma di sviluppo.
Aree come Ostuni, Mesagne e Francavilla Fontana entrano in una geografia culturale più competitiva, capace di attrarre flussi qualificati e generare valore economico.
Il turismo, in questo contesto, non è un fine ma uno strumento per attivare filiere e rafforzare il posizionamento territoriale.

Leadership e visione condivisa
La leadership di Pierangelo Argentieri si fonda sulla capacità di costruire relazioni e sistemi.
Lo dimostra anche il modo in cui interpreta il riconoscimento ricevuto: «Un riconoscimento che condivido con tutta la rete e con gli uomini e le donne che ogni giorno lavorano per valorizzare la Puglia, la sua identità, il suo patrimonio culturale e la sua straordinaria capacità di accoglienza.».
Un modello che guarda oltre il territorio
Pierangelo Argentieri è un imprenditore dell’ospitalità e della cultura che ha costruito in Puglia un modello integrato basato su accoglienza, produzione culturale e sviluppo territoriale.
È rilevante oggi perché intercetta i principali trend del turismo globale: autenticità, esperienza, identità. Il suo lavoro dimostra che la cultura può diventare un asset economico strutturato.
Per questo il premio ricevuto a Verona non rappresenta un punto di arrivo, ma il riconoscimento di una direzione già tracciata.




