Paesaggio e sviluppo territoriale, la sfida di Brindisi

Brindisi Landscape Conferences, rendering di un paesaggio costiero

Urbanistica, istituzioni e università a confronto sulla governance del paesaggio nella prima edizione delle Brindisi Landscape Conferences

di Antonio Portolano

BRINDISI – Il paesaggio come infrastruttura strategica per lo sviluppo territoriale, capace di connettere pianificazione urbanistica, politiche pubbliche e comunità locali. È questa la missione al centro dell’iniziativa promossa a Brindisi dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia e dal Politecnico di Bari, che riunisce istituzioni, università e professioni tecniche per discutere il ruolo economico e strategico del paesaggio nelle politiche di sviluppo sostenibile. L’incontro, in programma domani nella Sala Gino Strada del Palazzo Granafei-Nervegna, inaugura il percorso delle Brindisi Landscape Conferences 2026.

Il contesto economico del paesaggio come capitale territoriale

Negli ultimi anni il paesaggio è diventato un elemento centrale nelle politiche territoriali europee e nazionali. Non più soltanto patrimonio ambientale o identitario, ma una vera infrastruttura economica capace di generare valore attraverso turismo sostenibile, agricoltura di qualità, valorizzazione culturale e rigenerazione urbana.

In Italia, dove gran parte dell’economia territoriale si lega alla qualità ambientale e culturale dei luoghi, la pianificazione paesaggistica rappresenta uno degli strumenti più rilevanti per orientare investimenti pubblici e privati. Le politiche di tutela del paesaggio incidono infatti su settori economici strategici come turismo, agricoltura, edilizia sostenibile, gestione dei beni culturali e sviluppo locale.

In questo contesto si inserisce la prima edizione delle Brindisi Landscape Conferences – Settimana del Paesaggio, un percorso di approfondimento dedicato alla pianificazione paesaggistica, alla tutela attiva e alla gestione sostenibile dei territori. Il primo appuntamento pubblico si svolgerà domani, 14 marzo 2026, dalle 9 alle 13 nella Sala Gino Strada del Palazzo Granafei-Nervegna, in occasione della Giornata nazionale del paesaggio.

L’incontro rappresenta il punto di partenza di un ciclo di giornate di studio e confronto che culminerà a metà maggio con la Settimana del Paesaggio, dedicata a politiche territoriali, buone pratiche di valorizzazione e governance del territorio.

Brindisi, Palazzo Granafei-Nervegna

Le istituzioni coinvolte e la governance del territorio

Il programma della giornata riunisce amministrazioni locali, università, ordini professionali e istituzioni tecniche, riflettendo il carattere multidisciplinare delle politiche sul paesaggio.

I lavori saranno introdotti da Maurizio Marinazzo, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Brindisi, che affronterà il tema della connessione tra istituzioni, paesaggio e sviluppo territoriale. Seguirà l’intervento di Francesco Urso, consigliere dell’Ordine delegato al Paesaggio, che presenterà il progetto delle Brindisi Landscape Conferences e il percorso di approfondimento che porterà alla Settimana del Paesaggio prevista per maggio.

I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna, all’assessora all’Urbanistica Marina Leuzzi, al vice direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio del Politecnico di Bari Antonello Fino e al presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia Giovanni Caputo.

La presenza congiunta di amministrazioni locali, università e professioni tecniche evidenzia la crescente integrazione tra pianificazione urbanistica, gestione ambientale e politiche di sviluppo economico territoriale.

Università e formazione nelle politiche del paesaggio

Una parte centrale dell’incontro sarà dedicata al tema della formazione e delle competenze professionali necessarie per governare le trasformazioni territoriali.

Nicola Martinelli, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio del Politecnico di Bari, presenterà l’offerta didattica dedicata alla formazione continua sul paesaggio, sottolineando il ruolo dell’università nella costruzione di competenze avanzate per la pianificazione e la gestione dei territori.

A seguire Antonio Zunno, dirigente della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, approfondirà il tema del paesaggio tra pianificazione, progetto e politiche pubbliche.

Interverrà inoltre Francesca Calace, presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) Puglia, che analizzerà il tema dell’attuazione e del monitoraggio della pianificazione paesaggistica, uno degli strumenti chiave per la gestione sostenibile del territorio.

Il Premio Nazionale del Paesaggio e le politiche europee

Uno dei momenti centrali dell’incontro sarà dedicato alla presentazione delle politiche di riconoscimento e valorizzazione del paesaggio a livello nazionale ed europeo.

Paolo Castelnovi, presidente dell’associazione Landscapefor, illustrerà il funzionamento del Premio Nazionale del Paesaggio e del Premio per il Paesaggio del Consiglio d’Europa, iniziative promosse dal Ministero della Cultura per valorizzare progetti di tutela e valorizzazione del territorio.

Durante l’intervento saranno chiariti contenuti, finalità e modalità di candidatura dei premi, evidenziando le opportunità offerte a enti pubblici, associazioni e comunità territoriali. L’ottenimento di tali riconoscimenti rappresenta infatti un elemento di rafforzamento della reputazione istituzionale e dell’attrattività territoriale a livello nazionale ed europeo.

Paesaggi rurali e agricoltura come leva economica

Il rapporto tra paesaggio e sviluppo agricolo sarà approfondito da Mauro Agnoletti, presidente dell’associazione PRIS – Paesaggi Rurali di Interesse Storico.

L’intervento sarà dedicato al Registro nazionale dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico, delle Pratiche Agricole e delle Conoscenze Tradizionali, istituito dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

Il registro riconosce territori agricoli caratterizzati da sistemi produttivi storici e da un forte legame tra attività agricola, cultura e paesaggio. L’associazione PRIS, fondata ad Arezzo nel marzo 2023, riunisce i paesaggi iscritti al registro e promuove una visione dell’agricoltura come elemento identitario e come modello di sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale, economico e sociale.

Brindisi Landscape Conferences, il manifesto

Esperienze territoriali e buone pratiche

Il programma prevede anche la presentazione di esperienze concrete di valorizzazione del paesaggio urbano e rurale.

Alessandra Neglia, presidente dell’associazione U Jùse APS di Locorotondo, presenterà il progetto “Esseri Urbani”, segnalato con encomio nell’edizione 2023-2024 del Premio Nazionale del Paesaggio. L’iniziativa dimostra come interventi artistici diffusi negli spazi urbani possano generare nuove forme di aggregazione sociale, inclusione e reinterpretazione sostenibile degli spazi abitati.

A seguire Michele Lastilla, direttore del Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo, illustrerà il caso del paesaggio agrario della piana degli oliveti monumentali di Puglia, territorio inserito nel Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico.

Si tratta di un’area caratterizzata da oltre 212 mila olivi monumentali censiti, da una rete storica di masserie, muretti a secco e viabilità rurale tradizionale che testimoniano il rapporto tra coltivazione dell’olivo e organizzazione sociale del territorio.

Impatto economico e territoriale

Il dibattito sul paesaggio si inserisce in una trasformazione più ampia delle politiche territoriali italiane. Sempre più frequentemente il paesaggio viene interpretato come un capitale territoriale capace di generare sviluppo economico attraverso filiere produttive integrate.

La valorizzazione del paesaggio incide su diversi settori economici: turismo culturale, agricoltura di qualità, economia della cultura, rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile. In regioni come la Puglia, caratterizzate da un patrimonio diffuso di paesaggi agricoli, storici e naturali, la pianificazione paesaggistica diventa quindi uno strumento decisivo per rafforzare la competitività territoriale.

Investire nella qualità del paesaggio significa migliorare l’attrattività turistica, sostenere le economie locali e rafforzare l’identità territoriale, elementi sempre più rilevanti nelle strategie di sviluppo regionale.

Strategie e prospettive per la pianificazione paesaggistica

Le Brindisi Landscape Conferences si inseriscono in una tendenza crescente che vede il paesaggio al centro delle politiche di sviluppo territoriale.

L’iniziativa promossa dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Brindisi e dal Politecnico di Bari mira a costruire uno spazio stabile di confronto tra istituzioni, università, professionisti e comunità locali. L’obiettivo è rafforzare la capacità dei territori di governare le trasformazioni ambientali, economiche e sociali attraverso strumenti di pianificazione più integrati.

Nel medio periodo, il paesaggio potrebbe consolidarsi come uno degli asset strategici per lo sviluppo economico dei territori italiani, in particolare nelle aree caratterizzate da forte valore ambientale e culturale.

La sfida riguarda la capacità di trasformare la tutela del paesaggio in una leva concreta di sviluppo sostenibile, capace di generare valore economico, coesione sociale e competitività territoriale.