FILCTEM CGIL chiede una strategia per la chimica di base a livello nazionale e garanzie per il sito Basell di Brindisi
A proposito di crisi e sviluppo Basell a Brindisi, riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Antonio Frattini, Segretario Regionale FILCTEM CGIL Puglia.
di Antonio Frattini
Tavolo in Regione Puglia su crisi e sviluppo Basell
Si è appena concluso il tavolo convocato da Regione Puglia su crisi e sviluppo Basell, la società ha confermato che al momento non hanno ancora una decisione sul sito e che prosegue la vendita degli altri siti a livello europeo.
Come FILCTEM CGIL, abbiamo ribadito che serve una prospettiva per il futuro, rendere profittevole l’impianto Basell con una attenta programmazione delle forniture dall’area del Mediterraneo di monomero di qualità, la stipulando di contratti che ne garantiscano un quantitativo mensile e il regolare e costante arrivo di navi.

Petrolchimico di Brindisi e impianti Versalis
Serve una strategia di prospettiva valutando gli effetti e le criticità che si potranno determinare su tutte le società coinsediate nel Petrolchimico, a vale della prevista fermata, degli impianti di Versalis, Pe 1-2, l’ulteriore drastica riduzione del traffico di merci nel porto di Brindisi, le prospettive di mantenimento della banchina.
Per questo abbiamo chiesto a Basell di confermare e/o smentire la vendita del sito di Brindisi, ma nel frattempo per almeno 2 anni, confermare le attività, per garantire la quota di mercato che si possono garantire con l’impianto di Brindisi.
Tavolo ministeriale per la chimica di base
A Regione Puglia è stato chiesto di rilanciare a livello Ministeriale la necessità di confermare le attività manifatturiere della chimica di base in Italia, attraverso l’ammodernamento e la vendita del Cracking e di tutti gli impianti chimici integrati del petrolchimico ad altro operatore internazionale.
La richiesta avanzata dalla FILCTEM in Regione Puglia non intacca le scelte industriali di Eni e del progetto della giga factory, in fase autorizzativa per il quale serve ancora la decisione finale del CdA Eni con il finanziamento dell’investimento.




