Virtuosismo barocco e grande musica con Accademia del Santo Spirito e Francesco Chiarulli all’ex Convento Santa Chiara
di Antonio Portolano
BRINDISI – Nel Settecento la tromba smise di parlare solo il linguaggio delle caserme e delle cerimonie solenni. Da strumento militare, con il suo suono squillante e autoritario, si trasformò in voce capace di virtuosismo e canto, conquistando un posto da protagonista nei palcoscenici europei. È questa la rivoluzione sonora al centro del terzo appuntamento del Barocco Festival Leonardo Leo, che domani alle ore 21 porterà nel giardino dell’ex Convento Santa Chiara a Brindisi il concerto dal titolo eloquente: «Fiato alle trombe! L’altro virtuosismo strumentale».
Protagonisti della serata saranno la tromba di Francesco Chiarulli e l’ensemble Accademia del Santo Spirito diretto da Luca Ranzato, impegnati a restituire tutta la vitalità e la potenza espressiva di uno strumento che, tre secoli fa, cambiò per sempre la storia della musica.

Un viaggio musicale tra solennità e spettacolo
Il programma offrirà un itinerario attraverso i capolavori che segnarono l’ascesa della tromba barocca. Georg Friedrich Händel aprirà la serata con la sinfonia dell’opera Alcina e la Suite in Re maggiore, pagine di elegante teatralità e trionfale brillantezza.
Si proseguirà con Antonio Vivaldi e la sua «Sinfonia dall’Olimpiade», animata dall’energia del teatro veneziano, per poi immergersi nello stile più cameristico di Georg Philipp Telemann con la «Sonata in Re maggiore». Non mancherà Leonardo Leo, a cui il Festival è dedicato, con la sua «Sonata in Re maggiore» per archi e basso continuo: un gioiello della Scuola Napoletana, tra equilibrio e inventiva melodica.
Il viaggio culminerà nel «Concerto in Re maggiore» di Giuseppe Torelli, tra i primi a valorizzare la tromba come solista, unendo virtuosismo tecnico e lirismo. A completare il percorso, la «Sinfonia in Si bemolle maggiore» di Händel, testimonianza della sua inesauribile versatilità.

La sfida della tromba naturale
A legare le tappe del programma sarà la tromba naturale, priva di pistoni e valvole. Suonarla significava muoversi con agilità tra gli armonici della tonalità di base, affrontando registri estremi e frasi acrobatiche. Non a caso, i trombettisti del Settecento erano considerati veri e propri divi, osannati come i cantanti d’opera.
«Fiato alle trombe!» vuole proprio far rivivere quella stagione di spettacolarità e raffinatezza, riportando in vita uno strumento che trasformò il fiato in musica capace di emozionare il pubblico di ieri come quello di oggi.

Un evento tra storia e cultura
Il concerto, in programma domani alle ore 21 nel giardino dell’ex Convento Santa Chiara, è parte della XXVIII edizione del Barocco Festival Leonardo Leo, promosso dalla Città di San Vito dei Normanni insieme al Comune di Brindisi, al Ministero della Cultura e alla Regione Puglia, con il sostegno della Prefettura di Brindisi.
I biglietti, dal costo simbolico di 3 euro, sono disponibili online sul circuito Vivaticket e direttamente presso il luogo dell’evento. Per informazioni è attivo il numero 347 060 4118.




