Massimiliano Gallo, Malinconico al Verdi di Brindisi

Malinconico, foto di Manuela Giusto

Lo spettacolo tratto dai testi di Diego De Silva arriva al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi con Massimiliano Gallo protagonista

di Antonio Portolano

BRINDISI – «Malinconico. Moderatamente felice» porta in scena la figura di un avvocato fuori dagli schemi, alle prese con lavoro, relazioni e fragilità quotidiane. Lo spettacolo, interpretato da Massimiliano Gallo e scritto con Diego De Silva, restituisce con ironia e precisione una condizione esistenziale contemporanea fatta di esitazioni, pensieri irrisolti e tentativi di equilibrio.

L’appuntamento è al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, nel cuore di Brindisi, mercoledì 8 e giovedì 9 aprile alle ore 20.30. I biglietti sono disponibili online e al botteghino del teatro.

Il personaggio Malinconico

Portare Vincenzo Malinconico a teatro significa confrontarsi con una figura che negli anni ha conquistato pubblico e critica proprio per la sua distanza dai modelli narrativi tradizionali. È un avvocato «d’insuccesso», una definizione che non indica una resa, ma una posizione esistenziale.

Malinconico inciampa nelle relazioni, si perde nei pensieri, si confonde nei doveri quotidiani. Osserva il mondo con uno humour sghembo e una malinconia che non si trasforma mai in sconfitta. È un personaggio che non partecipa alla competizione sociale, non perché incapace, ma perché non interessato a farlo.

Dal romanzo alla scena

Il lavoro teatrale nasce dalla collaborazione tra Massimiliano Gallo e Diego De Silva, autore dei romanzi da cui il personaggio prende vita.

La scrittura conserva il tratto ironico, riflessivo e spiazzante dell’opera letteraria, ma in scena acquista una dimensione ulteriore. Il flusso dei pensieri si trasforma in presenza fisica, in esitazione, in sguardo, in pausa.

Sotto la lente del teatro, l’universo di Malinconico si dilata e trova un equilibrio tra narrazione e interpretazione, evitando semplificazioni e mantenendo intatta la complessità del personaggio.

Struttura e dispositivo scenico

Lo spettacolo costruisce un linguaggio articolato che intreccia racconto, monologo, dialoghi, apparizioni e contributi visivi. La struttura è dinamica, ma resta sempre leggibile e accessibile.

Attorno al protagonista si muove un sistema di presenze reali e mentali, relazioni che tornano, voci che contraddicono, disturbano o accompagnano. Questo dispositivo consente di restituire il mondo interiore del personaggio senza rinunciare al ritmo scenico.

Un ruolo centrale è affidato alla musica: le canzoni originali eseguite dal vivo da Joe Barbieri accompagnano il racconto e ne sottolineano i passaggi emotivi, contribuendo a costruire una drammaturgia stratificata.

Temi e contenuti

«Malinconico. Moderatamente felice» si sviluppa attorno a tre ambiti fondamentali dell’esperienza quotidiana: il lavoro, i sentimenti e la famiglia. Sono questi i territori in cui il protagonista misura continuamente la propria inadeguatezza.

Lo spettacolo affronta il senso di precarietà, il logoramento delle aspettative, la difficoltà di abitare ruoli sociali sempre più instabili. Essere professionisti, compagni, genitori o amici implica un continuo processo di adattamento, spesso senza strumenti adeguati.

La comicità nasce da una scrittura che colpisce aspetti riconoscibili della vita contemporanea. Non si tratta di una comicità meccanica, ma di un’ironia che illumina contraddizioni e fragilità condivise, generando un coinvolgimento diretto nel pubblico.

La voce di Massimiliano Gallo

Il rapporto tra attore e personaggio è uno degli elementi centrali dello spettacolo. Come ha dichiarato Massimiliano Gallo: «Malinconico l’ho amato e ascoltato, tra noi si è creato un rapporto di fiducia e portarlo in scena è stato naturale. È uno dei personaggi che amo di più interpretare perché adoro il suo mondo complicato, la sua empatia, il suo modo di stare nella modernità».

E ancora: «Malinconico non partecipa alla gara non perché sia un perdente, ma perché non è interessato a competere. È un uomo che spesso non agisce, ma si ritrova coinvolto in situazioni complesse che finiscono per metterlo alla prova».

L’attore sottolinea anche il rapporto con il pubblico e con la realtà professionale:
«Molti avvocati mi scrivono dicendo che è più vicino alla loro vita vera di quanto non lo siano certi ritratti stereotipati visti al cinema o in tv. Oggi un personaggio che non si preoccupa di apparire ma di essere, a suo modo, è quasi rivoluzionario».

L’interpretazione scenica

Massimiliano Gallo costruisce un’interpretazione che tiene insieme registri diversi: la leggerezza della battuta, la musicalità della parola e la profondità dei passaggi più introspettivi.

Il suo Malinconico è al tempo stesso tenero e disarmato, goffo e lucido, capace di passare rapidamente dall’ironia alla riflessione. La recitazione evita ogni eccesso e punta su una misura che rende il personaggio credibile e vicino.

Un racconto contemporaneo

Il valore dello spettacolo risiede nella capacità di raccontare una condizione diffusa senza ricorrere a semplificazioni. Malinconico diventa un dispositivo narrativo attraverso cui osservare la complessità del presente.

La sua apparente marginalità si trasforma in uno strumento di lettura della realtà. Non è un personaggio eccezionale, ma proprio per questo riesce a rappresentare una pluralità di esperienze.

Informazioni utili

Spettacolo: Malinconico. Moderatamente felice
Luogo: Nuovo Teatro Verdi di Brindisi
Città: Brindisi
Date: mercoledì 8 e giovedì 9 aprile
Orario: 20.30

Protagonista: Massimiliano Gallo
Autore: Diego De Silva
Musiche dal vivo: Joe Barbieri

Biglietti: disponibili online e al botteghino del teatro

Orari botteghino:

  • lunedì – venerdì: 11 – 13 / 17.30 – 19.30
  • giorni di spettacolo: 11 – 13 / 19 – 20.30

Contatti:
Telefono: 0831 562 554
Email: botteghino@nuovoteatroverdi.com