A Brindisi “I Colori dell’Energia” riunisce imprese e istituzioni. Dopo il focus sull’idrogeno, domani due panel su competenze, PMI e nucleare
di Antonio Portolano
BRINDISI – L’idrogeno non è più soltanto una promessa. A Brindisi, nel cuore dell’evento nazionale “I Colori dell’Energia – Transition & Supply Chain”, la discussione sul futuro delle rinnovabili e dell’autonomia energetica italiana ha trovato nel vettore H₂ il simbolo della trasformazione industriale in atto.
L’idrogeno al centro della nuova strategia nazionale
«Siamo ormai sulle verticali, siamo entrati nel pieno dell’evento. Sull’idrogeno abbiamo progetti già finanziati in Puglia, a Brindisi e Taranto, che possono produrne 1 GW. Gli altri 50 progetti in Italia ne produrranno circa 200», ha dichiarato Gabriele Menotti Lippolis, presidente de I Colori dell’Energia.

La tavola rotonda dedicata al tema – “Idrogeno: dalla bolla mediatica a protagonista del mix energetico del Paese e dell’Europa” – ha offerto un confronto ad altissimo livello tra imprese, istituzioni, mondo accademico e centri di ricerca. Da qui è emersa una linea chiara: l’idrogeno sarà il fulcro di una filiera industriale nazionale, capace di garantire autonomia, innovazione e sostenibilità.
Lo scenario geopolitico globale
«Lo scenario geopolitico globale ci impone di accelerare. La dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili ha mostrato tutta la sua vulnerabilità, con impatti diretti sulle bollette di famiglie e imprese. La risposta non può essere che una: produrre più energia in casa nostra, e produrla da fonti pulite, inesauribili e non soggette alle tensioni internazionali. Ogni megawatt di energia pulita e alternativa che installiamo è un passo in più verso la nostra indipendenza energetica», ha sottolineato ancora Lippolis.
Il suo intervento ha rimarcato la necessità di un approccio integrato: «La sicurezza energetica oggi significa diversificare le fonti, potenziare le reti per renderle più resilienti e intelligenti, e sviluppare sistemi di accumulo per gestire la non programmabilità delle rinnovabili. Significa anche costruire una filiera industriale nazionale che produca le tecnologie necessarie, riducendo la dipendenza dall’estero non solo per le materie prime energetiche, ma anche per i componenti tecnologici. L’entusiasmo e la visione condivisa emersi oggi, ma anche nei giorni scorsi, sono il miglior punto di partenza per il nostro lavoro. Da Brindisi lanciamo un messaggio di unità: la transizione è il nostro piano di sicurezza nazionale».

Un confronto tecnico tra industria, ricerca e istituzioni
Dalla discussione è emersa la necessità di superare le divisioni ideologiche e di promuovere una strategia energetica pragmatica. L’idrogeno non sostituirà le altre fonti rinnovabili, ma ne completerà la funzione, garantendo flessibilità e accumulo.
Il dibattito ha inoltre messo in luce il valore della ricerca applicata e della formazione delle competenze, leve fondamentali per rendere competitivo il sistema produttivo nazionale. Le università pugliesi, il Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia (DITNE) e i principali player industriali presenti a Brindisi hanno sottolineato la necessità di una pianificazione condivisa per favorire l’interconnessione tra ricerca, imprese e politiche pubbliche.

Partecipanti alla tavola rotonda sull’idrogeno
Alla tavola rotonda “Idrogeno: dalla bolla mediatica a protagonista del mix energetico del Paese e dell’Europa” hanno partecipato:
- Giorgio Graditi, Direttore Generale di ENEA
- Domenico Laforgia, Presidente di Acquedotto Pugliese S.p.A.
- Arturo De Risi, Presidente del Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia (DITNE)
- Alessandro Monticelli, Founder & CEO di Green Independence
- Massimo Labruna, CEO di AS Labruna
- Gianluca Piscopo, Responsabile del Centro Innovazione e Sviluppo di Isotta Fraschini Motori S.p.A.
- Leonardo Mazza, Puglia Green Hydrogen Valley Director di Edison
- Davide Tabarelli, Presidente di Nomisma Energia
- Daniela Di Dio, referente per i Progetti Strategici del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia
- Antonio Messeni Petruzzelli, Professore e Presidente della Fondazione Tecnopolo del Mediterraneo
- Pasquale Cavaliere, Professore di Metallurgia presso l’Università del Salento
- Rosella Attrotto, Responsabile del Centro Ricerche di ADI
- Giorgio Porcu, Direttore Qualità di ADI
Ha moderato Filomena Greco, giornalista di Radio24 – Il Sole 24 Ore.


Verso una filiera dell’idrogeno italiana
Il dibattito brindisino ha mostrato come la transizione energetica non sia più un obiettivo astratto, ma un percorso concreto che richiede infrastrutture, politiche industriali e investimenti coordinati.
Il Sud Italia, e la Puglia in particolare, sono già oggi laboratori avanzati di sperimentazione nel campo delle energie rinnovabili. I progetti di produzione di idrogeno verde a Brindisi e Taranto ne sono la prova: iniziative che puntano non solo a ridurre le emissioni, ma anche a creare un ecosistema economico competitivo, generatore di nuova occupazione e attrattività per le imprese.
Da Brindisi, I Colori dell’Energia ha voluto lanciare un messaggio chiaro: la transizione è il nuovo piano di sicurezza nazionale.
Domani si chiude con due appuntamenti di rilievo
Industria e competenze per il futuro dell’energia
Il primo panel di domani, alle ore 11:30, sarà dedicato al tema “Supply chain e nuove competenze for energy industries: opportunità per il sistema PMI”. Un incontro che approfondirà le sinergie tra imprese, formazione e innovazione tecnologica, analizzando le opportunità offerte alle piccole e medie imprese dalla trasformazione energetica in atto.
Interverranno:
Donatella Toni (Dirigente Area Sviluppo e Competitività di Puglia Sviluppo),
Claudia Claudi (Dirigente Politiche Sviluppo Aree Produttive e Industriali Regione Puglia),
Sebastiano Leo (Assessore alla Formazione e alle Politiche per il Lavoro Regione Puglia),
Andrea Prete (Presidente di Unioncamere),
Natale Mazzucca (Vicepresidente di Confindustria con delega alle Politiche strategiche per il Mezzogiorno),
Francesco Somma (Vicepresidente del Consiglio delle Rappresentanze Regionali di Confindustria),
Vincenzo Cesareo (Presidente Camera di Commercio Brindisi – Taranto),
Franco Gentile (Presidente Consorzio ASI Brindisi),
Gaetano Evangelisti (Responsabile Associazioni e Politiche Territoriali Enel Italia),
Domenico Galante (Eni – Versalis, Coordinamento Utilities ed Energy Management),
Giovanni Rinaldi (Senior Project Manager Eolico Offshore Nadara),
Antonio Agnello (Direttore Commerciale Imprese Intesa Sanpaolo per Puglia, Basilicata e Molise),
Andrea Ricciardiello (Direttore Time Vision),
Anna Maria Mele (Senior Buyer Impianti di Generazione A2A),
Elisabetta Salvati (Presidente Aforisma – Scuola dei Mestieri dell’Energia),
Giorgio Colombo (Vicepresidente esecutivo Risorse Umane e ICT Edison).
Modererà Rosario Tornesello, direttore del Nuovo Quotidiano di Puglia.

Nucleare e sostenibilità: una nuova sfida energetica
Nel pomeriggio, alle 15, spazio al panel “Il ruolo del nucleare per la sostenibilità e la sicurezza energetica: la sfida di domani… o di oggi?”.
Il dibattito punterà a delineare lo stato dell’arte del nuovo nucleare – pulito, modulare e sicuro – come possibile componente del mix energetico del futuro.
Parteciperanno:
Francesca Mariotti (Presidente ENEA),
Serena Triggiani (Assessore all’Ambiente Regione Puglia),
Giuseppe Zollino (Professore di Ingegneria all’Università di Padova),
Ugo Patroni Griffi (Professore di Infrastrutture e Logistica Sostenibile Università di Bari),
Vincenzo Pepe (Presidente FareAmbiente),
Luca Mastrantonio (Amministratore Delegato Nuclitalia),
Andrea Testi (New Nuclear Task Force Coordinator e Senior Technology Advisor Edison),
Gian Luca Artizzu (Amministratore Delegato Sogin),
Aurelio Regina (Delegato Confindustria per l’Energia).
Modererà Domenico Palmiotti de Il Sole 24 Ore.

Brindisi capitale dell’energia e della nautica
Lunedì segnerà la giornata conclusiva de I Colori dell’Energia 2025, che si svolge in contemporanea con lo SNIM – Salone Nautico di Puglia.
Un’occasione unica per toccare con mano le eccellenze della filiera energetica e nautica, in una cornice d’eccezione: il Marina di Brindisi, simbolo di rinascita industriale e sostenibilità mediterranea.
Chi partecipa potrà assistere agli ultimi panel, incontrare i protagonisti della transizione energetica italiana e visitare gli stand di aziende, istituzioni e startup che rappresentano il meglio della produzione nautica e dell’innovazione green del Paese.




