Partecipazione, sviluppo e idee concrete: cresce Attiva Brindisi all’incontro pubblico alla Caffetteria Nervegna tante presenze
di Antonio Portolano
BRINDISI – In una fase storica in cui la distanza tra cittadini e politica sembra aumentare, e a poche ore di distanza da un consiglio comunale in cui dire che “sono volati gli stracci” è un gentilissimo eufemismo, a Brindisi accade fortunatamente anche qualcosa di diverso. Un gruppo trasversale di giovani, professionisti e cittadini decide di rimettere al centro ascolto, studio e progettualità. Il risultato è la crescita costante di ATTIVA BRINDISI, associazione civica nata per rafforzare la partecipazione attiva, valorizzare il territorio e contribuire allo sviluppo della comunità locale.
Un percorso che punta a cercare nuovi modelli di sviluppo civico ed economico. Non un contenitore simbolico. Ma un metodo. Un luogo di confronto che punta a trasformare problemi e aspirazioni in proposte operative.

Una comunità che si rimette in movimento
La missione è chiara: costruire uno spazio aperto, inclusivo e dinamico per cittadini, professionisti, giovani e associazioni che vogliono incidere davvero sul futuro della città. L’associazione civica si propone come laboratorio di progettazione territoriale permanente, con l’obiettivo di incidere sulle politiche locali attraverso analisi, proposte e confronto pubblico strutturato.
Il presidente Albino Quarta lo aveva già spiegato con parole nette: «ATTIVA BRINDISI nasce dalla volontà di trasformare idee e competenze in azioni concrete. Crediamo in una città più partecipata, consapevole e responsabile, in cui i cittadini siano protagonisti del cambiamento».
È qui il punto politico, nel senso più alto del termine. Non protesta. Non testimonianza. Ma responsabilità condivisa. Ed è questo approccio pragmatico che sta generando un interesse crescente attorno all’associazione. Professionisti di settori diversi, studenti universitari, operatori economici e cittadini con sensibilità differenti si ritrovano attorno a un’idea comune: costruire nuove condizioni di benessere sociale per un territorio dalle potenzialità enormi.

Dal turismo alle proposte concrete
Il primo banco di prova è stato “Brindisi Turismo e Futuro”, momento di confronto pubblico dedicato allo sviluppo turistico della città. Un’iniziativa promossa da ATTIVA BRINDISI per aprire un dialogo strutturato tra istituzioni, esperti e operatori del settore.
Accessibilità, mobilità, governance e promozione territoriale sono stati al centro del dibattito. Non teoria, ma connessioni concrete tra infrastrutture, politiche pubbliche e iniziativa privata. Un confronto che ha mostrato come il turismo possa essere leva strategica di sviluppo economico e territoriale. La partecipazione registrata e la qualità degli interventi hanno segnato un passaggio importante: esiste una domanda di confronto serio sui temi strutturali della città.

L’incontro del 27 febbraio: ascolto e visione condivisa
È anche per rispondere alle numerose richieste di informazioni e adesioni che è nato il nuovo appuntamento pubblico svoltosi ieri alle 18, alla Caffetteria Nervegna, sostenitori, simpatizzanti e semplici curiosi si ritroveranno per conoscersi e scambiare idee.
Cos’è stato l’incontro del 27 febbraio? Un momento aperto alla cittadinanza per conoscere da vicino Attiva Brindisi, approfondire i progetti in corso e proporre idee concrete per lo sviluppo della città.
Il momento era informale. Nessun palco. Nessuna scaletta rigida. Solo dialogo. L’obiettivo è stato quello di raccontare il percorso avviato e ascoltare proposte, critiche, suggerimenti. Perché la partecipazione si costruisce guardandosi negli occhi. E proprio la partecipazione nutrita è stata la vera sorpresa dell’incontro. Una partecipazione andata al di là delle più rosse previsioni degli stessi organizzatori. Idee, storie, dibatti, confronto. Segno di quanto bisogno ci sia, in una città come Brindisi, di costruire e soprattutto ricostruire con forze fresche, nuove idee, competenza, professionisti.

Un nuovo modo di fare politica locale
Il dato più interessante non è solo organizzativo. È culturale. In un Paese dove la partecipazione civica si riduce, a Brindisi si registra un movimento opposto. Una parte della società civile – in larga parte giovani – sta riscoprendo il gusto del confronto e della progettazione condivisa.
ATTIVA BRINDISI sta costruendo reti, coinvolgendo competenze, creando occasioni di approfondimento. Non eventi isolati, ma un percorso. Con studio, coerenza e visione. Se il metodo reggerà nel tempo, la strada però per la ricerca di progettualità condivise e la nuova classe dirigente formata sul merito e sulle competenze prosegue.
L’impressione è che si stia aprendo un nuovo corso. Non fondato su appartenenze ideologiche tradizionali, ma su obiettivi concreti: sviluppo sostenibile, crescita economica, valorizzazione delle eccellenze locali, partecipazione responsabile. Brindisi si sta attivando. E lo sta facendo partendo dall’ascolto.




