Capitale italiana del mare 2026, Brindisi si candida con un progetto che valorizza identità marittima, sviluppo e programmazione
di Antonio Portolano
Capitale italiana del mare 2026, Brindisi si candida.
La Giunta comunale di Brindisi, nella seduta del 19 gennaio 2026, ha approvato l’atto di indirizzo, la proposta progettuale e la partecipazione all’Avviso pubblico nazionale, ufficializzando la candidatura del Comune al titolo di Capitale Italiana del Mare 2026.
Una decisione formale che guarda al futuro
La documentazione è stata predisposta dal Settore Programmazione Economica e Sviluppo e si fonda sul decreto del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, adottato il 4 novembre 2025. Il decreto stabilisce che il titolo venga conferito con cadenza annuale a un Comune costiero, attraverso una procedura di selezione nazionale, e prevede per il Comune designato un contributo statale destinato al finanziamento di un programma annuale di attività dedicate alla promozione della cultura marittima.

“Brindisi insenatura di luce”, un progetto identitario
La candidatura si sviluppa attorno a una proposta progettuale intitolata “Brindisi insenatura di luce”, che sintetizza il legame strutturale tra la città e il mare.
Nel dossier si evidenzia come il Comune di Brindisi, per la sua storia, la collocazione geografica e la funzione strategica svolta nel contesto adriatico e mediterraneo, presenti caratteristiche pienamente coerenti con le finalità dell’Avviso pubblico. Il mare è indicato come elemento fondativo dell’identità urbana, capace di incidere sull’evoluzione storica della città, sull’organizzazione dello spazio urbano e sulle dinamiche economiche e produttive locali.
Il metodo della partecipazione
Un elemento qualificante della candidatura è rappresentato dal metodo adottato.
L’Amministrazione comunale ha costruito il progetto attraverso un percorso di elaborazione strutturato e partecipato, finalizzato a raccogliere, integrare e valorizzare le competenze e le progettualità già presenti sul territorio.
In questo quadro si collocano i due incontri pubblici di co-progettazione, svoltisi il 30 dicembre 2025 e il 15 gennaio 2026, che hanno coinvolto enti pubblici, operatori economici, associazioni, istituzioni culturali, sportive e formative, realtà del terzo settore e singoli cittadini portatori di interesse.
Dal confronto sono emerse proposte riferite a diversi ambiti strategici: cultura del mare, economia blu, formazione, sport, inclusione sociale, tutela ambientale e innovazione. Le proposte sono state successivamente analizzate, selezionate e integrate dalla struttura comunale competente, fino a confluire organicamente nel dossier di candidatura, che costituisce la base del programma annuale di attività e del modello di governance delineato.
Mare e sviluppo sostenibile
Le finalità dell’Avviso pubblico puntano a valorizzare le città costiere dotate di una consolidata identità marittima e di una capacità progettuale orientata allo sviluppo sostenibile, alla tutela dell’ambiente marino e costiero, all’innovazione e alla promozione culturale ed economica connessa al mare.
In questo contesto, la candidatura di Brindisi assume una valenza che va oltre il riconoscimento simbolico. Il mare viene interpretato come fattore strutturale di sviluppo, capace di generare valore economico, coesione sociale e qualità urbana, attraverso una visione integrata che tiene insieme ambiente, cultura e crescita.

Le parole del sindaco Giuseppe Marchionna
A sottolineare il significato del percorso intrapreso è stato il sindaco Giuseppe Marchionna, intervenuto al termine della riunione di Giunta.
«Prima ancora di conoscere gli esiti del concorso, questa Città ha dimostrato capacità di fare sintesi intorno a un tema attraverso tavoli di concertazione che dal basso analizzano, propongono, programmano percorsi di crescita culturale, sociale ed economica».
Il sindaco ha inoltre evidenziato come «il concorso di diverse sensibilità, la partecipazione di singoli portatori di interesse, lo stare accanto scuola e impresa, associazionismo e altre istituzioni dimostra la vivacità di un tessuto che ha bisogno di questi momenti di programmazione, nel corso dei quali davvero si condividono scelte e si guarda al futuro con la necessaria convinzione e la giusta consapevolezza».
I tempi della decisione
La valutazione delle candidature pervenute avverrà nei giorni conclusivi di gennaio. La decisione finale sull’assegnazione del titolo di Capitale Italiana del Mare 2026 sarà ufficializzata il 1° febbraio.
Al di là dell’esito, la candidatura rappresenta già un passaggio rilevante per Brindisi: una scelta che rafforza la capacità della città di programmare, coinvolgere e costruire visioni condivise, riconoscendo nel mare una leva strategica di sviluppo culturale, sociale ed economico.




