La Asl Brindisi promuove un percorso di parità e rispetto con il patrocinio dell’Ordine Assistenti Sociali Puglia
di Antonio Portolano
Un progetto formativo della Asl Brindisi punta a rendere i servizi sanitari e sociosanitari più inclusivi nei confronti delle persone LGBTQIA+, attraverso un percorso strutturato che promuove pari opportunità, accoglienza e contrasto a ogni forma di discriminazione.
L’iniziativa è organizzata dall’Ufficio Formazione della Asl con il patrocinio del Consiglio regionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Puglia (CROAS) ed è stata presentata nella sede aziendale di via Napoli, a Brindisi.

Inclusione, rispetto e cultura aziendale: gli obiettivi del progetto
«Questo percorso formativo – ha detto il direttore generale Maurizio De Nuccio – nasce per dotare gli operatori di strumenti concreti per superare barriere invisibili, prevenire discriminazioni e costruire ambienti di cura inclusivi. È importante che l’intera Azienda si impegni perché ogni paziente, utente o cittadino possa trovare un servizio basato su rispetto e sensibilità. Vogliamo che questo approccio diventi parte integrante della cultura aziendale: la formazione e il cambiamento culturale sono elementi fondamentali per rafforzare il sistema sanitario. Colgo l’occasione per ringraziare quanti hanno collaborato alla progettazione del corso, le realtà associative che ci hanno affiancato e, soprattutto, i partecipanti che nei prossimi giorni si metteranno in gioco: il loro impegno farà la differenza».
L’obiettivo generale del progetto è promuovere interventi di inclusione in ambito sociosanitario, favorendo l’acquisizione di competenze e sensibilità specifiche per la presa in carico e la tutela delle persone LGBTQIA+.
Un percorso fondato sulla Legge regionale 25/2024
Come ha ricordato il Massimiliano Fiorentino, assistente sociale della Direzione medica del Perrino e presidente del CROAS Puglia, «la Regione ha approvato la Legge regionale numero 25 del 19 luglio 2024, che aveva come primo firmatario il consigliere Donato Metallo, intitolata “Disposizioni per garantire il principio di pari opportunità e di parità di trattamento in riferimento all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alle variazioni nelle caratteristiche di sesso”».

Il corso della Asl Brindisi, finanziato proprio grazie a questa legge, mira a consolidare la conoscenza delle disposizioni normative e delle buone prassi operative tra gli operatori sanitari e sociosanitari.
«Il corso – ha aggiunto Fiorentino – intende promuovere l’acquisizione di informazioni, conoscenze e competenze specifiche per favorire l’accoglienza, la gestione sociosanitaria e la tutela dei diritti delle persone LGBTQIA+. È prevista una formazione di base e specialistica tramite FAD sincrona: il percorso si terrà il 18 e 25 novembre e il 1° e 9 dicembre, con una giornata in presenza dedicata agli interventi di attivisti e realtà impegnate nella promozione dei diritti civili. È inoltre in programma una campagna di informazione sull’intero territorio provinciale».
Conoscenze condivise e linguaggio inclusivo
La psicologa Francesca Masiello, co-responsabile scientifica del progetto, ha sottolineato: «Il percorso è rivolto a un’ampia platea di operatrici e operatori impegnati nei servizi socioassistenziali e sociosanitari, sia interni alla nostra Asl, sia nei servizi territoriali, con l’obiettivo di promuovere la condivisione di conoscenze, l’adozione di un linguaggio inclusivo e la diffusione di buone prassi nella presa in carico sociosanitaria delle persone LGBTQIA+».
«Si alterneranno come relatori studiosi ed esperti del settore, provenienti da realtà che rappresentano modelli virtuosi di inclusione e competenza professionale – ha aggiunto – al fine di informare, sensibilizzare e sostenere l’acquisizione di competenze cliniche, psicologiche e relazionali sui bisogni di salute delle persone LGBTQIA+. L’obiettivo è un approccio integrato alla cura, fondato sulla competenza professionale, sull’ascolto attivo e sul riconoscimento delle diversità come valore, risorse fondamentali per garantire la qualità dei servizi sanitari».

Il Centro Antidiscriminazione Mo.N.Di
Durante la presentazione è intervenuta anche la Rosangela Paparella, coordinatrice del Centro Antidiscriminazione Mo.N.Di di Bari, che ha evidenziato il valore sociale del progetto:
«Una serie poderosa di ricerche e indagini nazionali e internazionali descrive con evidenza scientifica le difficoltà che gran parte della popolazione LGBTQIA+ incontra nell’accesso ai percorsi sanitari e di sostegno sociale. Le persone che arrivano al nostro Centro Antidiscriminazione Mo.N.Di riferiscono spesso di aver trovato ambienti poco attenti e rispettosi al punto da rinunciare alle cure per timore di sentirsi discriminati».
«La formazione del personale impegnato nei percorsi sanitari e di aiuto – ha proseguito – diventa quindi lo strumento centrale perché venga soddisfatto non solo il bisogno, ma anche il diritto alla salute, all’ascolto e all’accoglienza. Nel percorso organizzato dall’Asl Brindisi, con le risorse della Legge regionale 25/2024, è contenuta una sfida e una promessa: rompere il muro di retaggi ancora stigmatizzanti e costruire luoghi di cura e di ascolto aperti e sicuri per tutte le soggettività considerate minoranze sessuali».

Collaborazione istituzionale e impatto sul territorio
Alla presentazione hanno partecipato il direttore generale Maurizio De Nuccio, i responsabili scientifici Francesca Masiello e Massimiliano Fiorentino, la coordinatrice Rosangela Paparella e il dirigente responsabile Giacomo Dachille della Struttura Informazione e Comunicazione Istituzionale, che cura la diffusione e la valorizzazione dei progetti aziendali.
Il percorso nasce come esempio di collaborazione virtuosa tra istituzioni sanitarie, enti professionali e organizzazioni sociali.
L’obiettivo è favorire un cambiamento culturale che renda il sistema sanitario più equo, accessibile e rispettoso delle diversità, migliorando la fiducia dei cittadini e la qualità complessiva dei servizi.
La campagna di informazione provinciale prevista dal progetto rafforzerà ulteriormente la sensibilizzazione pubblica sui temi della parità di trattamento e dell’accoglienza sanitaria per le persone LGBTQIA+.
Un modello di formazione per una sanità più umana
Il corso della Asl Brindisi, finanziato dalla Regione Puglia e realizzato con il patrocinio del CROAS Puglia, rappresenta un modello innovativo di formazione integrata che unisce conoscenze scientifiche, esperienza clinica e valori sociali.
Attraverso la formazione, la comunicazione e la collaborazione tra professionisti e comunità, l’Azienda sanitaria si impegna a costruire ambienti di cura fondati su rispetto, ascolto e dignità, contribuendo a una sanità più umana, giusta e inclusiva per tutte le persone.




