Domani al porticciolo di Brindisi la band pugliese porta sul palco una formazione rinnovata e l’energia di un’estate afrobeat da ricordare
di Antonio Portolano
C’è un nuovo battito nel groove dei Muriki, ed è quello delle tastiere di Giancarlo Pagliara, l’ultima new entry di una formazione sempre più compatta, potente e riconoscibile. Domani, giovedì 26 settembre, la band saluterà l’estate con un ultimo concerto al Zefiro, sul porticciolo di Brindisi, alle 19. L’ingresso è libero. È il modo perfetto per chiudere una stagione di concerti intensi e ben riusciti tra le province di Brindisi e Lecce, e insieme per presentare un sound aggiornato, più ricco e profondo.
«Con il nuovo innesto nella band è una formazione con un sound completo e riconoscibile» spiega il fondatore e frontman Attilio Errico Agnello, «in quanto propone musica originale con una chiara identità».

Afrobeat dal Sud Italia: un’identità originale
Muriki è un progetto che nasce nel 2018 a Roma, ma che trova la sua vera casa musicale in Puglia, dove oggi vive e cresce grazie a una squadra di musicisti provenienti da tutta la regione. Il nome rimanda a un primate africano, simbolo di libertà e ritmo naturale, ed è anche il filo rosso di un viaggio musicale che unisce afrobeat, makossa, funk e influenze mediterranee.
Negli anni, il gruppo ha calcato i palchi di rassegne, festival e location di grande fascino, costruendo un pubblico affezionato e riconoscibile. Il primo EP, pubblicato nel 2021 con RedGoldGreen e sostenuto da Puglia Sounds, ha segnato l’inizio di un percorso chiaro: creare musica nuova, originale, senza compromessi e con l’obiettivo di far ballare e pensare.

Una band sempre in movimento
Sul palco di Brindisi ci saranno, insieme ad Attilio Errico Agnello (sax e voce), Michele Mele al trombone e cori, Isabella Benone ai cori, Gianmaria “Jamma” Dell’Anna alla chitarra, Francesco “Ciccio” Salonna al basso, Andrea Miccoli alla batteria e, per la prima volta in formazione, Giancarlo Pagliara alle tastiere.
Sette elementi, una sola direzione musicale: il groove. Brani originali, un suono che non imita ma crea, e una forte coerenza stilistica fanno dei Muriki una delle realtà afrobeat più interessanti del panorama indipendente italiano.
Il concerto di domani sarà l’occasione per ascoltare i pezzi storici del repertorio, ma anche per assaporare alcune evoluzioni sonore che anticipano il nuovo disco in lavorazione. L’estate 2025 è stata per loro una conferma: la band è matura, il pubblico risponde, il sound cresce e sorprende. E ora è tempo di restituire tutto questo in un’ultima serata a ritmo afro-funk, sul mare di Brindisi.
La comunità cresce (anche online)
I Muriki non sono solo una band, ma una vera comunità musicale in espansione. Per chi vuole seguirli, conoscere le prossime tappe e l’uscita del nuovo album, il riferimento principale è la loro pagina Instagram: https://www.instagram.com/murikiafrobeat
L’invito è semplice: venite a ballare. L’estate non è finita finché c’è afrobeat.




