Foggia, Masterplan 2035: ok ambientale, oltre 160 milioni

Aeroporto Gino Lisa di Foggia

Il sì del Mase al piano per il «Gino Lisa» apre la strada a terminal, torre digitale e base della Protezione Civile

di Antonio Portolano

Il futuro dell’aeroporto di Foggia «Gino Lisa» supera uno dei passaggi autorizzativi più importanti. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha espresso giudizio positivo sulla compatibilità ambientale del Masterplan 2035, che prevede oltre 160 milioni di euro di investimenti per trasformare lo scalo in un’infrastruttura con una doppia funzione: aeroporto commerciale e presidio strategico per la Protezione Civile.

Il provvedimento, formalizzato con il decreto ministeriale DM_2026-0000618 dell’8 ottobre 2026 e annunciato da Aeroporti di Puglia il giorno successivo, segna un avanzamento concreto nel percorso di potenziamento dello scalo. Non rappresenta, tuttavia, l’autorizzazione definitiva alla realizzazione di tutte le opere. Il prossimo passaggio sarà la verifica della compatibilità urbanistica, di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Per Foggia e per l’intera Capitanata, il significato dell’operazione supera il solo incremento delle infrastrutture aeroportuali. Il progetto punta a integrare collegamenti aerei, servizi pubblici, gestione delle emergenze e sviluppo territoriale, attribuendo al «Gino Lisa» una funzione specifica all’interno della rete aeroportuale pugliese.

L’aeroporto Gino Lisa di Foggia

Il «Gino Lisa» tra voli commerciali e Protezione Civile

Il Masterplan dell’aeroporto di Foggia definisce un modello di sviluppo fondato sulla complementarità tra trasporto aereo e servizi di interesse pubblico. Da una parte, il potenziamento delle strutture destinate all’aviazione commerciale. Dall’altra, il rafforzamento delle capacità operative legate alle emergenze e al soccorso.

La scelta risponde anche alla decisione della Regione Puglia di individuare nel «Gino Lisa» la base della Protezione Civile regionale. Una destinazione che conferisce allo scalo un ruolo diverso e complementare rispetto agli altri aeroporti pugliesi.

Il percorso istituzionale ha coinvolto Aeroporti di Puglia, ENAC e la Direzione Generale per gli Aeroporti e il Trasporto Aereo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Già nel 2019 era stato rilasciato il nulla osta per lo svolgimento del servizio di interesse economico generale (SIEG), riconoscendo la funzione pubblica dell’infrastruttura.

La posizione geografica dell’aeroporto assume un significato particolare in questa prospettiva. Il territorio di riferimento è esposto a rischi sismici e idrogeologici, incendi boschivi ed emergenze sanitarie. La possibilità di utilizzare lo scalo come presidio operativo potrebbe contribuire a migliorare il coordinamento e la tempestività degli interventi di soccorso, anche oltre i confini provinciali.

Non si tratta, quindi, soltanto di aumentare la capacità aeroportuale, ma di costruire un’infrastruttura capace di rispondere a esigenze differenti, valorizzando investimenti che possono sostenere sia la mobilità sia la sicurezza del territorio.

Aeroporto di Foggia, aereo in pista

Oltre 160 milioni per terminal, piazzali e torre digitale

Il Piano degli Investimenti supera i 160 milioni di euro e comprende interventi con differenti livelli di avanzamento. Un aspetto essenziale per distinguere le infrastrutture già realizzate dai progetti che dovranno ancora completare il proprio percorso tecnico e amministrativo.

Il potenziamento della pista di volo è già stato realizzato e rappresenta una delle opere su cui poggia la successiva fase di sviluppo aeroportuale.

Tra gli interventi programmati figura l’aerostazione passeggeri, per la quale è già in corso la progettazione esecutiva. Si tratta di una componente centrale per l’ammodernamento dello scalo e per l’organizzazione dei servizi destinati ai viaggiatori.

Un altro intervento riguarda i piazzali di sosta degli aeromobili, per i quali è in fase di sottoscrizione il contratto. La disponibilità di spazi e strutture adeguati costituisce un elemento importante per la gestione delle operazioni aeroportuali e per le prospettive di sviluppo del traffico.

In fase di progettazione avanzata si trovano inoltre il distaccamento dei Vigili del Fuoco, la base della Protezione Civile nell’area del Villaggio Azzurro, la torre di controllo digitale, la riqualificazione degli hangar e la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico.

Quest’ultimo intervento introduce anche una componente energetica nel programma di ammodernamento, mentre la torre digitale rappresenta una delle infrastrutture tecnologiche previste per l’evoluzione dello scalo.

L’insieme delle opere delinea un aeroporto nel quale infrastrutture per il traffico commerciale, dotazioni tecnologiche e servizi pubblici concorrono allo stesso disegno di sviluppo.

Il via libera del Ministero dopo l’istruttoria ambientale

L’approvazione della compatibilità ambientale conclude una fase significativa del procedimento avviato per il Masterplan 2035.

La documentazione ministeriale registra la presentazione dell’istanza il 9 dicembre 2024. Nel 2025 si sono svolte le consultazioni pubbliche e le successive attività istruttorie, comprese le richieste di integrazione documentale.

Il provvedimento positivo è arrivato l’8 ottobre 2026, con il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, adottato di concerto con il Ministero della Cultura e su proposta dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.

Il Masterplan costituisce lo strumento di pianificazione che individua le principali opere necessarie all’adeguamento e al potenziamento di uno scalo aeroportuale. Nella sua elaborazione devono essere considerate le prospettive di sviluppo, le infrastrutture disponibili, l’accessibilità e i vincoli ambientali e territoriali.

Il giudizio positivo sulla compatibilità ambientale rappresenta pertanto un risultato importante, ma non coincide con il completamento dell’intero procedimento autorizzativo.

Restano da definire i successivi passaggi amministrativi e le tempistiche necessarie per trasformare gli interventi programmati in opere effettivamente realizzate.

Antonio Maria Vasile Presidente di Aeroporti di Puglia

Antonio Maria Vasile: «Un passaggio di grande importanza»

Il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, sottolinea il valore del risultato per l’aeroporto foggiano e per l’intero sistema regionale.

«La compatibilità ambientale del Masterplan rappresenta un passaggio di grande importanza per il futuro dell’aeroporto di Foggia e per l’intera rete aeroportuale pugliese. Desidero innanzitutto rivolgere un sentito ringraziamento al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al Ministero della Cultura e all’ENAC per il lavoro svolto e per questo importante risultato. Questo traguardo è il frutto di un lavoro che Aeroporti di Puglia porta avanti con continuità e determinazione. È un lavoro incessante, fatto di programmazione, investimenti, confronto con le istituzioni e attenzione alle esigenze dei territori. Giorno dopo giorno, la rete aeroportuale pugliese raggiunge nuovi traguardi, consolidando il proprio ruolo al servizio della mobilità, dello sviluppo economico e della crescita del territorio».

Nelle parole del presidente emerge una strategia di lungo periodo, nella quale gli investimenti aeroportuali vengono collegati non soltanto all’evoluzione del traffico, ma anche alla capacità della rete pugliese di offrire servizi con differenti finalità.

La verifica urbanistica sarà il prossimo passaggio

Il percorso autorizzativo non è ancora concluso. Dopo il giudizio positivo sulla compatibilità ambientale, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà occuparsi della verifica della compatibilità urbanistica.

Si tratta di un passaggio distinto dalla valutazione ambientale e necessario per proseguire l’iter del Masterplan.

Il documento delinea una prospettiva di sviluppo fino al 2035, ma non definisce, nel comunicato diffuso da Aeroporti di Puglia, un calendario puntuale di completamento delle singole opere o di attivazione dei nuovi servizi.

Su questo punto Antonio Maria Vasile ribadisce l’obiettivo di trasformare progressivamente la programmazione in interventi concreti.

«Il Gino Lisa rappresenta, in questo percorso, un tassello particolarmente importante. Gli oltre 160 milioni di euro previsti dal Piano degli Investimenti testimoniano una visione concreta e di lungo periodo, che punta a rafforzare contemporaneamente la funzione commerciale dell’aeroporto e quella strategica legata alla Protezione Civile e al servizio pubblico. Ora proseguiremo con lo stesso impegno nel percorso amministrativo che ci porterà alla verifica della compatibilità urbanistica, con l’obiettivo di trasformare progressivamente questa visione in opere, infrastrutture e servizi concreti. È così che Aeroporti di Puglia continua a costruire, passo dopo passo, il futuro della rete aeroportuale pugliese».

La sfida, per il Gino Lisa, sarà dunque tradurre il riconoscimento ambientale in un programma realizzativo capace di rispettare tempi, procedure e obiettivi infrastrutturali.

L’aeroporto di Foggia potrà così rafforzare la propria identità all’interno del sistema pugliese: non soltanto uno scalo destinato ai collegamenti aerei, ma un’infrastruttura al servizio della mobilità, della sicurezza e della resilienza territoriale.