Disturbi dell’alimentazione convegno sull’emergenza sociale

Un medico a colloquio con la famiglia di una giovane affetta da disturbi alimentari, immagine realistica generata con Dall-E

Inner Wheel e Rotary promuovono un confronto scientifico sui disturbi del comportamento alimentare con esperti, famiglie, educatori e giovani

di Antonio Portolano

BRINDISI – Il corpo che grida, l’anima che soffre. I disturbi del comportamento alimentare non sono più confinabili a una dimensione esclusivamente clinica, ma rappresentano una emergenza sociale che interpella famiglie, scuola e sistema sanitario. Da questa consapevolezza nasce un confronto scientifico di alto profilo promosso da Inner Wheel e Rotary, con l’obiettivo di portare conoscenza, prevenzione e responsabilità collettiva al centro del dibattito pubblico.

Un’emergenza che va oltre la diagnosi

I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono patologie complesse, in costante aumento soprattutto tra adolescenti e giovani adulti. Non si tratta soltanto di malattie legate al rapporto con il cibo, ma di condizioni che coinvolgono il benessere psicofisico, le relazioni sociali e la percezione di sé. È su questa visione ampia e integrata che si fonda l’iniziativa promossa dall’Inner Wheel Club “Appia Antica” di Mesagne e dal Rotary Club di Brindisi, impegnati da anni in attività di sensibilizzazione sui temi della salute e del sociale.

L’incontro è in programma il 23 gennaio 2026, alle 16, presso la Sala Gino Strada di Palazzo Nervegna, a Brindisi, con ingresso libero e aperto a tutti.

L’invito all’evento

Il valore dell’approccio multidisciplinare

Il leit motiv dell’incontro è la necessità di affrontare i DCA con un approccio multidisciplinare, capace di integrare competenze diverse e di leggere queste patologie nella loro complessità. I disturbi alimentari producono infatti ripercussioni sistemiche, che interessano metabolismo, sistema endocrino, apparato cardiovascolare e salute di genere.

Il coordinamento scientifico dei lavori è affidato a Pierluigi Carratù, Professore Associato di Medicina Interna e Direttore della Scuola di Specializzazione di Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico presso l’Università di Bari. Il suo ruolo garantisce una visione unitaria del percorso scientifico, orientata alla comprensione globale della patologia.

Le ricadute cliniche dei disturbi alimentari

Il panel dei relatori riunisce esperti di riconosciuta autorevolezza provenienti dall’Università e dai principali presidi ospedalieri pugliesi, chiamati ad analizzare le conseguenze dei DCA sui diversi apparati dell’organismo.

Piero Portincasa, Direttore della Clinica “A. Murri” dell’Università di Bari, approfondirà il rapporto tra disturbi alimentari, sovrappeso e metabolismo epatico, mettendo in luce come comportamenti alimentari disfunzionali possano incidere in modo significativo sulla funzionalità del fegato.

Gabriella Garruti, Professoressa Associata di Endocrinologia all’Università di Bari, analizzerà i disordini endocrinologici legati all’obesità, offrendo un quadro chiaro delle alterazioni ormonali associate ai disturbi del comportamento alimentare.

Paolo Colonna, Direttore della Cardiologia Ospedaliera del Policlinico di Bari, illustrerà le ripercussioni cardiovascolari dei DCA, evidenziando i rischi spesso sottovalutati che queste patologie comportano per la salute del cuore.

A completare il quadro clinico, Massimo Stomati, Direttore dell’U.O.C. di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Perrino dell’ASL Brindisi, si concentrerà sulle patologie di genere femminile, dall’età fertile alla menopausa, analizzando gli effetti specifici dei disturbi alimentari sulla salute della donna.

Un confronto aperto a famiglie e giovani

L’iniziativa non si rivolge esclusivamente ai professionisti della sanità. Al contrario, uno degli obiettivi centrali è il coinvolgimento diretto di famiglie, insegnanti e giovani, per favorire il riconoscimento precoce dei segnali di disagio e promuovere una cultura della prevenzione e della consapevolezza.

«La partecipazione della cittadinanza è il primo passo per rompere il silenzio che spesso circonda queste patologie», sottolineano gli organizzatori. «Solo attraverso la conoscenza possiamo trasformare un’emergenza sociale in un percorso di cura e speranza».

Dalla conoscenza alla responsabilità collettiva

Il convegno promosso da Inner Wheel e Rotary si propone come un momento di alto profilo scientifico e civile, capace di unire rigore accademico e sensibilità sociale. Affrontare i disturbi del comportamento alimentare significa riconoscerli come una questione che riguarda l’intera comunità e non solo chi ne è direttamente colpito.

Il confronto multidisciplinare in programma rappresenta un’occasione concreta per rafforzare la consapevolezza pubblica e costruire una risposta condivisa a una delle sfide sanitarie e sociali più complesse del nostro tempo.