Brindisi, «Sapore Salentino» chiude la Rassegna del Chiostro

Bastione di Porta Mesagne - Casa di quartiere Minimus, il banchetto dei libri durante un evento

Domani alle 20 alla Casa di quartiere Minimus Francesca Micoccio presenta il suo libro: cucina, memoria e identità tra Salento e Milano

di Antonio Portolano

BRINDISI – Ci sono sapori capaci di accorciare centinaia di chilometri e ricette che finiscono per custodire molto più degli ingredienti con cui vengono preparate. Domani, mercoledì 26 agosto, a Brindisi sarà il gusto a fare da filo conduttore tra memoria, identità e appartenenza nell’ultimo appuntamento della quinta edizione de «La Rassegna del Chiostro».

Alle 20, nel cortile del Bastione di Porta Mesagne – Casa di quartiere Minimus, protagonista sarà Francesca Micoccio, ristoratrice e imprenditrice salentina trasferitasi a Milano, che presenterà «Sapore Salentino. La mia terra, un pezzo alla volta» (clicca qui per acquistare), edito da Cairo.

A dialogare con l’autrice sarà Tiziana Protopapa. La serata chiuderà il percorso autoriale della Rassegna e diventerà l’occasione per raccontare il Salento attraverso uno dei linguaggi più immediati della sua identità: la cucina. Non soltanto piatti e ingredienti, ma profumi, gesti, ricordi familiari e tradizioni capaci di accompagnare chi parte e di mantenere vivo il legame con la terra d’origine.

Francesca Micoccio, ristoratrice e imprenditrice salentina, autrice del libro

«Sapore Salentino», un viaggio tra due vite

Tra Milano e Presicce, tra Lombardia e Salento, si muove il racconto di una donna divisa fra due regioni, due tempi e due vite. A tenere insieme tutto è il sapore della cucina salentina, radicato nella tradizione e, nello stesso tempo, capace di rinnovarsi.

«Sapore Salentino. La mia terra, un pezzo alla volta» (clicca qui per acquistare) non è infatti un semplice ricettario. Francesca Micoccio accompagna il lettore nella propria casa e nella propria esperienza personale, costruendo un viaggio intimo attraverso sapori, profumi, ricordi e tradizioni che diventano frammenti di un’identità vissuta anche a centinaia di chilometri di distanza.

Dai municeddhi ai pasticciotti, dal rustico leccese alla parmigiana, le ricette diventano punti di accesso a un universo più ampio: quello della famiglia, delle consuetudini, della convivialità e di una terra capace di riaffiorare attraverso un profumo o un piatto preparato secondo gesti tramandati nel tempo.

La sinossi: il cibo come memoria del Salento

Il cuore di «Sapore Salentino. La mia terra, un pezzo alla volta» (clicca qui per acquistare) è proprio nel rapporto fra cucina e memoria. Il volume tiene insieme due geografie apparentemente lontane: da una parte Milano, luogo degli studi e della vita costruita da Francesca Micoccio; dall’altra Presicce e il Salento, spazio delle origini, dei ricordi e di una cultura familiare che continua a riaffiorare nella quotidianità.

La cucina diventa così un ponte. Ogni preparazione porta con sé una storia e ogni sapore ricostruisce un pezzo di appartenenza. Il risultato è un ricettario sentimentale, nel quale le ricette non vengono proposte soltanto per essere replicate, ma assumono il valore di testimonianze: raccontano persone, atmosfere, rituali domestici e quella dimensione affettiva che lega il cibo all’identità.

Il libro restituisce così un Salento che non vive esclusivamente nei suoi luoghi fisici. Continua a esistere anche altrove, nelle tavole apparecchiate, nelle abitudini conservate e nella capacità di trasformare un piatto in una forma di memoria.

Bastione di Porta Mesagne – Casa di quartiere Minimus

Da Presicce a Milano, il Salento diventa impresa

La traiettoria del libro coincide in larga parte con quella della sua autrice. Salentina, trasferitasi a Milano per gli studi, Francesca Micoccio ha trasformato il rapporto con le proprie origini anche in un percorso professionale e imprenditoriale.

Insieme al marito Tony, gestisce sette locali di successo a Milano, tutti a tema Salento. Un’esperienza che porta nel capoluogo lombardo non soltanto ricette e prodotti, ma un modo di intendere la tavola come luogo di convivialità e riconoscimento culturale.

In questa prospettiva «Sapore Salentino. La mia terra, un pezzo alla volta» (clicca qui per acquistare) rappresenta quasi il naturale sviluppo narrativo di un percorso già costruito nella ristorazione: ciò che nei locali passa attraverso i piatti e l’esperienza gastronomica, sulle pagine diventa racconto, memoria e autorappresentazione.

La cucina come rito da trasmettere ai figli

La dimensione familiare occupa un posto centrale nella storia di Francesca Micoccio. L’autrice è madre di due bambini che condividono con lei l’amore per la buona tavola e per i momenti trascorsi ai fornelli.

Cucinare insieme diventa quasi un rito, nel quale tradizione, passione e creatività si incontrano. È anche attraverso questi gesti che le ricette smettono di essere semplicemente un patrimonio gastronomico e diventano una forma di trasmissione culturale tra generazioni.

Nel libro questa dimensione privata si intreccia con quella professionale: l’imprenditrice, la madre e la donna legata alle proprie origini finiscono per comporre un unico racconto, nel quale il Salento non è soltanto un luogo di provenienza ma una presenza costante.

La Rassegna del Chiostro, locandina

Libri e pittura per l’ultimo appuntamento

La serata del 26 agosto non sarà dedicata soltanto alla presentazione del volume. Il programma prevede anche esposizioni pittoriche tematiche a cura di Maristella Guarino, Francesca Romano e Azzurra Cecchini, creando un dialogo tra letteratura, arti visive e territorio.

L’appuntamento segna la conclusione della quinta edizione de «La Rassegna del Chiostro», progetto culturale legato a BRUNDABOOKS e fondato da Francesca Romana Intiglietta.

Al termine della presentazione ci sarà anche l’occasione per brindare insieme alla conclusione del percorso autoriale della Rassegna, chiudendo simbolicamente un ciclo di incontri costruito attorno ai libri e alla capacità della cultura di diventare occasione di relazione e partecipazione.

Una rete culturale intorno alla Rassegna

L’iniziativa gode del patrocinio morale del Comune di Brindisi e vede la collaborazione della Società di Storia Patria per la Puglia – sezione di Brindisi, della Parrocchia della Visitazione di San Giovanni Battista e di Yeahjasi Santa spazio culturale.

L’evento è realizzato in collaborazione con la Casa di quartiere Minimus, nell’ambito dei progetti Riusa Brindisi e Case di Quartiere Brindisi.

Gli organizzatori ringraziano inoltre Conad City Piazza Cairoli Brindisi, Susumaniello Vineria e Marella Abbigliamento.

A chiudere il percorso sarà dunque «Sapore Salentino. La mia terra, un pezzo alla volta» (clicca qui per acquistare): un libro che parte dalla cucina per raccontare qualcosa di più ampio, il modo in cui una terra continua ad abitare le persone anche quando la vita le porta lontano. Da Presicce a Milano e, domani sera, fino a Brindisi, il filo resta lo stesso: quello dei sapori capaci di trasformarsi in memoria.

Bastione di Porta Mesagne – Casa di quartiere Minimus, un evento

Informazioni pratiche

  • Evento: ultimo appuntamento della V edizione de «La Rassegna del Chiostro»
  • Data: mercoledì 26 agosto 2026
  • Ora: 20
  • Luogo: cortile del Bastione di Porta Mesagne – Casa di quartiere Minimus, Brindisi
  • Ospite: Francesca Micoccio
  • Libro: «Sapore Salentino. La mia terra, un pezzo alla volta» (clicca qui per acquistare)
  • Editore: Cairo
  • Dialoga con l’autrice: Tiziana Protopapa
  • Esposizioni pittoriche: Maristella Guarino, Francesca Romano e Azzurra Cecchini
  • Finale: brindisi conclusivo della quinta edizione della Rassegna