Metropolitan Karate Brindisi: Aurora Calabrese e Antonio Lillo volano alla finale nazionale Juniores. Zonno guida il Sud ai CTR Games
di Antonio Portolano
In pochi giorni la Metropolitan Karate Brindisi ha raccolto tre conferme. La prima porta il nome di Aurora Calabrese. La seconda quello di Antonio Lillo. La terza quello del Maestro Francesco Zonno.
Tre storie diverse. Un solo filo conduttore.
La crescita.
È quella che ha accompagnato Aurora Calabrese fino al titolo regionale nella categoria kumite femminile -74 kg. È quella che ha portato Antonio Lillo a conquistare l’argento regionale nel kumite maschile +86 kg. Ed è la stessa crescita che oggi vede il Maestro Francesco Zonno sedere sulla panchina della Macroregione Sud come Tecnico Nazionale.
La settimana appena conclusa consegna così alla Metropolitan Karate Brindisi due qualificazioni alla Finale dei Campionati Italiani Juniores FIJLKAM e una nuova conferma del ruolo che la società brindisina continua a ricoprire nel panorama del karate italiano.
La porta che conduce ai Campionati Italiani
A Noicattaro non si assegnavano soltanto medaglie.
La fase regionale di qualificazione rappresentava il passaggio obbligato verso il più importante appuntamento nazionale della stagione. Un esame severo, riservato ai migliori atleti pugliesi della categoria Juniores.
In questo contesto Aurora Calabrese ha saputo imporsi con autorevolezza, conquistando il titolo regionale e assicurandosi l’accesso alla finale tricolore. Una prestazione costruita con lucidità e maturità agonistica, qualità che emergono quando la posta in palio diventa più alta.
Accanto a lei ha trovato spazio anche la grande prova di Antonio Lillo. Il suo secondo posto regionale vale molto più di un argento. Vale una qualificazione nazionale e la possibilità di confrontarsi con i migliori specialisti italiani della categoria.
Per entrambi il traguardo raggiunto rappresenta una tappa importante di un percorso ancora tutto da scrivere.

Quelle gare che preparano il futuro
Ogni competizione lascia qualcosa.
A volte una medaglia. Altre volte esperienza.
Nella specialità del kata, Del Gado Nagualli e Sara Corsa hanno affrontato una prova impegnativa contro avversarie di altissimo livello. La qualificazione alla fase nazionale non è arrivata, ma il valore delle loro prestazioni resta intatto.
Perché la crescita di un atleta non si misura soltanto dai risultati immediati. Si misura dalla capacità di continuare a lavorare, imparare e migliorare anche quando il verdetto del tatami non coincide con le aspettative.
Le origini
Chi vede una qualificazione nazionale osserva soltanto l’ultimo fotogramma.
La storia vera comincia molto prima.
Comincia nei pomeriggi trascorsi in palestra mentre fuori la città continua il proprio ritmo quotidiano. Comincia negli allenamenti ripetuti fino allo sfinimento, nelle correzioni tecniche, negli errori trasformati in esperienza e nella volontà di tornare sul tatami ogni giorno un po’ migliori rispetto al giorno precedente.
Aurora Calabrese e Antonio Lillo sono cresciuti sportivamente all’interno della Metropolitan Karate Brindisi seguendo questo percorso.
Un cammino costruito insieme al Maestro Francesco Zonno e ai tecnici Danilo Spagnolo e Samuel Stea, che negli anni hanno accompagnato decine di giovani atleti verso traguardi sempre più ambiziosi.
La qualificazione ai campionati italiani non nasce in una domenica di gara. Nasce da anni di lavoro silenzioso.
L’orgoglio di uno staff
Al termine della manifestazione, la soddisfazione dello staff tecnico era evidente.
«Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi. Aurora e Antonio hanno ottenuto risultati straordinari, mentre Del Gado e Sara hanno dimostrato grande valore nonostante non sia arrivata la qualificazione. Tutti hanno affrontato la gara con impegno e maturità, rappresentando al meglio la nostra società».
La dichiarazione è stata rilasciata dal Maestro Francesco Zonno insieme ai tecnici Danilo Spagnolo e Samuel Stea.
Parole che raccontano il significato più autentico dello sport: formare persone prima ancora che atleti.

Zonno e il Sud Italia sul podio
Le soddisfazioni per la società brindisina non si sono fermate a Noicattaro.
Il 2 giugno, nella cornice del PalaWojtyla di Martina Franca, il Maestro Francesco Zonno ha guidato la selezione della Macroregione Sud durante i CTR Games 2026, prestigiosa manifestazione organizzata dalla FIJLKAM, unica federazione di karate riconosciuta da CONI e CIO.
Un appuntamento di altissimo livello che ha riunito alcuni dei migliori talenti italiani delle categorie Cadetti, Juniores e Under 21 in preparazione ai prossimi Europei e Mondiali.
La rappresentativa del Sud Italia, composta da atleti provenienti da Campania, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia e Molise, ha conquistato il secondo posto nelle categorie Cadetti e Juniores e il terzo gradino del podio nell’Under 21.
Un risultato che conferma il prestigio della chiamata ricevuta dal tecnico brindisino e il valore del lavoro svolto sul territorio.
Il valore umano dello sport
C’è una parola che unisce tutto questo.
Non è vittoria.
Non è medaglia.
Non è classifica.
È fiducia.
La fiducia che una società ripone nei propri giovani. La fiducia che un atleta coltiva nei giorni difficili. La fiducia che permette di continuare a lavorare anche quando il risultato sembra lontano.
Le qualificazioni di Aurora Calabrese e Antonio Lillo e il ruolo nazionale affidato a Francesco Zonno raccontano esattamente questo.
Raccontano una comunità sportiva che cresce senza scorciatoie, costruendo il proprio futuro allenamento dopo allenamento.
Adesso l’orizzonte si chiama Finale dei Campionati Italiani Juniores FIJLKAM. Prima ancora ci sarà l’Open di Messina del 7 giugno, dove Aurora Calabrese andrà a caccia di punti preziosi per il ranking nazionale.
Ma il risultato più importante, forse, è già arrivato.
Perché le medaglie riempiono una bacheca. Il lavoro quotidiano, invece, costruisce il futuro.




