Il monito di Luigi D’Elia e Francesco Niccolini sulla natura selvaggia dello Yukon è al Teatro Don Bosco di Brindisi
di Antonio Portolano
BRINDISI – La stagione teatrale “Tutte le sere del mondo” 2025-2026, in scena al Teatro Don Bosco di Brindisi, presenta un appuntamento di grande impatto emotivo: Giovedì 20 novembre, alle ore 20.30, sarà rappresentato per la prima volta in città lo spettacolo «struggente ed evocativo Fare un Fuoco». L’opera è scritta e diretta da Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, con quest’ultimo anche protagonista in scena. Luigi D’Elia porta sul palco del Teatro Don Bosco, nell’ambito della stagione Tutte le sere del mondo, «una delle sue creazioni più potenti e intime».
Il viaggio ispirato ai racconti dello Yukon
Fare un Fuoco (clicca qui per acquistare) è un racconto liberamente ispirato ai Racconti dello Yukon di Jack London, e guida il pubblico in «un viaggio ai confini della sopravvivenza umana, dove la natura è tanto mozzafiato quanto spietata». La trama narra di un uomo che decide di attraversare una delle regioni più impervie dello Yukon per raggiungere i suoi compagni in una vecchia miniera d’oro.
L’uomo parte «all’alba di un giorno invernale in cui il sole nemmeno sorge» e la temperatura può scendere fino a 60°C. Con sé porta il fidato husky, un cane di straordinaria intelligenza, chiamato Lampo o “Macchia” a seconda delle versioni. Nonostante una donna inuit lo avesse avvertito del pericolo, l’uomo, «sicuro di sé, prosegue».

Arroganza umana e la potenza della natura
La pièce offre una profonda riflessione «sulla potenza della natura, sulla temerarietà (e l’arroganza) dell’uomo, che crede di poterla domare e piegare alla sua volontà ma rischia di tradire se stesso, il suo cane, e la sua anima». Niccolini ha spiegato che il progetto nasce da un desiderio condiviso con D’Elia di tornare al tema della natura selvaggia, un’esplorazione già iniziata con lavori come Zanna Bianca (clicca qui per acquistare).
Gli autori hanno arricchito il racconto di Jack London con elementi originali, come l’inserimento di una figura femminile inuit, che non appare nel testo di London, ma che nello spettacolo «diventa simbolo di avvertimento e saggezza». Niccolini ha affermato che lo spettacolo è concepito come «un monito per l’umanità moderna», evidenziando come «l’arroganza di credersi onnipotenti, soprattutto rispetto alla natura, può portare a conseguenze disastrose». Nel «silenzio bianco e letale», accendere un fuoco acquisisce un significato che va ben oltre la sopravvivenza, essendo «un gesto di vita, un monito, una speranza fragile». L’«assenza assoluta di suono che si può provare solo nelle distese nevose più remote» diventa «metafora di ciò che l’uomo non conosce, non domina, e forse non può mai davvero possedere».
L’atto finale della trilogia della natura selvaggia
Il testo è firmato da Niccolini e D’Elia, che ne condividono anche la regia. Luigi D’Elia è un artista poliedrico e «voce “narrante” dello spettacolo», che collabora da anni con Niccolini in un percorso artistico incentrato sull’esplorazione dell’uomo e della natura.
Questo spettacolo conclude una sorta di trilogia «del lupo / della natura selvaggia»: dopo La Grande Foresta (clicca qui per acquistare) e Zanna Bianca, Fare un Fuoco «rappresenta l’atto finale di un dialogo profondo con il mondo animale e con quelli spazi di gelo e libertà».
Le luci, definite «essenziali e suggestive», sono opera di Francesco Dignitoso. Le musiche originali sono state composte da Giorgio Lazzarini, il cui lavoro contribuisce «a creare un’atmosfera rarefatta, quasi sospesa tra sogno e realtà». La produzione è curata da Teatri di Bari e Fondazione Sipario Toscana, in collaborazione con INTI.
Dettagli utili per la rappresentazione a Brindisi
Lo spettacolo si tiene al Teatro Don Bosco di Brindisi e rientra nella stagione “Tutte le sere del mondo” 2025-2026 40, ideata dal Centro di Produzione Teatrale Factory / Teatri del Nord Salento, in collaborazione con Meridiani Perduti Teatro e Inti Luigi D’Elia. La rassegna è sostenuta da Comune di Brindisi, Regione Puglia, Ministero della Cultura, Fondazione Nuovo Teatro Verdi, Teatro Don Bosco / Salesiani di Brindisi, e “Ministero dei Sogni – Mediaporto Brindisi”
I costi di ingresso sono di €10 intero e € 8 ridotto. Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare i numeri 338 7733796 e 349 4490606, oppure procedere all’acquisto online su vivaticket.it.
Il prossimo appuntamento della stagione è fissato per giovedì 27 novembre alle 20.30, al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, con la Factory Compagnia Transadriatica (Lecce) che presenterà (H)amleto. Lo spettacolo è tratto dall’Amleto di William Shakespeare, con testo di Fabrizio Tana e regia di Tonio De Nitto e Fabio Tinella. (H)amleto esplora i temi del teatro e della disabilità, con Fabrizio Tana, autore e attore con sindrome di Down, che «reinventa la tragedia in una grammatica essenziale e esistenziale». Si segnala che lo spettacolo sarà fruibile con audiodescrizione.




