La Commissione Affari Sociali affida a Mauro D’Attis il mandato a riferire in Aula sulla proposta A.C. 218 contro HIV, Aids, Hpv
di Antonio Portolano
Il mandato della Commissione, ora l’approdo in Aula
La nuova legge su HIV, Aids, Hpv e infezioni sessualmente trasmissibili compie un passo decisivo. La Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati ha assegnato al deputato Mauro D’Attis il mandato a riferire in Aula sulla proposta di legge A.C. 218, di cui è primo firmatario.
Un passaggio tecnico solo in apparenza. In realtà è l’atto formale che apre le porte all’esame dell’Aula di Montecitorio. Dopo l’approvazione del testo base in Commissione, ora il provvedimento entra nella fase politicamente più rilevante dell’iter parlamentare: il confronto pubblico e il voto dell’Assemblea.

Dalla Commissione a Montecitorio, il percorso politico
Il percorso della riforma, che nei giorni scorsi era stato al centro di un convegno alla Camera con la partecipazione della Azienda Sanitaria Locale della provincia di Brindisi, prosegue dunque con un’accelerazione istituzionale.
Il lavoro avviato in Commissione Affari Sociali sotto la presidenza di Ugo Cappellacci, con il coinvolgimento del sottosegretario Marcello Gemmato, approda ora al passaggio decisivo dell’Aula.
Un iter che si inserisce in una strategia più ampia: aggiornare una normativa ferma al 1990 e costruire una nuova legge capace di rafforzare prevenzione, diagnosi precoce e lotta allo stigma.
Le dichiarazioni integrali di Mauro D’Attis
Ad annunciare il mandato a riferire in Aula è stato lo stesso Mauro D’Attis sui suoi profili social.
«La Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati ha appena assegnato a me, in quanto relatore, il mandato a riferire in Aula sulla mia proposta di legge inerente “interventi per la prevenzione e la lotta all’HIV, all’AIDS, all’HPV e alle infezioni e malattie a trasmissione sessuale”. È quindi ufficiale che il testo approderà in Aula di Montecitorio e sarà esaminato. Ringrazio il Presidente della Ugo Cappellacci, il sottosegretario Marcello Gemmato, i colleghi membri della commissione e, in particolare, i colleghi Gilda Sportiello, Gian Antonio Girelli e Laura Zanella che con il loro voto di astensione e quello dei gruppi di appartenenza hanno di fatto rafforzato la loro fiducia su questo percorso legislativo. È un tema che seguo, insieme a tanti co-protagonisti, da anni. Spero che saremo in grado di dare finalmente e presto una nuova Legge al Paese».
Il riferimento ai colleghi Gilda Sportiello, Gian Antonio Girelli e Laura Zanella evidenzia un dato politico rilevante: il percorso legislativo si sta sviluppando in un clima di confronto e non di contrapposizione.

Il collegamento con il percorso Brindisi-Camera
Nei giorni scorsi, sempre alla Camera dei Deputati, il tema della nuova legge era stato illustrato nel corso del convegno “Malattie infettive e sessualmente trasmissibili: prevenzione, responsabilità e tutela della salute pubblica”, con la partecipazione del direttore generale della Azienda Sanitaria Locale della provincia di Brindisi Maurizio De Nuccio, insieme a Salvatore Minniti e Stefano Termite.
Un percorso che ha simbolicamente unito territorio e Parlamento. Da Brindisi a Roma. Dalla prevenzione sul campo all’iniziativa legislativa nazionale.
Analisi politica e strategica, perché l’Aula è il passaggio chiave
L’assegnazione del mandato a riferire in Aula non è un atto formale qualsiasi. È il segnale che la maggioranza e la Commissione ritengono il testo maturo per il confronto assembleare.
In Aula si misurerà la tenuta politica della riforma A.C. 218, che punta a:
– rafforzare la prevenzione strutturata contro HIV, Aids e Hpv
– intervenire sulle infezioni e malattie a trasmissione sessuale
– aggiornare una normativa ferma da oltre tre decenni
Il passaggio a Montecitorio segna il salto dalla fase tecnica alla fase politica piena. Ed è qui che si definiranno tempi e prospettive dell’approvazione definitiva.
Per Mauro D’Attis, che segue il dossier da anni, si tratta di un momento cruciale. Non solo come relatore, ma come primo firmatario di una proposta che ambisce a diventare la nuova cornice normativa italiana sulla prevenzione e la lotta all’HIV.

Verso una nuova legge attesa da 35 anni
Dopo l’approvazione del testo base in Commissione e ora con il mandato a riferire in Aula, la proposta A.C. 218 entra nella fase decisiva.
L’approdo in Aula di Montecitorio rappresenta il banco di prova politico. Se l’iter procederà senza rallentamenti, l’Italia potrebbe dotarsi di una nuova legge su HIV, Aids e Hpv dopo oltre 35 anni.
Un passaggio che intreccia lavoro parlamentare, impegno territoriale e una strategia che punta a riportare la prevenzione al centro della politica sanitaria nazionale.




