La Femca Cisl Taranto Brindisi valuta positivamente l’operazione, ma chiede certezze su investimenti, occupazione e futuro produttivo del sito
A proposito dell’acquisizione dello stabilimento Euroapi di Brindisi da parte di Huvepharma, riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Marcello De Marco, segretario generale Femca Cisl Taranto Brindisi.
di Marcello De Marco
L’acquisizione dello stabilimento Euroapi di Brindisi
Nel corso del confronto, tenutosi presso Confindustria Brindisi mercoledì 29 luglio 2026, ci sono state illustrate le linee generali del progetto di acquisizione dello stabilimento Euroapi di Brindisi da parte della multinazionale farmaceutica Huvepharma.
Accogliamo con favore l’interesse di questo gruppo, che reputiamo serio e solido. Tuttavia, rileviamo la necessità di approfondire il piano industriale presentato, a partire dalle garanzie sul futuro produttivo e occupazionale del sito brindisino.
Nel corso dell’incontro è stato comunicato che, nella fase di avvio del nuovo progetto industriale, per garantire la tenuta dell’intero organico in attesa dell’implementazione delle nuove produzioni previste nei prossimi due o tre anni, si renderà necessario il ricorso agli ammortizzatori sociali.
Ammortizzatori sociali e garanzie occupazionali
Comprendiamo che una fase di transizione possa richiedere strumenti di sostegno, ma gli ammortizzatori sociali non possono che essere esclusivamente temporanei e accompagnati da un cronoprogramma chiaro di investimenti, nuove produzioni e rilancio industriale.
Pertanto, abbiamo richiesto che il confronto prosegua rapidamente sul merito del piano, sui tempi di realizzazione e sulle prospettive occupazionali.
Il nuovo progetto, per noi, non può prescindere dalla storia recente dello stabilimento, che negli ultimi mesi ha già subito un importante ridimensionamento con l’uscita di 46 lavoratori in somministrazione, molti dei quali con una lunga esperienza maturata all’interno del sito.
Quelle professionalità costituiscono un patrimonio che non può essere disperso!

Priorità ai 46 lavoratori in somministrazione
Se, dunque, nel percorso annunciato da Huvepharma dovessero rendersi necessarie nuove assunzioni, chiediamo che venga data priorità a quei lavoratori, già formati, altamente qualificati e con un’esperienza decennale nelle attività produttive dello stabilimento.
Sarebbe un atto di responsabilità e di coerenza con un progetto che punta al rilancio del sito.
Seguiremo con attenzione le prossime fasi della trattativa, ribadendo che il giudizio sull’operazione sarà legato alla concretezza del piano industriale, agli investimenti che saranno effettivamente realizzati e alle garanzie occupazionali che accompagneranno il rilancio dello stabilimento.
Investimenti e futuro produttivo del sito
L’acquisizione, dunque, potrà certamente rappresentare un’opportunità importante per il nostro territorio, ma il suo successo dipenderà dalle corrette relazioni industriali e dalla capacità di trasformare gli impegni annunciati in investimenti concreti, produzioni stabili e occupazione di qualità.
Su questi aspetti continueremo a esercitare il nostro ruolo con responsabilità, nell’interesse dei lavoratori e della comunità brindisina.




