Riconosciuto dal Vespa Club d’Italia, il sodalizio brindisino riporta la Vespa al centro della vita culturale e associativa della città
di Antonio Portolano
Brindisi entra a pieno titolo nella geografia nazionale della Vespa. Martedì 3 febbraio il Vespa Club d’Italia ha ufficialmente riconosciuto il Vespa Club Brindisi, sancendo la nascita di un nuovo presidio culturale e associativo dedicato a uno dei simboli più longevi e riconoscibili dell’identità italiana .
Una data che segna un passaggio storico
L’affiliazione autorizzata dal Vespa Club d’Italia colloca Brindisi accanto ad altre realtà già consolidate del territorio come Ceglie Messapica, Mesagne, Oria, Ostuni e San Vito dei Normanni, con le quali il nuovo sodalizio ha già espresso la volontà di costruire rapporti di collaborazione stabili e proficui .
Il Vespa Club Brindisi nasce dall’impegno di un gruppo di appassionati accomunati da una passione autentica, maturata nel tempo attraverso amicizie e frequentazioni legate al mondo della mitica due ruote. Un percorso spontaneo, cresciuto sulle strade della città prima ancora che negli statuti.

Le Vespe tornano a colorare Brindisi
Negli ultimi mesi le domeniche brindisine sono state attraversate da uno “sciame” di Vespe nuove e d’epoca, restaurate con cura, che hanno percorso corsi e vie del capoluogo attirando sguardi, curiosità e ricordi. In sella, vespisti di ogni età, su mezzi di anni, cilindrate e colori diversi, hanno restituito alla città un’immagine viva e partecipata della Vespa, veicolo iconico progettato nel 1946 dall’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio, destinato a diventare uno dei prodotti italiani più conosciuti al mondo .
Sono passati decenni dal brevetto che ha dato forma a un’idea rivoluzionaria di mobilità, eppure la Vespa continua a incarnare uno stile di viaggio indipendente dal tempo e dalla meta, fatto di paesaggi, lentezza e relazioni.
Un’associazione che nasce per creare comunità
Le passeggiate cittadine avevano un obiettivo preciso: invogliare i possessori brindisini della Vespa ad aderire al nascente Club. Oggi quella intuizione si è trasformata in una realtà associativa che, come riferito dai soci fondatori, conta già oltre quaranta iscritti.
Il Club si dichiara aperto a tutti, possessori e non, che vogliano condividere la passione per la Vespa, scambiarsi informazioni tecniche, esperienze di viaggio o semplicemente coltivare un’idea di socialità legata al mezzo e al territorio.
Vespa, cultura popolare e memoria collettiva
La Vespa non è solo un veicolo. È stata celebrata nel cinema, nella letteratura, nella musica ed esposta nei più importanti musei del mondo. Dire Vespa, nel mondo, equivale a dire Italia. E Brindisi, in questa storia, ha un posto preciso.
Nel 1959 la città fu attraversata dal “Giro vespistico d’Italia” e negli anni 1959 e 2019 è stata tappa del “Giro dei Tre Mari”. Anche nel 2026, il prossimo 31 maggio, l’evento tornerà a fare tappa in città e, per la prima volta, sarà proprio il Vespa Club Brindisi ad accogliere gli equipaggi .

Il Direttivo e il quadriennio 2026-2029
Durante la riunione del 21 gennaio il Consiglio Direttivo ha proceduto all’assegnazione delle cariche statutarie. Alla guida del Club è stato eletto Ezio Potenza come Presidente, affiancato dal Vicepresidente Franco Petese e dal Segretario con funzioni di tesoriere Michele Candeloro. Completano il Direttivo i consiglieri Elena Cantoro, Ilaria D’Amico, Pasquale De Tommaso, Aldo Toraldo, Onofrio Volpe e Giovanni Zezza .
Con questo assetto prende ufficialmente il via il quadriennio 2026–2029, che il Club intende affrontare con entusiasmo, promuovendo iniziative, raduni ed eventi dedicati alla Vespa, al volontariato e alla valorizzazione del territorio brindisino.
Turismo, territorio e identità
Gli iscritti saranno impegnati nelle principali iniziative vespistiche e nell’organizzazione di manifestazioni locali, con l’obiettivo di far conoscere e apprezzare il mondo Vespa e di attivare collaborazioni utili a promuovere il turismo nella provincia di Brindisi .
Il logo del Club racchiude simboli identitari forti: il Monumento Nazionale al Marinaio d’Italia e la colonna romana, a suggellare il legame tra la città, la sua storia e una comunità che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici.
Come iscriversi
Chiunque desideri iscriversi al Vespa Club Brindisi, anche se non residente in città, può contattare Ezio Potenza (347 630 7264), Franco Petese (347 336 7216), Michele Candeloro (350 033 4926), Pasquale De Tommaso (339 789 4066) oppure scrivere all’indirizzo brindisi@vespaclubditalia.it.




