Piccolo Sushi al Teatro Don Bosco di Brindisi

Piccolo Sushi, la marionetta a grandezza umana

L’8 marzo la rassegna “Tutte le storie del mondo – Famiglie a teatro” porta in scena lo spettacolo di Tonio De Nitto con Michela Marrazzi

di Antonio Portolano

Un piccolo chiosco di sushi, un villaggio sospeso nel tempo e un ragazzino che sogna un destino diverso da quello scritto per lui. Piccolo Sushi è una storia delicata e poetica che parla di identità, tradizione e libertà di immaginare il proprio futuro. Attraverso una narrazione che unisce teatro d’attore e animazione, lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio tra i gesti antichi di una cultura lontana e i desideri universali della crescita.

Piccolo Sushi, una scena, foto di William Palmisano

Il viaggio poetico di “Piccolo Sushi” arriva a Brindisi

Domenica 8 marzo alle ore 18 il Teatro Don Bosco di Brindisi ospita lo spettacolo scritto e diretto da Tonio De Nitto e interpretato da Michela Marrazzi, inserito nella rassegna per famiglie Tutte le storie del mondo – Famiglie a teatro. L’iniziativa è promossa dal Centro di Produzione Teatrale Factory – Teatri del Nord Salento e propone un appuntamento pensato per bambini, ragazzi e adulti, capace di coniugare teatro d’attore, animazione e narrazione poetica.

Lo spettacolo racconta una storia delicata e universale: quella di un ragazzino che vive in un Giappone sospeso nel tempo e che, mentre porta avanti la tradizione familiare della vendita di sushi in uno yatai, sogna un futuro diverso. Il suo percorso diventa così una riflessione sulla ricerca della propria identità e sul coraggio necessario per inseguire i propri desideri.

La rassegna “Tutte le storie del mondo”

Piccolo Sushi rientra nel cartellone domenicale dedicato alle famiglie, un progetto culturale che negli ultimi anni ha consolidato il suo ruolo nel panorama teatrale pugliese. La rassegna Tutte le storie del mondo – Famiglie a teatro nasce con l’obiettivo di avvicinare il pubblico più giovane al linguaggio della scena contemporanea, attraverso spettacoli capaci di unire intrattenimento, poesia e riflessione.

Il progetto è ideato e promosso dal Centro di Produzione Teatrale Factory – Teatri del Nord Salento, diretto da Tonio De Nitto, in collaborazione con Meridiani Perduti Teatro e Inti Luigi D’Elia. Le stagioni teatrali si sviluppano tra due luoghi simbolo della cultura cittadina: il Nuovo Teatro Verdi e il Teatro Don Bosco, creando un percorso culturale diffuso che coinvolge l’intera comunità.

A sostenere l’iniziativa sono il Comune di Brindisi, la Regione Puglia e il Ministero della Cultura, insieme alla Fondazione Nuovo Teatro Verdi, al Teatro Don Bosco – Salesiani di Brindisi e al Ministero dei Sogni – Mediaporto Brindisi.

La storia: sogni e tradizione in un Giappone immaginato

Al centro dello spettacolo c’è la figura del piccolo Sushi, un giovane che continua la tradizione familiare vendendo sushi da uno yatai, il tipico chiosco ambulante diffuso nella cultura giapponese. Ogni giorno compie gli stessi gesti tramandati dalla nonna e dai genitori, immerso nei profumi e nei rituali di un mestiere antico.

Ma dietro quella routine si nasconde un desiderio profondo: il sogno di una vita diversa. Mentre lavora, il ragazzo immagina nuovi orizzonti, interrogandosi su chi potrà diventare e su quale strada scegliere.

Ad accompagnarlo in questo percorso interiore c’è una voce familiare fatta di insegnamenti e di haiku, brevi poesie della tradizione giapponese che diventano piccole stelle capaci di orientare il suo cammino. Attraverso questi frammenti poetici lo spettacolo costruisce un racconto delicato che parla di identità, libertà e crescita.

Il risultato è una storia universale che invita il pubblico – bambini e adulti – a interrogarsi sul diritto di essere se stessi e sulla forza dei sogni.

La tecnica scenica: una marionetta a grandezza umana

Uno degli elementi più originali di Piccolo Sushi è la particolare tecnica di animazione utilizzata in scena. Michela Marrazzi interpreta il protagonista attraverso una marionetta ibrida a taglia umana, manipolata con una tecnica che coinvolge direttamente la bocca dell’attrice.

Si tratta di un lavoro di grande precisione che richiede coordinazione, controllo del movimento e forte espressività. Questa scelta scenica permette di creare un personaggio estremamente vivo, capace di instaurare un rapporto immediato con il pubblico.

L’animazione è curata da Nadia Milani, mentre le scene sono firmate da Iole Cilento e Porziana Catalano. Le musiche originali di Paolo Coletta accompagnano il racconto, contribuendo a costruire un’atmosfera sospesa tra realtà e immaginazione.

Completano il team artistico la voice over di Mitsuko Morita, le luci di Davide Arsenio e i costumi di Lapi Lou, elementi che contribuiscono a creare un universo visivo e sonoro capace di evocare il Giappone attraverso una sensibilità teatrale contemporanea.

Piccolo Sushi, una scena

Teatro per famiglie: un linguaggio universale

Negli ultimi anni il teatro per l’infanzia e per le famiglie ha assunto un ruolo sempre più centrale nella programmazione culturale italiana. Produzioni come Piccolo Sushi dimostrano come questo linguaggio possa andare oltre l’intrattenimento per diventare uno spazio di riflessione condivisa tra generazioni.

Il teatro destinato ai più giovani affronta spesso temi universali – identità, crescita, sogni, relazioni – utilizzando strumenti scenici che combinano narrazione, musica, animazione e arti visive. In questo senso il lavoro della Factory Compagnia Transadriatica rappresenta uno dei percorsi più interessanti nel panorama nazionale, capace di dialogare con il pubblico dei bambini senza rinunciare alla complessità artistica.

La scelta di ambientare la storia in un Giappone immaginario consente inoltre di affrontare il tema della tradizione e del cambiamento, mostrando come ogni individuo debba trovare un equilibrio tra ciò che eredita e ciò che desidera diventare.

L’impatto culturale sul territorio

La programmazione di spettacoli dedicati alle famiglie ha anche un forte valore sociale. Eventi come Piccolo Sushi contribuiscono a costruire una relazione stabile tra il teatro e la comunità, favorendo l’educazione culturale delle nuove generazioni.

A Brindisi questa strategia culturale si inserisce in un percorso più ampio che punta a rafforzare il ruolo dei teatri cittadini come luoghi di incontro, formazione e partecipazione. La collaborazione tra istituzioni pubbliche, compagnie teatrali e fondazioni culturali rappresenta un modello di sviluppo che mette al centro l’accessibilità e la diffusione delle arti performative.

Anche il prezzo popolare del biglietto – 6 euro per adulti e bambini – va in questa direzione, rendendo il teatro uno spazio aperto e inclusivo.

Piccolo Sushi, foto di William Palmisano

I prossimi appuntamenti della rassegna

Il cartellone della rassegna Tutte le storie del mondo – Famiglie a teatro proseguirà nelle prossime settimane con nuovi spettacoli dedicati al pubblico più giovane.

Il prossimo appuntamento è in programma domenica 29 marzo alle ore 18.00 al Teatro Don Bosco di Brindisi, con lo spettacolo Rosaluna e i lupi del Progetto GG, interpretato da Consuelo Ghiretti e Francesca Grisenti.

Lo spettacolo, pensato per bambini dai tre anni in su, unisce teatro d’attore, pupazzi mossi a vista e musica originale, invitando gli spettatori a diventare protagonisti della propria storia.

Informazioni e prenotazioni

Lo spettacolo Piccolo Sushi è consigliato a un pubblico dai 6 anni in su, ha una durata di circa 50 minuti ed è aperto a spettatori di tutte le età.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i numeri:

338 7733796
349 4490606

L’appuntamento dell’8 marzo al Teatro Don Bosco rappresenta così un nuovo capitolo del percorso culturale dedicato alle famiglie a Brindisi, un’occasione per scoprire una storia poetica che parla di sogni, identità e libertà attraverso la magia del teatro.