Il 7 agosto il cantautore napoletano sarà a Palazzo Nervegna con il tour dell’ultimo album, tra memoria dei 24 Grana, poesia e impegno civile
di Antonio Portolano
BRINDISI – Trent’anni di rock napoletano, ricerca sonora e scrittura civile approdano nel cuore di Brindisi. Venerdì 7 agosto, alle 21.30, Francesco Di Bella sarà in concerto nel giardino di Palazzo Nervegna, in via Duomo, con una tappa dell’«Acqua Santa Tour».
Una serata che riporterà sul palco una delle voci più riconoscibili della scena alternativa italiana, capace di attraversare generazioni, linguaggi e trasformazioni musicali senza recidere il legame con Napoli, con la sua lingua e con una visione della canzone intesa come spazio di libertà, racconto e partecipazione.
Il concerto avrà come centro narrativo «Acqua Santa», ultimo lavoro discografico di Di Bella, ma si allargherà inevitabilmente a una carriera cominciata nei primi anni Novanta con i 24 Grana e proseguita lungo un percorso personale in cui il rock, la melodia, l’elettronica e la tradizione cantautorale hanno continuato a contaminarsi.
L’«Acqua Santa» di un amore che diventa scelta
Pubblicato il 31 gennaio 2025, «Acqua Santa» segna il ritorno di Francesco Di Bella con un album di inediti a sette anni da «’O Diavolo». Otto brani costruiti intorno all’amore, raccontato però lontano dalle formule rassicuranti e dalla retorica sentimentale.
L’amore evocato da Di Bella è relazione, responsabilità, rinuncia all’egoismo. È la capacità di restare accanto all’altro senza trasformarlo in un possesso, di accettarne la libertà e di condividere il peso dei cambiamenti. Un sentimento privato che finisce così per assumere una dimensione collettiva e politica.
In un tempo dominato dalla solitudine, dalla competizione e dalla trasformazione di ogni desiderio in consumo, «Acqua Santa» riscopre parole come altruismo, sacrificio, solidarietà e cura. Non come segni di debolezza, ma come strumenti attraverso i quali ricostruire legami e immaginare una convivenza diversa.
Il disco è stato scritto da Francesco Di Bella insieme a Marco Giudici, che ne ha curato anche la produzione artistica. Tra le presenze figurano Alice Triunfo, nel brano «Che ’a fa?», e Colapesce, ospite in «Stella che brucia».

Un suono raccolto senza perdere la tensione del rock
La produzione di «Acqua Santa» accompagna le canzoni verso una dimensione più intima, essenziale e stratificata. Pianoforte, chitarre, elettronica, sintetizzatori e strumenti acustici costruiscono ambienti sonori nei quali la voce conserva un ruolo centrale.
È un suono meno impetuoso rispetto ad alcune stagioni dei 24 Grana, ma non per questo privo di tensione. La forza si sposta dal volume alle parole, dall’urgenza fisica del rock alla capacità di entrare lentamente nell’ascoltatore.
Anche il repertorio precedente è stato ripensato per dialogare con l’atmosfera dell’ultimo album. Il concerto di Brindisi potrà quindi attraversare le nuove composizioni e alcuni brani storici, riletti dentro una trama più raccolta e cantautorale.
Non una semplice sequenza di canzoni, ma un racconto capace di tenere insieme la memoria di una lunga carriera e il bisogno di continuare a cercare strade diverse.
Dai 24 Grana alla scena alternativa italiana
Nato a Napoli nel 1972, Francesco Di Bella avvia la propria esperienza artistica nei primi anni Novanta fondando i 24 Grana, formazione della quale diventa frontman e principale autore.
La band anticipa molte delle traiettorie che avrebbero attraversato il rock indipendente italiano, mescolando dub, trip hop, elettronica, punk e canzone napoletana. Nel 1996 arriva il contratto con La Canzonetta Record e, poco dopo, «Loop», lavoro accolto positivamente dalla critica per la freschezza della scrittura e la capacità di unire sperimentazione musicale, poesia e attenzione sociale.
La forza dei 24 Grana emerge soprattutto dal vivo. Il gruppo conquista festival e club in Italia e all’estero, esibendosi in Francia, Spagna, Slovenia, Inghilterra e Giappone e condividendo il palco con band come Afterhours, Verdena e Marlene Kuntz.
Con i 24 Grana, Di Bella scrive e incide otto album, due dei quali dal vivo, consegnando alla musica italiana una lingua personale e immediatamente riconoscibile. Il napoletano non è utilizzato come elemento folkloristico, ma come strumento vivo per raccontare periferie, inquietudini, relazioni e conflitti.
È in quegli anni che nasce anche il soprannome «’O Cardillo», legato a una voce capace di muoversi tra canto, racconto e invocazione.
Le collaborazioni e la svolta solista
Parallelamente al percorso con i 24 Grana, Francesco Di Bella costruisce una fitta rete di collaborazioni. Lavora con alcuni dei protagonisti della scena napoletana, tra cui Bisca, 99 Posse e Almamegretta, e incontra artisti come Marina Rei e Riccardo Sinigallia.
Nel 2014 pubblica «Ballads Café», primo album solista, nel quale alcuni brani della precedente esperienza vengono riletti in chiave più intima e cantautorale. La centralità passa progressivamente dal suono delle band alla parola e alla sua capacità di sostenere da sola il peso del racconto.
Nel 2016 arriva «Nuova Gianturco», prodotto da Daniele Sinigallia. Le dieci canzoni del disco attraversano Napoli tenendo metaforicamente «le spalle al mare» e scegliendo come punto di osservazione le aree postindustriali, le periferie e le trasformazioni urbane. Il brano «Tre Nummerielle» conquista il Premio Lunezia.
L’anno successivo Di Bella partecipa a «Epica Etica Etnica Pathos», progetto ideato dagli ex membri dei CSI. Negli stessi anni intensifica anche l’attività dedicata ai giovani autori, promuovendo laboratori di scrittura musicale e partecipando al progetto «Impara a nuotare» insieme a Filippo Gatti, Riccardo Sinigallia, Francesco Motta e Francesco Bianconi.
Nel 2018 pubblica «’O Diavolo», seguito da un lungo tour. Nel 2020 firma con Dario Sansone dei Foja il singolo «Uno vicino a n’ato» e continua a proporre dal vivo il progetto acustico «Ballads».
Seguono la collaborazione con Setak nel brano «Coramare», accompagnato anche dalla tromba di Fabrizio Bosso, e l’album «Play With Me» del 2022, nel quale Di Bella ripercorre alcune tappe della propria carriera attraverso nuovi arrangiamenti e incontri artistici.

Napoli come lingua del mondo
Il filo che unisce tutte le stagioni della sua musica resta Napoli. Non la città trasformata in immagine turistica, ma quella quotidiana, contraddittoria e periferica. Una città raccontata attraverso dettagli, corpi, strade, fabbriche, distanze e desideri.
La lingua napoletana diventa così uno strumento universale. Proprio perché radicata in un luogo preciso, riesce a parlare anche a chi vive altrove. Nei testi di Di Bella la dimensione locale non chiude il racconto, ma lo rende più autentico e riconoscibile.
La stessa tensione attraversa «Acqua Santa», dove la riflessione sulle relazioni si allarga alla società. La fragilità personale incontra il bisogno di comunità, mentre la canzone torna a essere un luogo nel quale interrogare il presente senza rinunciare alla bellezza.
Una notte di musica nel cuore di Brindisi
Il giardino di Palazzo Nervegna offrirà al concerto una cornice raccolta, nel centro storico di Brindisi. Uno spazio particolarmente adatto a un progetto che cerca il contatto diretto con il pubblico e restituisce alla parola una funzione decisiva.
Sul palco arriverà un artista che non ha scelto di vivere del proprio passato. La storia dei 24 Grana resta una parte fondamentale del suo percorso, ma Di Bella continua a scrivere, sperimentare e interrogarsi sul significato della musica nel presente.
Il concerto del 7 agosto sarà quindi l’incontro tra stagioni diverse: l’energia del rock alternativo, la maturità della scrittura solista, la memoria di brani entrati nella storia della scena indipendente e la nuova dimensione di «Acqua Santa».
Nella locandina dell’appuntamento figurano Nervegna Caffè Letterario, CiboXGaza Brindisi e PugliaPalestina. Una presenza che colloca la serata anche dentro un orizzonte di sensibilità civile e solidarietà, coerente con la traiettoria artistica e umana del cantautore napoletano.
Informazioni sul concerto
- Evento: Francesco Di Bella, «Acqua Santa Tour»
- Data: venerdì 7 agosto 2026
- Orario: 21.30
- Luogo: giardino di Palazzo Nervegna
- Indirizzo: via Duomo, Brindisi
- Informazioni: 350 0968897



