Argento a Andrea Salvatore Cretì e menzione d’onore a Federico De Benedittis: il Majorana di Brindisi brilla alle Olimpiadi di Informatica
di Antonio Portolano
UDINE– «Assolutamente fantastici». Gongola il preside dell’istituto Majorana Salvatore Giuliano nel vedere ancora una volta i suoi studenti salire sul tetto delle Olimpiadi Nazionali di Informatica. Un entusiasmo che è l’essenza stessa di questa storia: un istituto che da anni non smette di stupire, due ragazzi che hanno dimostrato di saper competere con i migliori d’Italia, un professore che ha dedicato la vita a scoprire e coltivare talenti. Il sipario si è alzato ieri a Udine, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, dove si è svolta la cerimonia di premiazione che ha incoronato i protagonisti.

L’impresa dei ragazzi
Il Majorana di Brindisi è tornato oggi da Udine con due riconoscimenti che pesano come macigni. Andrea Salvatore Cretì, della quinta del liceo scientifico scienze applicate, ha conquistato la medaglia d’argento. Una medaglia che vale molto più del metallo, perché è l’ennesimo passo di un percorso costellato di successi. Nel 2022-23, a Bergamo, aveva conquistato la medaglia di bronzo; nel 2023-24, a Reggio Emilia, era arrivato l’oro; e ora, a Udine, ecco l’argento. Tre anni, tre podi, tre emozioni che lo hanno consacrato tra i migliori giovani informatici d’Italia.
Accanto a lui, Federico De Benedittis, studente del quarto anno del quadriennale TrED, ha firmato un debutto memorabile. Alla sua prima esperienza nazionale ha superato la soglia dei cento punti, guadagnandosi così la menzione d’onore. Un riconoscimento che non ha il colore della medaglia, ma che brilla di orgoglio e futuro. Perché significa entrare in quell’élite di studenti che hanno dimostrato capacità fuori dal comune, logica cristallina e dedizione assoluta.

Questi due ragazzi non sono soltanto numeri in una classifica. Sono studenti modello, con un rendimento scolastico eccellente e un approccio che unisce disciplina e passione. La loro è una storia che racconta cosa significa crescere al Majorana: impegno quotidiano, supporto dei docenti, fiducia di una comunità che spinge a dare sempre il massimo.
Una competizione per pochi
Le Olimpiadi Nazionali di Informatica non sono un gioco. Ogni anno circa ventimila studenti si mettono in gioco. Solo un centinaio riesce ad approdare alla fase nazionale. È un percorso a ostacoli fatto di selezioni territoriali e regionali, di prove sempre più complesse che chiedono padronanza di linguaggi come il C++, capacità di progettare algoritmi, prontezza nell’applicare soluzioni a grandi insiemi di dati. È un’arena in cui servono logica, creatività e sangue freddo. Arrivare in cima è già un’impresa. Tornare a casa con un argento e una menzione d’onore è la prova che al Majorana si coltivano eccellenze.
«Si tratta di sfide molto impegnative – spiega il professor Giuseppe Cavallo – che richiedono non solo abilità tecniche ma anche capacità logiche e creative». E di creatività e tecnica, i due studenti brindisini ne hanno dimostrata in abbondanza.

Il professore che scopre talenti
Dietro i successi di Cretì e De Benedittis c’è la dedizione instancabile del professor Giuseppe Cavallo, docente di Informatica e Sistemi di Automazione, nonché referente regionale delle Olimpiadi di Informatica dal 2010. È lui il loro preparatore, ma soprattutto il loro scopritore. Uno che sa riconoscere un talento e sa come allenarlo. «È una sensazione notevole perché è un grosso risultato per la scuola e anche per me. Sono stati selezionati, invogliati e sensibilizzati da me che ho fatto da preparatore e da scopritore di talento. Sono ragazzi notevoli, fuori dal comune».
Parole che raccontano l’orgoglio di un insegnante che non ha mai smesso di credere nei suoi studenti. E che non dimentica di sottolineare il sostegno ricevuto dal suo dirigente: «Le Olimpiadi, a parte la mia dedizione, sono state fortemente volute e sostenute dal mio dirigente, Salvatore Giuliano».

L’orgoglio del preside
Il dirigente scolastico Salvatore Giuliano non nasconde la sua emozione. «Questi successi ci riempiono di orgoglio. Complimenti ai nostri alunni e al loro preparatore, il professor Giuseppe Cavallo, per l’impegno e la serietà dimostrata. Il Majorana conferma ancora una volta la sua capacità di formare eccellenze riconosciute a livello nazionale». Un riconoscimento che va oltre i premi e che premia un metodo, una visione, un modo di intendere la scuola come laboratorio di crescita e innovazione.
Una scuola che non smette di stupire
Il Majorana di Brindisi non è nuovo a questi traguardi. Da anni è sinonimo di innovazione. Qui è nato il Book in Progress, il progetto che ha rivoluzionato i libri di testo, e da qui è partito il Book in Progress AI, che porta l’intelligenza artificiale nella didattica in maniera etica e personalizzata. Oggi, con i successi di Andrea Salvatore Cretì e Federico De Benedittis, la scuola conferma di essere una fucina di talenti, un faro che illumina la strada dell’istruzione italiana.

Non è solo un istituto scolastico: è un simbolo di come il Sud possa guidare l’innovazione, di come una comunità educante possa cambiare il destino dei suoi ragazzi, di come il futuro possa nascere tra i banchi di Brindisi. E se il ritmo di questa storia sembra rock, è perché qui c’è energia, passione e voglia di spaccare i confini. Proprio come fanno i grandi innovatori.




