Educare a una pace disarmata, il dialogo a Mesagne

Educare ad una pace disarmata e disarmante, locandina

A Mesagne il confronto sulla pace disarmata tra Chiesa e società: dialogano Franco Moscone e Giovanni Intini

di Antonio Portolano

MESAGNE (BRINDISI) – In un tempo segnato da conflitti armati e crescenti tensioni globali, Mesagne diventa spazio di riflessione pubblica e impegno condiviso. Martedì 20 gennaio, alle ore 18:30, il Teatro parrocchiale del Carmine ospita l’incontro “Educare ad una pace disarmata e disarmante”, promosso dalla Vicaria di Mesagne all’interno del percorso vicariale Educare alla pace in tempi di guerra.

Un evento che nasce da una missione educativa

L’iniziativa prende forma a partire dalla missione di educare alla pace in tempi di guerra, un impegno che attraversa l’intero cammino pastorale della Vicaria. Il riferimento di fondo è la Nota pastorale della Conferenza Episcopale Italiana, documento che richiama con forza la Chiesa a un’azione profetica orientata al disarmo, alla riconciliazione e alla non violenza come stile educativo, pastorale e civile.

Il titolo dell’incontro non ha valore simbolico ma programmatico. Parlare di pace disarmata e disarmante significa indicare una via concreta, capace di incidere nelle relazioni quotidiane e nello spazio pubblico, superando l’indifferenza e trasformando la paura dell’altro in responsabilità condivisa.

Il dialogo tra due vescovi impegnati sui temi della giustizia

Cuore dell’appuntamento sarà il dialogo tra Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, e Giovanni Intini, Arcivescovo di Brindisi-Ostuni.

Due pastori da tempo impegnati sui temi della giustizia sociale, della pace e della responsabilità pubblica della Chiesa. Il confronto è pensato come spazio di ascolto e discernimento, capace di offrire alle comunità criteri di lettura delle ferite del presente e strumenti concreti per abitare la complessità dei conflitti contemporanei.

Monsignor Giovanni Intini Arcivescovo Diocesi Brindisi-Ostuni

Dalla soglia alla strada, una Chiesa che abita il territorio

L’incontro di Mesagne si colloca pienamente all’interno delle Linee Pastorali 2025–2026 dell’Arcivescovo Giovanni Intini, sintetizzate nel binomio LA SOGLIA: tra il TEMPIO e la STRADA. Una prospettiva che invita la Chiesa a non restare chiusa nei luoghi tradizionali, ma a varcare la soglia per abitare lo spazio pubblico con il linguaggio del dialogo.

L’obiettivo è esplicito. Come Diocesi e come Parrocchie, a partire dalla responsabilità educativa, si intendono avviare percorsi di educazione alla non violenza e progetti di accoglienza capaci di generare coesione sociale, trasformando il timore dell’altro in occasione di incontro e crescita comunitaria.

Le parole del Papa e la dimensione universale della pace

Il dialogo attingerà anche alle parole di Papa Leone XIV, che invita ogni comunità a diventare casa della pace. Un richiamo che colloca l’impegno locale in una prospettiva universale e profondamente concreta:
«La pace non è un’utopia spirituale: è una via umile, fatta di gesti quotidiani, che intreccia pazienza e coraggio, ascolto e azione. E che chiede oggi, più che mai, la nostra presenza vigile e generativa».

Un’indicazione che rafforza il senso dell’iniziativa, mostrando come l’educazione alla pace non sia un tema astratto, ma una pratica che coinvolge famiglie, parrocchie, istituzioni e territori.

La voce della Vicaria di Mesagne

A sottolineare l’urgenza dell’incontro è Don Pietro Depunzio, Vicario foraneo di Mesagne, che richiama il dovere morale di non restare spettatori:
«Sentiamo il dovere morale di non restare indifferenti. Come auspicato dal Santo Padre, vogliamo che ogni nostra parrocchia diventi un luogo dove si impara a disinnescare ogni ostilità attraverso il dialogo, dove si pratica la giustizia e si custodisce il perdono. La presenza di Mons. Moscone e del nostro Arcivescovo ci sprona a passare dall’annuncio alla pratica quotidiana, rendendo la pace una scelta operativa e disarmante».

Un laboratorio di pace per la comunità civile

L’appuntamento del 20 gennaio non è rivolto esclusivamente all’ambito ecclesiale. È un invito aperto alla comunità civile, al mondo dell’educazione e alle realtà associative del territorio. In un contesto segnato da crisi internazionali e fragilità sociali, Mesagne si propone come laboratorio di dialogo, dove la pace diventa progetto educativo e responsabilità collettiva.

Un passaggio chiave nel cammino della Diocesi

“Educare ad una pace disarmata e disarmante” rappresenta un passaggio significativo nel cammino della Vicaria di Mesagne e della Diocesi di Brindisi-Ostuni. Un momento di ascolto, confronto e rilancio che pone al centro l’educazione come strumento concreto per costruire una pace possibile, radicata nei territori e capace di parlare al mondo.