Brindisi, Futura forma i professionisti della nautica

Accoglienza turistica e servizi per le barche da diporto, una immagine realistica generata con Chat Gpt

Da settembre il corso «Accoglienza turistica e servizi per le barche da diporto» per giovani 18-35 anni, con Danese Group e Titi Shipping

di Antonio Portolano

Brindisi prova a trasformare la crescita della nautica in nuove competenze e opportunità di lavoro. Da settembre Futura – Ente di Formazione avvierà il corso di qualifica professionale «Accoglienza turistica e servizi per le barche da diporto», un percorso rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni e progettato per formare figure capaci di operare nell’accoglienza e nei servizi destinati al diporto.

La scelta arriva mentre il turismo nautico italiano continua a espandersi e aumenta, insieme agli ormeggi, la domanda di assistenza, organizzazione e professionalità a terra. Ma il dato più significativo per Brindisi è un altro: la formazione nasce mettendo direttamente in relazione aula e porto. Al progetto partecipano infatti Cantieri navali Danese di Giuseppe Danese, presidente di Confindustria Brindisi, e Titi Shipping dell’imprenditore Teo Titi, due realtà importanti e profondamente radicate nell’economia portuale brindisina.

Il boom della nautica apre la sfida delle competenze

I numeri spiegano perché un corso di questo tipo nasca proprio adesso. Secondo i dati pubblicati da Il Sole 24 Ore, nell’estate 2026 l’occupazione dei circa 172mila posti barca italiani è stimata intorno al 90% e nei prossimi dieci anni sono programmati circa 20mila nuovi ormeggi. La Puglia rientra inoltre nella top ten delle regioni italiane per disponibilità di posti barca.

Una crescita infrastrutturale che porta con sé una conseguenza spesso meno visibile: ogni nuova barca che approda genera una domanda di servizi. Assistenza all’arrivo e alla partenza, informazioni, gestione delle esigenze del diportista, supporto alle imbarcazioni, capacità di relazione e conoscenza del sistema portuale diventano parte integrante della qualità di una destinazione nautica.

In altre parole, non basta aumentare gli ormeggi. Per competere occorre fare in modo che chi arriva dal mare trovi un sistema capace di accoglierlo.

Ed è precisamente su questo terreno che si colloca la scelta di Futura.

Iole La Rosa, direttrice di Formazione Futura e Formavobis

Futura porta la formazione dentro l’economia del mare

Il corso «Accoglienza turistica e servizi per le barche da diporto» nasce con l’obiettivo di preparare giovani in grado di rispondere alle nuove esigenze del turismo nautico e della portualità.

Il valore del progetto sta soprattutto nel tentativo di anticipare il fabbisogno di competenze di un comparto in evoluzione. La nautica da diporto non produce infatti valore soltanto attraverso la costruzione o la presenza delle imbarcazioni: intorno a una barca si sviluppa una filiera che comprende cantieristica, manutenzione, refitting, ormeggi, agenzie marittime, servizi, turismo, accoglienza e attività rivolte agli equipaggi e ai proprietari.

Per una città portuale come Brindisi significa guardare al mare anche come mercato del lavoro. Formare oggi le professionalità che potrebbero essere richieste domani significa provare a evitare uno dei paradossi che spesso accompagnano i settori in crescita: investimenti e domanda aumentano, ma le imprese faticano a trovare persone con competenze adeguate.

Giuseppe Danese presidente di Confindustria Brindisi

Danese Group e Titi Shipping, il ponte con il porto

A rafforzare il percorso sono i partenariati con Cantieri navali Danese e Titi Shipping. Due imprese con profili differenti, ma accomunate da una lunga esperienza nel sistema nautico e portuale brindisino.

Cantieri navali Danese, guidato da Giuseppe Danese, presidente di Confindustria Brindisi, è una realtà storica della nautica cittadina. Il Cantiere Navale Danese nasce nel 1984 e opera nella costruzione, manutenzione, assistenza e refitting di imbarcazioni, yacht e superyacht, con una presenza consolidata nel comparto della nautica da diporto.

Titi Shipping, guidata dall’imprenditore Teo Titi, rappresenta invece una delle realtà storiche dell’attività marittima brindisina. La famiglia opera in ambito portuale dal 1848 e l’agenzia è impegnata in una vasta gamma di servizi, dalle attività marittime e doganali alle crociere, fino all’assistenza dedicata a yacht e mega yacht.

La loro presenza consente di avvicinare la progettazione formativa alle necessità che emergono quotidianamente sulle banchine, nei cantieri e nel rapporto con armatori, equipaggi e diportisti. È il punto di contatto tra chi deve formare nuove competenze e chi quelle competenze può misurarle direttamente sul mercato.

Teo Titi, Ceo Titi Shipping

L’accoglienza diventa un’infrastruttura del porto

È qui che il progetto assume una dimensione più ampia del singolo corso. Nella competizione tra destinazioni nautiche, la qualità di un porto non si misura più soltanto attraverso profondità dei fondali, numero di posti barca o caratteristiche delle banchine.

Conta ciò che accade dopo l’ormeggio.

Un diportista valuta l’efficienza dell’assistenza, la rapidità delle risposte, la capacità di risolvere problemi, la qualità dell’accoglienza e, più in generale, il rapporto tra la barca e il territorio che la ospita. Sono elementi che possono incidere sulla scelta di fermarsi, tornare oppure utilizzare un porto soltanto come punto di transito.

Per questo il capitale umano diventa una vera infrastruttura immateriale. Più difficile da costruire di una banchina, ma decisiva per trasformare il passaggio di un’imbarcazione in economia per la città.

Per Brindisi il mare può diventare anche lavoro

La nascita del corso intercetta una questione particolarmente rilevante per Brindisi: quanto valore economico la città riesce a generare dal proprio rapporto con il mare?

Il porto rappresenta da sempre una delle principali infrastrutture del territorio, ma la crescita della nautica apre uno spazio ulteriore rispetto ai traffici commerciali e industriali. Cantieristica, refitting, portualità turistica, servizi agli yacht, ospitalità e professionalità specializzate possono concorrere a costruire una filiera capace di produrre occupazione e attrarre spesa sul territorio.

Il passaggio decisivo è trasformare una vocazione geografica in competenza economica.

È questa la scommessa che accompagna il progetto di Futura – Ente di Formazione: non aspettare che il mercato chieda nuove professionalità, ma iniziare a prepararle mentre il settore cresce.

Perché i 20mila nuovi posti barca programmati in Italia nei prossimi dieci anni rappresentano un’infrastruttura. Ma dietro ogni ormeggio ci saranno persone da accogliere, imbarcazioni da assistere e servizi da garantire. Ed è proprio lì che può nascere nuovo lavoro.

Il corso parte a settembre

Il corso di qualifica professionale «Accoglienza turistica e servizi per le barche da diporto» sarà avviato nel mese di settembre 2026 ed è rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni.

La sede di Futura – Ente di Formazione è in via Carmine 44, a Brindisi.

Per informazioni è possibile contattare il numero 0831 1970911.