La rassegna Tutte Le Sere Del Mondo racconta la forza civile di Don Peppe Diana e rinnova il ruolo del teatro come memoria collettiva
di Antonio Portolano
BRINDISI – Il teatro come atto di resistenza, come voce civile e come memoria viva. È questa la missione di «Non è Stata la Mano di Dio», lo spettacolo prodotto dal Teatro dei Cipis e interpretato da Corrado Lagrasta, dedicato alla figura di Don Peppe Diana, sacerdote simbolo della lotta alla camorra, assassinato il 19 marzo 1994 per aver denunciato apertamente la violenza e la corruzione che opprimevano la sua terra.
La rappresentazione è parte della rassegna Tutte Le Sere Del Mondo – Una finestra sul contemporaneo a Brindisi, progetto del Centro di Produzione Teatrale Teatri del Nord Salento, curato da Factory Compagnia Transadriatica, Meridiani Perduti e Inti Luigi D’Elia, con il sostegno del Comune di Brindisi e del Ministero della Cultura, in collaborazione con la Fondazione Nuovo Teatro Verdi e il Teatro Don Bosco – Salesiani Brindisi.
Questa sera, 6 novembre alle 20.30, il Teatro Don Bosco di Brindisi ospita il secondo appuntamento della rassegna, confermando il suo ruolo come spazio di dialogo tra arte, territorio e comunità.
Il teatro come atto di fede e resistenza
In scena, Corrado Lagrasta restituisce con intensità la figura di un uomo che ha scelto la parola come strumento di fede e di opposizione. Don Peppe Diana, sacerdote che ha pagato con la vita il coraggio della verità, diventa emblema universale della responsabilità civile e morale.
Attraverso un linguaggio diretto e intenso, «Non è Stata la Mano di Dio» trasforma la biografia del sacerdote in una riflessione collettiva sul presente. Il teatro si fa coscienza civile e atto di memoria, ricordando come la cultura possa ancora dare voce al coraggio e alla speranza.
Una finestra sul contemporaneo
Con Tutte Le Sere Del Mondo, il Centro di Produzione Teatrale Teatri del Nord Salento propone un viaggio attraverso linguaggi, storie e visioni del teatro contemporaneo.
Curata da Factory Compagnia Transadriatica, Meridiani Perduti e Luigi D’Elia, la rassegna offre esperienze artistiche capaci di unire poesia, impegno e identità territoriale, aprendo un confronto autentico tra artisti e pubblico.
Le storie dedicate ai più piccoli
Da domenica 16 novembre prende il via anche la rassegna Tutte Le Storie Del Mondo, pensata per famiglie e bambini.
Il primo appuntamento è con «I Brutti Anatroccoli», di e con Silvano Antonelli, maestro del teatro ragazzi italiano.
Un’occasione per vivere insieme la magia del racconto dal vivo e riscoprire il teatro come luogo di condivisione e crescita.
I prossimi appuntamenti
Il percorso di Tutte Le Sere Del Mondo proseguirà giovedì 20 novembre con «Fare un Fuoco», di e con Luigi D’Elia, ispirato ai racconti di Jack London.
Un capitolo poetico e avventuroso dedicato al rapporto tra uomo e natura, che chiude il mese nel segno della riflessione e della bellezza.
Informazioni utili
Biglietti a 10 euro, ridotti a 8 euro per under 30, over 65 e docenti.
Prevendita su vivaticket.com.
Info e prenotazioni: 349 4490606 – 338 7733796.




