Convegno all’ex Santa Chiara su tradizione, memoria e innovazione gastronomica con istituzioni, studiosi e imprese del territorio
di Antonio Portolano
BRINDISI – La cucina come chiave per leggere un territorio, comprenderne la storia e proiettarlo nel futuro. A Brindisi, il 29 aprile 2026, questo tema diventa centrale con il convegno “La cucina come patrimonio – Percorsi storici e culturali della gastronomia brindisina tra memoria, tradizione e innovazione”, ospitato all’Ex Convento di Santa Chiara dalle 16:30 alle 19 e promosso da Inner Wheel Club di Brindisi Cristina Cordella e Rotary Club Brindisi.
L’iniziativa si inserisce nel dibattito contemporaneo sulla valorizzazione dei patrimoni immateriali, mettendo al centro la cucina come espressione di identità culturale, memoria collettiva e strumento di trasmissione tra generazioni.
Cucina brindisina tra storia e modelli alimentari
A moderare i lavori sarà il giornalista e studioso Giovanni Membola, in un confronto che coinvolge istituzioni culturali, accademiche e associative.
Tra i relatori sono previsti rappresentanti del Club per l’UNESCO di Brindisi, dell’Accademia Italiana della Cucina, della Fondazione Dieta Mediterranea e di Puglia Expò, insieme a Katiuscia Di Rocco, direttrice della Biblioteca Arcivescovile, e Loredana Vecchio, docente e studiosa.
Gli interventi analizzeranno la tradizione gastronomica brindisina attraverso un percorso storico che comprende la cucina monastica del Settecento e l’evoluzione dei modelli alimentari tra Ottocento e Novecento, offrendo una lettura strutturata del rapporto tra cucina e società.
Cucina, impresa e inclusione sociale
Il programma integra anche contributi dal mondo produttivo e sociale, evidenziando il ruolo contemporaneo della cucina.
Brigida Scarafile Colucci presenterà il “Racconto del Mandorlo”, mentre Vito Valente, presidente di Includi Onlus, interverrà sul tema “Il gusto dell’inclusione”, raccontando le esperienze legate a XFood e Virgola Pasticceria Terapeutica.
Un approccio che mette in luce come la cucina possa diventare spazio di opportunità, inclusione e costruzione di comunità.

Tradizione, lingua e trasmissione culturale
Accanto agli interventi scientifici, il convegno propone momenti culturali con le letture poetiche in vernacolo di Giampiero Martinese.
Elemento centrale sarà la consegna simbolica del volume al Consiglio Comunale dei Ragazzi, gesto che rafforza il valore della trasmissione del patrimonio gastronomico alle nuove generazioni.
Sapori di casa nostra, un progetto collettivo
Durante l’evento sarà presentato il volume “Sapori di casa nostra – Tradizione, memoria e innovazione in Terra di Brindisi”.
Il libro nasce dal contributo delle socie dei club promotori, della docente Loredana Vecchio, della direttrice Katiuscia Di Rocco e di ristoratori, pasticcieri e mixologist della città.
L’opera raccoglie nuove ricette ispirate alla storia e al territorio brindisino e cocktail dedicati ai quattro venti identitari – Tramontana, Scirocco, Maestrale e Grecale – con una finalità solidale a favore della Caritas Diocesana.
Cucina e territorio, una leva strategica
Il convegno conferma come la cucina rappresenti oggi un asset culturale strategico, capace di connettere tradizione e innovazione, ricerca e impresa.
In questa prospettiva, Brindisi rafforza il proprio posizionamento come territorio in grado di valorizzare le proprie radici attraverso una visione contemporanea e inclusiva.
Informazioni pratiche
- Evento: La cucina come patrimonio
- Data: 29 aprile 2026
- Orario: 16:30 – 19:00
- Luogo: Ex Convento di Santa Chiara, Brindisi
- Organizzatori: Inner Wheel Club di Brindisi Cristina Cordella, Rotary Club Brindisi
- Ingresso: libero




