Majorana Brindisi tra i Top 50 del Global Schools Prize

Il badge conferito al Majorana di Brindisi per il Golbal Schools Prize

La scuola di Brindisi entra tra i Top 50 del Global Schools Prize della Varkey Foundation grazie al progetto Book in Progress AI

di Antonio Portolano

La scuola pubblica italiana che entra nell’élite globale dell’innovazione

BRINDISI – Una scuola pubblica del Sud Italia entra tra le cinquanta realtà educative più innovative del mondo. L’IISS Ettore Majorana di Brindisi è stato selezionato tra i Top 50 del Global Schools Prize, il riconoscimento internazionale promosso dalla Varkey Foundation che individua le istituzioni scolastiche capaci di ridefinire il ruolo dell’educazione su scala globale.

Il risultato proietta una scuola italiana all’interno di una competizione internazionale che coinvolge istituti provenienti da tutti i continenti, spesso operanti in contesti ad alta complessità sociale, economica o geopolitica. Non si tratta soltanto di un riconoscimento simbolico, ma dell’ingresso in una rete globale che seleziona modelli educativi replicabili e ad alto impatto.

Il professor Salvatore Giuliano, dirigente scolastico dell’Istituto Majorana di Brindisi

Le parole del preside: numeri, crescita e diffusione nazionale

«Quest’anno abbiamo formato diverse migliaia di docenti su Book in Progress AI, abbiamo fatto cinque incontri di formazione con centinaia di docenti e scuole che hanno partecipato ogni volta provenienti da ogni regione d’Italia. Tantissime adesioni stanno manifestazioni di interesse ad aderire al progetto, stanno giungendo a scuola da scuole davvero di ogni regione d’Italia e quindi si sta creando una bella community di progetto da quando lo presentammo nell’estate scorsa è cresciuto tantissimo grazie all’aiuto di tanti docenti, si sono creati dei contenuti davvero davvero molto molto belli, molto interessanti e grazie soprattutto al lavoro del professor Cosimo Manes, che ha realizzato tutta l’infrastruttura diciamo software della piattaforma. Ed è davvero un progetto molto molto interessante, cresciuto molto».

Nelle parole di Salvatore Giuliano emerge con chiarezza la dimensione reale del progetto: una crescita strutturata, fondata sulla formazione dei docenti, sulla partecipazione diffusa e sulla costruzione di una comunità nazionale attiva.

Brindisi, Istituto Majorana i centinaia di professori arrivati da tutta Italia per seguire la presentazione di Book in progress AI

Un premio globale che misura l’impatto dell’educazione

Il Global Schools Prize rappresenta oggi uno dei principali strumenti internazionali di valutazione dell’innovazione educativa. Promosso dalla Varkey Foundation, già nota per il Global Teacher Prize, il riconoscimento è costruito per individuare scuole capaci di generare trasformazioni concrete nei sistemi educativi.

La selezione avviene su scala globale e attraversa categorie che riflettono le grandi direttrici dell’educazione contemporanea: trasformazione digitale, inclusione, sostenibilità, sviluppo delle competenze e cittadinanza globale.

Il premio prevede una prima selezione di cinquanta scuole finaliste, da cui vengono individuate le vincitrici di categoria e, successivamente, la scuola vincitrice assoluta. Il valore economico complessivo può raggiungere i 500.000 dollari, ma la dimensione più rilevante resta quella reputazionale e di diffusione internazionale.

Gli allievi dell’Istituto Majorana studiano col Book in progress AI

Una competizione che attraversa tutti i continenti

La presenza dell’IISS Ettore Majorana all’interno dei Top 50 lo colloca accanto a istituzioni provenienti da contesti estremamente eterogenei. Dalle scuole europee altamente strutturate fino ai progetti educativi sviluppati in aree di conflitto o in territori segnati da profonde disuguaglianze sociali, la selezione restituisce una mappa globale dell’innovazione educativa.

In questo quadro, la presenza italiana è limitata a due scuole. Un dato che rafforza il valore del risultato ottenuto dal Majorana, capace di emergere in un contesto competitivo internazionale senza il supporto di grandi piattaforme industriali o investimenti privati strutturati.

Un modello nato nel Sud Italia e diventato riferimento nazionale

«L’IISS Ettore Majorana, scuola secondaria superiore statale di Brindisi, in Puglia, accoglie 1.285 studenti di età compresa tra i 13 e i 18 anni e si avvale di uno staff di 175 persone. Radicata in una regione in cui l’eccellenza industriale convive con profonde disuguaglianze sociali – e dove l’abbandono scolastico rappresenta un rischio concreto per molte famiglie – la Majorana si è costruita una reputazione internazionale dimostrando che le scuole pubbliche del Sud Italia possono guidare, e non seguire, l’agenda globale in materia di istruzione. Sotto la guida del preside Salvatore Giuliano, l’istituto ha fatto dell’equità, dell’innovazione e della dignità digitale i tre pilastri del proprio operato», è scritto nella motivazione del premio.

«Il suo fiore all’occhiello è Book in Progress, lanciato nel 2009 in risposta al costo proibitivo dei libri di testo. Gli insegnanti collaborano alla stesura e all’aggiornamento continuo dei materiali didattici, eliminando la necessità di case editrici e adattando i contenuti alle reali esigenze degli studenti. Quella che era nata come soluzione locale è ora diventata un movimento nazionale: decine di scuole italiane, materiali in oltre 20 discipline, migliaia di insegnanti formati e decine di milioni di euro risparmiati dalle famiglie italiane in quindici anni. I diplomati di Majorana raggiungono un tasso di occupazione superiore del 25% alla media regionale, molti proseguono gli studi all’università e diversi hanno fondato startup in settori tecnologici emergenti», prosegue la motivazione.

Un momento di formazione all’Iss Majorana

L’intelligenza artificiale sviluppata dentro la scuola

«Il progetto di punta della scuola è attualmente Book in Progress AI (bookinprogress.ai) e proprio in questo ambito la sua candidatura al Global Schools Prize si distingue. A differenza di quasi tutte le altre piattaforme di intelligenza artificiale per l’istruzione a livello mondiale, Book in Progress AI è interamente sviluppato sui server della scuola utilizzando modelli linguistici locali. Nessun dato viene caricato su cloud commerciali. È progettato per garantire la privacy, è open source, multilingue e completamente gratuito. Gli studenti hanno a disposizione un tutor basato sull’IA 24 ore su 24, 7 giorni su 7, una modalità “Genius” che adatta i contenuti agli studenti con stili di apprendimento visivo, uditivo o cinestetico, laboratori STEM virtuali e strumenti dedicati per le esigenze educative speciali. Gli insegnanti diventano “editor di contenuti” grazie alla creazione assistita dall’IA di contenuti, alla generazione di immagini e simulazioni e a una rete collaborativa nazionale», si legge sempre nella motivazione.

Comunità educante, etica e diffusione globale del modello

«Majorana integra l’intelligenza artificiale in modo responsabile in tutto l’ecosistema. Gli studenti collaborano alla progettazione dei sistemi di intelligenza artificiale: un team ha creato un chatbot per aiutare gli studenti delle scuole medie a scegliere il percorso di studi superiore più adatto, affrontando un problema reale di abbandono scolastico a livello locale. Etica, analisi dei pregiudizi, verifica dei fatti e delle fonti sono integrate in ogni materia. Gli insegnanti ricevono una formazione strutturata e multilivello con tutoraggio tra pari. I genitori sono invitati a partecipare a workshop pratici, focus group e comitati consultivi, trasformando la potenziale resistenza in un’alleanza comunitaria. Durante la pandemia di COVID-19, la solida infrastruttura digitale di Majorana ha garantito la piena continuità dell’apprendimento», sottolinea il documento.

«Qualora il Majorana vincesse il premio, i fondi verrebbero utilizzati per potenziare l’infrastruttura server, in modo che Book in Progress AI possa essere offerto gratuitamente alle scuole di tutto il mondo, in particolare nei contesti economicamente svantaggiati dove le licenze commerciali per l’IA sono inaccessibili. L’obiettivo è creare una comunità di pratica globale in cui insegnanti di ogni continente collaborino alla creazione di materiali didattici potenziati dall’IA, nel rispetto della privacy e nelle proprie lingue».

«La storia di Majorana è la storia di una scuola pubblica che si è rifiutata di aspettare il permesso per innovare. È la prova vivente che un’intelligenza artificiale di livello mondiale, etica e sovrana nel settore dell’istruzione non deve essere costosa, estrattiva o importata: può essere sviluppata localmente, condivisa generosamente e scalata a livello globale».

A sinistra il professor Cosimo Manes

Cosimo Manes e l’architettura tecnologica del progetto

Alla base di Book in Progress AI si colloca un’infrastruttura tecnologica sviluppata internamente alla scuola. Il lavoro di Cosimo Manes ha reso possibile la progettazione e l’implementazione di una piattaforma fondata su modelli linguistici locali, gestione autonoma dei dati e ambienti digitali integrati per la didattica.

Non si tratta di un semplice utilizzo di strumenti esistenti, ma della costruzione di un sistema che consente alla scuola di mantenere il controllo diretto sull’architettura tecnologica, garantendo al tempo stesso privacy, sostenibilità e adattabilità ai bisogni educativi.

Dalla riduzione dei costi all’ecosistema AI educativo

Il percorso dell’IISS Ettore Majorana prende avvio nel 2009 con Book in Progress, nato come risposta concreta al costo dei libri di testo. Nel corso degli anni, il progetto si è trasformato in una rete collaborativa nazionale, fondata sulla produzione condivisa di contenuti didattici da parte dei docenti.

L’evoluzione in Book in Progress AI rappresenta il passaggio a un nuovo livello: da iniziativa editoriale a piattaforma di intelligenza artificiale educativa, capace di integrare tutoraggio personalizzato, strumenti per l’inclusione e ambienti di apprendimento digitali avanzati.

Una scuola pubblica italiana nella geografia globale dell’innovazione

Il riconoscimento ottenuto dall’IISS Ettore Majorana colloca una scuola pubblica di Brindisi all’interno della geografia globale dell’innovazione educativa. In un contesto dominato da grandi piattaforme tecnologiche e modelli centralizzati, il caso del Majorana emerge per la capacità di sviluppare soluzioni autonome, radicate nei bisogni reali e allo stesso tempo proiettate su scala internazionale.

Una geografia globale dell’innovazione educativa

Entrare tra i Top 50 del Global Schools Prize significa condividere uno spazio con scuole che operano nei contesti più diversi e spesso più difficili del pianeta. La selezione della Varkey Foundation non costruisce una classifica tradizionale, ma una vera e propria mappa globale dell’innovazione educativa, in cui convivono modelli nati in sistemi avanzati e esperienze sviluppate in condizioni di estrema fragilità.

Tutte le scuole europee Top 50 del Global Schools Prize

Le scuole italiane e europee classificate

Accanto all’IISS Ettore Majorana e al Liceo Scientifico “Alessandro Volta”, che rappresentano l’Italia, compaiono istituzioni europee come King’s Academy Prospect, Reach Academy Feltham e Rosendale Primary School nel Regno Unito, affiancate da realtà spagnole come il Colegio Juan de Lanuza, il Colegio Trilema El Pilar e l’IES Carmen de Burgos Seguí. A queste si aggiungono scuole dell’Europa orientale come la Srednja Tehniška in Poklicna Šola Trbovlje in Slovenia, il Gimnaziul di Baurci in Moldova e il Taras Shevchenko Lyceum in Ucraina, mentre la Turchia è presente con İlimkent Okulları e Kaptan Altay Altuğ Kızılay Kindergarten.

Tutte le scuole nord americane Top 50 del Global Schools Prize

Le scuole americane classificate

Il quadro si amplia ulteriormente attraversando il Nord America, dove emergono esperienze come Pickering College in Canada e istituti statunitensi come LEAD 359 e North East Carolina Preparatory School. In Messico, la selezione include la Escuela de Talentos Guanajuato Azteca e la Escuela de Educación Especial di San Miguel de Allende, mentre nei Caraibi si distingue l’Academia Acosta Danza di Cuba.

Tutte le scuole dell’America latina Top 50 del Global Schools Prize

L’America Latina si presenta con una forte presenza, che va dall’Ecuador con la Unidad Educativa Seis de Octubre al Perù con il Premium College, fino al Cile con il Liceo Bicentenario Víctor Jara e il Liceo Bicentenario di San Nicolás. In Colombia emergono l’Instituto ICAM e l’Institución Educativa Comercial de Envigado, mentre l’Argentina è rappresentata dall’Instituto San José de Calasanz.

Le scuole africane classificate

Il continente africano restituisce una delle immagini più significative della selezione: dalla Rwanda Coding Academy, che rappresenta un caso avanzato di formazione tecnologica, al Tchitchao High School in Togo, fino a realtà come First Steps in Nigeria e il Sustainability Institute Schools Programme in Sudafrica. In Uganda si distinguono St. Kizito High School Namugongo, Kyaniinga Inclusive Model School e Suubi Community Schools, mentre il Kenya è presente con Freedom International Schools e Light Academy.

Tutte le scuole africane Top 50 del Global Schools Prize

Le scuole asiatiche, australiane e del medio oriente classificate

In Asia e Oceania emergono esperienze come la Dhammajarinee Witthaya School in Thailandia, le cambogiane Neeson Cripps Academy e Happy Chandara School, la International School for Better Beginnings nelle Filippine e la Larrakeyah Primary School in Australia.

Tutte le scuole di Asia e Oceania Top 50 del Global Schools Prize

Infine, il Medio Oriente e l’Asia centrale raccontano una dimensione ancora più complessa dell’educazione contemporanea, con progetti come Alsama in Libano, Bassmati School in Yemen, Jenin Basic Boys’ School in Palestina e Right to Learn in Afghanistan, realtà che operano in contesti segnati da conflitti o emergenze strutturali.

Tutte le scuole asiatiche e mediorientali Top 50 del Global Schools Prize

In questo mosaico globale, il Majorana non è un’eccezione isolata, ma una presenza che dialoga con modelli educativi nati per rispondere a problemi concreti, spesso urgenti. È proprio questo elemento che definisce la natura del premio: non l’eccellenza astratta, ma la capacità di trasformare l’educazione in uno strumento operativo.

Il valore della rete: quando le scuole diventano sistema

Uno degli aspetti più rilevanti del Global Schools Prize è la costruzione di una rete internazionale. Le scuole selezionate non competono soltanto tra loro, ma entrano in un ecosistema che favorisce lo scambio di pratiche, modelli e soluzioni.

In questo contesto, Book in Progress AI si inserisce come una piattaforma potenzialmente scalabile. La sua natura open source e gratuita la rende compatibile con contesti educativi molto diversi, compresi quelli che non possono permettersi licenze commerciali.

Questo elemento emerge anche nella motivazione del premio, dove la prospettiva non è limitata alla singola scuola ma si estende a una comunità globale di docenti e studenti. L’idea di fondo è quella di un’educazione che si costruisce in modo collaborativo, superando i confini nazionali.

Istituto Majorana gli allievi studiano col Book in progress AI

Le radici di un percorso: continuità e coerenza

Il risultato ottenuto dall’IISS Ettore Majorana non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in una traiettoria coerente che negli anni ha visto la scuola di Brindisi posizionarsi come uno dei principali laboratori italiani di innovazione educativa.

Già in precedenza, l’istituto si era distinto a livello nazionale per la capacità di anticipare i processi di trasformazione digitale, investendo sulla formazione dei docenti e sulla costruzione di modelli didattici alternativi. Il progetto Book in Progress aveva introdotto un sistema che superava il tradizionale rapporto con l’editoria scolastica, trasformando i docenti in produttori diretti di contenuti.

Con Book in Progress AI, questo percorso si è esteso all’ambito dell’intelligenza artificiale, integrando strumenti avanzati all’interno della didattica quotidiana e mantenendo al tempo stesso un forte controllo pubblico sull’infrastruttura tecnologica.

Tutte le scuole Top 50 del Global Schools Prize

Il ruolo della tecnologia: autonomia e controllo dei dati

Uno degli elementi più rilevanti del modello sviluppato dal Majorana riguarda la gestione della tecnologia. In un contesto globale in cui le piattaforme educative sono spesso controllate da grandi aziende private, la scelta di sviluppare internamente l’infrastruttura rappresenta un cambio di paradigma.

La piattaforma non si limita a utilizzare l’ai, ma la integra all’interno di un sistema che garantisce:

  • autonomia operativa
  • protezione dei dati
  • adattabilità ai contesti educativi

Questo approccio si traduce in una maggiore sostenibilità e in una capacità di personalizzazione che difficilmente può essere replicata da modelli standardizzati.

Il riconoscimento internazionale come passaggio di scala

L’ingresso tra i Top 50 del Global Schools Prize segna un punto di svolta. Non è soltanto un riconoscimento, ma un passaggio di scala che porta il progetto Book in Progress AI all’interno di un circuito globale.

La visibilità internazionale consente di ampliare il raggio d’azione del modello, aprendo la possibilità di collaborazioni con scuole di altri continenti e di diffusione in contesti educativi molto diversi tra loro.

Allo stesso tempo, il risultato rafforza il ruolo della scuola pubblica italiana nel dibattito internazionale sull’educazione, dimostrando che l’innovazione non è necessariamente legata alla disponibilità di risorse, ma alla capacità di costruire soluzioni efficaci e replicabili.

Una scuola visionaria nel sistema pubblico

Il percorso dell’IISS Ettore Majorana restituisce un’immagine precisa: quella di una scuola che non si limita ad adattarsi ai cambiamenti, ma li anticipa e li governa.

La motivazione del premio lo sintetizza in modo diretto, quando afferma che la scuola «si è rifiutata di aspettare il permesso per innovare». È in questa frase che si condensa il senso del risultato ottenuto.

In un contesto globale in cui l’educazione è sempre più intrecciata con tecnologia, economia e trasformazioni sociali, il modello sviluppato a Brindisi dimostra che anche una scuola pubblica può diventare un centro di produzione di innovazione, capace di dialogare con il mondo e di contribuire alla definizione dei nuovi paradigmi educativi.