Oltre la Xylella, premiata la buona pratica Agrosì

Giuseppe Agrosì, premio Buone pratiche Italia rurale 2025

Il Masaf premia il progetto di reimpianto resistente alla Xylella dell’azienda salentina Agrosì. Modello di sostenibilità e rinascita agricola

di Antonio Portolano

La rinascita agricola del Salento premiata dal Masaf

L’azienda agricola Agrosì di Supersano ottiene un riconoscimento nazionale per il progetto di reimpianto con cultivar resistenti alla Xylella, affermandosi come esempio di agricoltura sostenibile e rigenerazione territoriale. Il premio viene assegnato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e dalla Rete PAC.

Un premio nazionale per una buona pratica di reimpianto

Il progetto «Il Salento che rinasce dopo la Xylella: dalla favolosa al bosco con Agrosì» è stato selezionato tra i sei finalisti nazionali e premiato nella categoria “Sfida della sostenibilità e adattamento ai cambiamenti climatici”. La motivazione sottolinea la capacità di «aver trasformato una ferita collettiva in un’occasione di rinascita, restituendo vita, innovazione e bellezza al territorio salentino», intrecciando memoria, sostenibilità e identità agricola.

La consegna del premio si è svolta a Roma, lo scorso lunedì 24 novembre, durante l’evento nazionale di lancio della Rete PAC “Coltiviamo insieme il domani”, focalizzato sulle esperienze che trasformano gli obiettivi dello sviluppo rurale in risultati concreti grazie al sostegno del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale.

Il valore istituzionale del progetto Agrosì

Nel suo intervento, l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Donato Pentassuglia ha evidenziato: «Dalla devastazione del paesaggio e del territorio causata dalla Xyella è possibile ripartire come ha fatto questa azienda che ha ottenuto un riconoscimento del lavoro e della perseveranza nella volontà di reimpiantare. L’assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, da anni ormai, punta ad accompagnare e sostenere un percorso di riqualificazione senza precedenti delle aree colpite dalla Xylella, promuovendo una visione sostenibile della nostra olivicoltura senza dimenticare il passato».

L’assessore ha aggiunto: «L’azienda Agrosì rappresenta al meglio questa sfida vinta: capacità imprenditoriale, radicamento nel territorio e coraggio nell’innovare. Giuseppe Agrosì e la sua famiglia hanno trasformato una ferita in un’occasione di nuova economia rurale per il Salento, dimostrando che quando le istituzioni, a tutti i livelli, e le imprese camminano insieme, la Puglia sa rialzarsi e ripartire più forte di prima».

Nardone e la strategia PSR per la rigenerazione agricola

Il Direttore del Dipartimento Agricoltura e Autorità di Gestione del PSR Puglia 2014–2022, Gianluca Nardone, ha ricordato: «Il percorso compiuto dall’azienda Agrosì dimostra quanto sia fondamentale saper mettere a sistema, con visione e competenza le diverse opportunità messe a disposizione dalla Regione Puglia. Dai fondi del PSR dedicati ai danni subiti dalla Xylella, fino agli interventi del Piano straordinario di Rigenerazione Olivicola, Agrosì ha saputo utilizzare in modo efficace e integrato gli strumenti pubblici per ricostruire il proprio patrimonio produttivo, migliorare la sostenibilità aziendale e contribuire alla rinascita dell’intero territorio. Questo premio nazionale riconosce non solo il valore dell’azienda, ma anche la capacità del sistema regionale di accompagnare gli agricoltori in un percorso concreto di rigenerazione e innovazione».

La rigenerazione agricola nel cuore dell’area infetta

L’azienda si trova a Supersano, in una delle zone più colpite da Xylella fastidiosa, e ha subito danni ingenti. Forte di una storia familiare lunga due secoli, ha scelto di ricominciare dalla terra, avviando un reimpianto di ulivi resistenti grazie ai finanziamenti delle Misure 4.1C e 5.2 del PSR Puglia 2014–2022 e alle risorse del Piano straordinario di Rigenerazione Olivicola.

La ricostruzione del patrimonio olivicolo ha contribuito alla riduzione delle emissioni di gas serra e all’aumento della capacità di sequestro del carbonio, generando nuova economia agricola e un modello avanzato di sostenibilità.

Un modello per la transizione agricola pugliese

La buona pratica di Agrosì mostra come la rigenerazione post-Xylella possa tradursi in un’opportunità concreta per l’intero territorio salentino. Il premio del Masaf e della Rete PAC evidenzia il valore di un percorso che integra strumenti pubblici, imprenditorialità e innovazione, offrendo un modello replicabile per la nuova olivicoltura pugliese.