Ministero premia il Majorana per la formazione docenti

Una giornata di formazione per personale scolastico al Majorana di Brindisi

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito premia l’IISS Ettore Majorana di Brindisi: oltre 100mila docenti formati in cinque anni con la Safi

di Antonio Portolano

ROMA – Ancora una volta campioni d’Italia. Così si presenta oggi l’IISS Ettore Majorana di Brindisi, insignito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito del premio Buone pratiche di eccellenza per la formazione del personale della scuola, nell’ambito della Scuola di Alta Formazione dell’Istruzione (Safi). Un riconoscimento che colloca l’istituto brindisino sul tetto d’Italia e ne certifica il ruolo di avanguardia nel campo della formazione, della ricerca didattica e dell’innovazione.

Un riconoscimento che premia anni di impegno

Per il dirigente scolastico Salvatore Giuliano, il premio è la conferma di un percorso lungo e costante. «Questo riconoscimento è il risultato di un lavoro intenso e condiviso che ci ha visto protagonisti in tutta Italia» ha dichiarato. «Dal 2020 abbiamo formato circa 80.000, forse 90.000 o anche 100.000 docenti di ogni ordine e grado. Non contiamo più le cifre esatte, ma quello che resta evidente è l’impatto. I nostri eventi, sia in presenza che online, hanno coinvolto corsisti provenienti da ogni regione, trasformando la nostra esperienza in una buona pratica nazionale».

La forza del Majorana sta nell’avere concepito la formazione non come un’attività episodica, ma come un processo permanente, radicato nella cultura della scuola. «Studiare significa non fermarsi mai» sottolinea Giuliano. «I nostri percorsi sono di qualità, aggiornati e dinamici. Non sono mai fini a sé stessi: nascono per dare risposte concrete ai bisogni della scuola italiana».

Alla cerimonia di Roma erano presenti i vertici della Safi: il professor Pertagna, presidente, la professoressa Perla, vicepresidente, e Antonietta D’Amanato, direttrice generale della direzione incardinata alla Safi. Insieme hanno premiato, oltre al Majorana di Brindisi, l’istituto comprensivo “Michelangelo” di Napoli, l’istituto “Di Rocco” di San Cataldo, il liceo scientifico “Volta” di Milano e l’istituto tecnico “Calvino” di Genova.

Un premio istituito dal Ministero

Il premio Buone pratiche di eccellenza nasce da un decreto ministeriale che ha affidato alla Safi la missione di selezionare e valorizzare esperienze innovative, capaci di incidere sul miglioramento del sistema scolastico. Non un semplice riconoscimento simbolico, ma un percorso per individuare pratiche da diffondere e replicare. In questo contesto il Majorana si distingue per aver costruito in pochi anni una rete di formazione che ha toccato numeri imponenti e che ha saputo incidere sulla qualità della didattica in tutto il Paese.

Il decreto che ha istituito la Scuola di Alta Formazione dell’Istruzione si inserisce nel quadro del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che punta a rafforzare la qualità dell’insegnamento attraverso programmi di aggiornamento sistematici e di alto livello. La Safi è stata pensata come una cabina di regia per la formazione dei docenti, con l’obiettivo di diffondere modelli replicabili e ridurre le disuguaglianze territoriali. Premiare il Majorana di Brindisi significa quindi riconoscere una scuola che ha saputo anticipare questa visione, costruendo una rete solida e credibile ancor prima che il decreto fissasse le linee guida.

Dal Book in Progress alla Safi

Il Majorana non è nuovo a primati di questo tipo. Nel 2009 ha rivoluzionato l’editoria scolastica con il Book in Progress, progetto in cui i docenti diventano autori di testi condivisi e costantemente aggiornabili. Più di recente ha lanciato il Book in Progress AI, che integra l’intelligenza artificiale per personalizzare i percorsi di apprendimento. La stessa visione innovativa è alla base del percorso che ha portato oggi al premio Safi: una scuola che non si limita a seguire le trasformazioni, ma le anticipa, diventando modello per altre istituzioni.

Un impatto per la città e per l’Italia

Per Brindisi il premio rappresenta anche un riconoscimento territoriale. La città ospita un istituto che ha saputo trasformarsi in polo di formazione nazionale, richiamando insegnanti da ogni regione. «Quando organizziamo eventi in presenza a Brindisi, arrivano docenti da tutta Italia» spiega Giuliano. «Quando i corsi sono online, i partecipanti si collegano da tutte le regioni. È questa dimensione nazionale che rende il nostro lavoro così significativo».

Non si tratta dunque solo di un successo locale, ma di una risorsa per il Paese. La rete creata dal Majorana contribuisce a diffondere buone pratiche e a innalzare la qualità della scuola italiana.

Una responsabilità che guarda al futuro

Per Giuliano, il premio non è un traguardo ma un incentivo a crescere. «Ogni riconoscimento è un motivo di orgoglio, ma anche un incoraggiamento. Non è mai un traguardo definitivo, ma sempre un nuovo punto di partenza. Questo premio ci spinge a migliorare, ad allargare le nostre attività e a continuare a proporre innovazione per il sistema scolastico».

Il Majorana, laboratorio di eccellenza e innovazione, conferma così la sua missione: formare studenti e docenti, mettere al centro la qualità dell’apprendimento, contribuire alla crescita del Paese.