Prevenzione HIV e malattie infettive, dopo 35 anni in Parlamento nuova proposta di legge. Asl Brindisi alla Camera, ruolo centrale di D’Attis
di Antonio Portolano
Prevenzione e aggiornamento della legge, l’obiettivo
Aggiornare una norma ferma al 1990 e rafforzare la prevenzione HIV in Italia. È questo l’obiettivo della nuova legge di contrasto all’HIV, Aids, Hpv e infezioni sessualmente trasmissibili, illustrata alla Camera dei Deputati in un percorso che parte da Brindisi e arriva a Roma.
Protagonista politico dell’iniziativa è il deputato Mauro D’Attis, primo firmatario della proposta di legge A.C. 218 e relatore del testo base approvato in Commissione. Un lavoro parlamentare strutturato, condiviso e avviato con l’obiettivo dichiarato di arrivare in tempi rapidi all’approvazione definitiva.
Accanto a lui, la Azienda Sanitaria Locale della provincia di Brindisi, rappresentata dal direttore generale Maurizio De Nuccio, dal direttore dell’Unità operativa Malattie infettive dell’ospedale Perrino Salvatore Minniti e dal direttore del Dipartimento di Prevenzione Stefano Termite.
Il convegno “Malattie infettive e sessualmente trasmissibili: prevenzione, responsabilità e tutela della salute pubblica”, ospitato nella sala Matteotti della Camera, ha segnato un passaggio simbolico e operativo di grande rilievo per la sanità pubblica italiana .

Il percorso parlamentare e l’approvazione in Commissione
Già lo scorso gennaio, Mauro D’Attis aveva annunciato un passaggio decisivo dell’iter legislativo.
«La XXI Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati, presieduta dal collega Ugo Cappellacci, ha appena approvato all’unanimità il testo base, che come relatore ho depositato, della nuova legge sul contrasto all’HIV, l’AIDS, l’HPV e le infezioni a trasmissione sessuale che sarà esaminata nelle prossime settimane dalla commissione stessa. É previsto che il testo licenziato dalla Commissione sarà esaminato dall’Aula di Montecitorio entro fine febbraio prossimo».
«Mi auguro che, con il lavoro di collaborazione di tutti i gruppi politici, si possa arrivare entro l’anno all’approvazione finale e definitiva di una nuova Legge così tanto attesa e per la quale il mio impegno non é mai venuto meno. Lavoreremo in stretto contatto con il Ministro Orazio Schillaci e al suo vice Marcello Gemmato. Ringrazio i colleghi Gian Antonio Girelli, Laura Zanella e Gilda Sportiello per aver condiviso l’avvio dell’esame con il testo base da me proposto».
Le parole del parlamentare chiariscono tre elementi chiave: l’approvazione all’unanimità in Commissione Affari Sociali, la volontà di un iter rapido e il coinvolgimento diretto del Ministero della Salute.

e presidente Plateforme MWASI.A.W.W

della Asl Brindisi Stefano Termite
I fatti, il convegno alla Camera e la rete istituzionale
Durante il convegno alla Camera dei Deputati, è stato ribadito il valore strategico della prevenzione contro HIV e malattie sessualmente trasmissibili.
Hanno partecipato, oltre ai rappresentanti della Asl Brindisi e a Mauro D’Attis, anche Angela Tiziana Di Noia, dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Puglia – Ufficio IV Brindisi, Irene Esposito, dirigente scolastica dell’istituto Morvillo Falcone – Bassi di Brindisi, Giovanni Migliore, direttore generale della Direzione Comunicazione del Ministero della Salute, Babin Liliane, medico chirurgo e rianimatrice e presidente Plateforme MWASI.A.W.W, Raffaele Quarta, direttore sanitario Croce Rossa Italiana – Lecce, e Rosaria Iardino, presidente della fondazione The Bridge.
Presenti anche le delegazioni degli studenti del corso di laurea in Infermieristica del polo universitario Vittorio Valerio di Brindisi, dell’istituto Morvillo Falcone-Bassi e dell’istituto omnicomprensivo – Scuola europea di Brindisi .
Un segnale chiaro: la prevenzione HIV nelle scuole e nei contesti educativi è uno dei pilastri della riforma.

presidente della fondazione The Bridge

Comunicazione del Ministero della Salute
Le dichiarazioni integrali di Maurizio De Nuccio
Il direttore generale della Asl Brindisi, Maurizio De Nuccio, ha evidenziato la portata strategica dell’investimento in prevenzione.
«Spendere oggi in prevenzione, innovazione e ricerca – ha detto il dg – è un investimento. Quello che andiamo a stanziare oggi sul bilancio è un risparmio sui bilanci successivi. Il futuro della sanità – ha aggiunto – si basa su prevenzione e medicina di prossimità: a Brindisi stiamo lavorando tanto su questi fronti. Ringrazio la Camera dei Deputati per l’ospitalità e il patrocinio e lo staff dell’onorevole Mauro D’Attis, relatore della nuova legge di contrasto all’HIV, che tanto si è prodigato per realizzare questo evento. Portare il tema della prevenzione e della salute pubblica in questa sede è una scelta di valore. Parlare di malattie infettive e sessualmente trasmissibili significa parlare di persone che spesso arrivano tardi ai servizi soprattutto per la paura, la vergogna e la disinformazione. Persone che prima ancora di una diagnosi hanno bisogno di sentirsi accolte e non giudicate. La prevenzione non è solo una strategia sanitaria, è un atto di giustizia e umanità. Bisogna prendersi cura delle persone prima che arrivi la malattia, bisogna avere la capacità di intercettare il bisogno prima che diventi sofferenza e bisogna rompere il silenzio prima che diventi isolamento. Ogni giorno – ha detto ancora – negli ambulatori e ospedali della Asl Brindisi si incontrano tante storie che ci ricordano che la sanità non è fatta solo di numeri ma anche e soprattutto di relazioni, sguardi e fiducia. La fiducia si costruisce quando le istituzioni parlano chiaro, quando non arretrano davanti a temi delicati e quando scelgono di esserci: noi ci siamo. Un’attenzione particolare – ha concluso – la dedichiamo ai giovani. La prevenzione inizia in casa, a scuola, nei contesti educativi, non con messaggi allarmistici: bisogna dare informazioni corrette, ascoltare e rivolgersi ai ragazzi con rispetto, intelligenza e sensibilità».


Le dichiarazioni dell’onorevole Mauro D’Attis
Nel corso dell’evento alla Camera, l’onorevole Mauro D’Attis ha ribadito la necessità dell’aggiornamento normativo dopo 35 anni.
«Dopo 35 anni viene portata in Parlamento una nuova legge per sostituire il precedente testo che è servito tantissimo alla lotta all’HIV ma ha bisogno di essere aggiornato. Con questa nuova legge interveniamo in un panorama diverso: quella del 1990 era una generazione che sentiva i racconti dei morti per Aids ed era terrorizzata dal mancato uso del profilattico. Le nuove generazioni, anche grazie alle nuove cure per la malattia, pensano che l’Aids non esista più e di prevenzione si parla sempre meno. Con questa nuova legge – ha continuato – abbassiamo l’età per l’accesso al test per i minori che a 14 anni potranno sottoporsi all’esame senza il preventivo parere del genitore o del tutore. Dobbiamo facilitare la diagnosi precoce. Tutto questo sarà possibile con la nuova legge che dà anche maggiore forza agli enti del terzo settore e ci dà possibilità di promuovere la cultura della prevenzione non solo nella società ma anche a scuola, con la collaborazione tra il Ministero della Salute e il Ministero dell’Istruzione». .

Malattie infettive dell’ospedale Perrino

direttore sanitario Croce Rossa Italiana – Lecce
Perché questa riforma è strategica
Il contesto epidemiologico è cambiato. Le terapie hanno trasformato l’HIV in una patologia cronica gestibile. Ma la percezione del rischio tra i giovani si è abbassata.
La proposta A.C. 218 interviene su snodi decisivi: diagnosi precoce, test HIV dai 14 anni senza consenso, rafforzamento del terzo settore, integrazione tra sanità e scuola.
Non è solo un aggiornamento tecnico. È una scelta culturale. Significa riconoscere che la lotta contro HIV, Aids e infezioni sessualmente trasmissibili non è conclusa.
Il lavoro politico di Mauro D’Attis, l’approvazione unanime in Commissione e il coinvolgimento del Ministro della Salute mostrano un percorso parlamentare concreto. Parallelamente, il contributo della Asl Brindisi dimostra come i territori possano incidere sull’agenda nazionale.

La prevenzione come investimento
Il principio espresso da Maurizio De Nuccio sintetizza il senso dell’intera riforma: la prevenzione è un investimento.
Dopo 35 anni, il Parlamento è chiamato ad aggiornare la risposta normativa contro HIV, Aids e Hpv. L’obiettivo è chiaro: intervenire prima, intercettare il bisogno, educare, ridurre stigma e ritardi diagnostici.
La nuova legge rappresenta un passaggio cruciale per la salute pubblica italiana. E questa volta, il percorso parte anche da Brindisi.




