Accordo storico a Bari: intelligenza artificiale e innovazione per trasformare l’economia pugliese e attrarre nuovi talenti
di Antonio Portolano
BARI – Si chiama protocollo d’intesa e promette di cambiare il volto digitale della Puglia. Oggi, nel cuore di Bari, IBM Italia e Regione Puglia hanno siglato un accordo strategico per formare nuove competenze su intelligenza artificiale, cloud computing e cybersecurity. Una collaborazione che unisce istituzioni pubbliche, università e aziende in un unico obiettivo: accelerare la trasformazione digitale e rendere il territorio un polo di eccellenza e innovazione capace di attrarre investimenti, risorse umane e opportunità di lavoro. Bari è diventata il cuore pulsante della trasformazione digitale in Puglia. Nel prestigioso Palazzo del Rettorato del Politecnico di Bari si è tenuto l’incontro ufficiale per la firma del protocollo d’intesa tra Regione Puglia e IBM Italia. Un’intesa strategica che segna l’inizio di una collaborazione ancora più intensa tra pubblico, università e industria, con l’obiettivo di accelerare la transizione digitale del territorio, formare nuove competenze e alimentare la crescita economica grazie all’intelligenza artificiale, al cloud computing e alle tecnologie emergenti.

La cornice dell’Agenda #PugliaDigitale2030
Il protocollo si colloca nella strategia complessiva dell’Agenda #PugliaDigitale2030, approvata nella sua versione definitiva con la deliberazione della Giunta regionale n.837 del 19 giugno 2025. Due sono le principali direttrici di questa agenda che fanno da riferimento al nuovo accordo:
La prima è rafforzare le competenze digitali di base per i cittadini e quelle avanzate per lavoratori, imprese e pubbliche amministrazioni locali. La seconda è supportare la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese, attraverso attività di upskilling, reskilling, innovazione e riconversione digitale.
Concretamente, l’intesa prevede che IBM collabori per organizzare conferenze, eventi e seminari, ma anche per attivare programmi di formazione a favore delle imprese pugliesi, in particolare quelle di dimensioni minori che rappresentano il tessuto produttivo della regione.
Tra i principali strumenti messi in campo vi è la piattaforma di autoapprendimento IBM SkillsBuild, che offre oltre mille corsi in venti lingue, incluso l’italiano, su intelligenza artificiale, cybersecurity, cloud computing, analisi dei dati e competenze trasversali.

La continuità con l’accordo del Politecnico di Bari
Questo nuovo protocollo si colloca in continuità con l’accordo siglato lo scorso gennaio tra IBM Italia e il Politecnico di Bari, finalizzato a promuovere per i prossimi due anni programmi di formazione sulle tematiche di Business Innovation, Data & Technology, Cloud Transformation, Security e Quantum Computing.
L’intesa odierna allarga il raggio d’azione anche agli altri atenei pugliesi e definisce una strategia più ampia di collaborazione per la qualificazione delle competenze digitali e il rafforzamento dell’ecosistema pubblico-privato.
La voce del presidente Michele Emiliano
Nel suo intervento, Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, ha dichiarato: «L’accordo con IBM conferma l’impegno della Regione Puglia nel favorire la crescita economica attraverso l’innovazione. L’intelligenza artificiale e le tecnologie emergenti rappresentano una leva fondamentale per incrementare la competitività delle imprese e migliorare la qualità della vita dei cittadini».
Un messaggio che evidenzia la volontà della Regione di investire sulla modernizzazione dei processi produttivi e sul miglioramento dei servizi pubblici grazie alla digitalizzazione.
Le finalità per le imprese e gli enti locali
Il protocollo prevede interventi articolati su più livelli. Da un lato, le imprese pugliesi potranno beneficiare di azioni di formazione e accompagnamento per valorizzare le potenzialità delle tecnologie trasformative come l’intelligenza artificiale, il cloud ibrido, la cybersecurity e il quantum computing. Dall’altro, sono previsti interventi di qualificazione delle competenze per la specializzazione intelligente e azioni di supporto alla crescita digitale degli enti locali.
Tutto questo avverrà sotto il coordinamento della Sezione Crescita Digitale delle persone, del territorio e delle imprese, diretta dall’ingegnere Vito Bavaro.
L’impegno di IBM e la visione di Tiziana Tornaghi
«IBM – ha spiegato la general manager di IBM Consulting Italia, Tiziana Tornaghi – è da sempre impegnata a supportare territori, imprese e pubbliche amministrazioni nel percorso di trasformazione digitale. In Puglia stiamo continuando a investire in competenze per accompagnare al meglio questa trasformazione in una Regione di eccellenza. È per noi importante dare concretezza e continuità a questo impegno, rendendolo sempre più funzionale rispetto alle priorità dell’Agenda Digitale della Regione Puglia. In sintonia con l’iniziativa ‘Mare a sinistra’, annunciata dalla Regione per attrarre talenti, siamo anche lieti di fare sistema, a partire dalla collaborazione con il Politecnico di Bari. Innovazione e formazione sono per noi un binomio inscindibile, perché le nuove tecnologie, come l’AI, possano supportare al meglio e rapidamente la crescita e la competitività del territorio, in modo inclusivo e responsabile. Questo risultato si può raggiungere solo in una prospettiva di partnership, tra aziende, istituzioni, mondo universitario ed ecosistema».
Queste parole confermano la strategia di IBM di radicarsi sempre più in Puglia e consolidare il network di partnership avviato nel tempo.

L’importanza della sinergia pubblico-privato
Gianna Elisa Berlingerio, direttrice del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia, ha ribadito con chiarezza: «Questi protocolli sono un passo concreto per costruire un ecosistema regionale avanzato e inclusivo».
La collaborazione si estenderà progressivamente a ulteriori realtà accademiche e produttive per garantire una maggiore copertura territoriale e un impatto capillare.
Il ruolo del Politecnico di Bari e la voce del rettore Francesco Cupertino
Fondamentale è anche il contributo del Politecnico di Bari, che da gennaio lavora con IBM su progetti di formazione e innovazione digitale. Francesco Cupertino, rettore dell’Ateneo, ha dichiarato integralmente:
«Siamo lieti di essere giunti, con questo progetto, ad una nuova tappa della nostra consolidata collaborazione con IBM. Vogliamo offrire una formazione tecnico-scientifica al passo con i tempi, in linea con le esigenze del mercato del lavoro e di un’economia in rapida trasformazione. Siamo convinti che la sinergia tra pubblico e privato renderà più incisiva l’azione delle Università, in particolare dei Politecnici, favorendo lavoro qualificato in tempi brevi per i nostri giovani talenti, con ricadute positive per la società, facilitando la transizione verso i nuovi modelli di sviluppo sostenibile».
Parole che sottolineano l’intento di fare del Politecnico di Bari un motore di innovazione e occupazione.




