L’oratorio “In lode della Beatissima Vergine del Rosario” di Leonardo Leo chiude la XXVIII edizione del Festival a San Vito dei Normanni
di Antonio Portolano
SAN VITO DEI NORMANNI – La musica barocca si fa preghiera e teatro dell’anima con l’oratorio “In lode della Beatissima Vergine del Rosario” di Leonardo Leo, che domenica 19 ottobre alle ore 20.30 risuonerà nella Basilica di Santa Maria della Vittoria a San Vito dei Normanni. L’appuntamento, a ingresso libero, rappresenta l’evento conclusivo della finestra estiva della XXVIII edizione del Barocco Festival Leonardo Leo, manifestazione che da anni celebra l’eredità musicale del grande compositore pugliese.
Una collaborazione nel segno della fede e della cultura
L’evento è organizzato in collaborazione con l’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni in occasione dell’anno giubilare, con il sostegno della Prefettura di Brindisi, della Città di San Vito dei Normanni, del Comune di Brindisi, del Ministero della Cultura e della Regione Puglia.
Sul podio e al cembalo Cosimo Prontera, fondatore e direttore artistico del Festival, guiderà l’orchestra barocca La Confraternita de’ Musici e un cast di interpreti di rilievo internazionale: Joan Francesc Folqué (Lisauro, tenore), Carolina Lippo (Rosmonda, soprano), Loriana Castellano (Maria Vergine, contralto) e Francesco Masilla (Furia, basso).

Un oratorio raro, scritto per la Madonna del Rosario
Composto nel 1730 da Leonardo Leo per la festa della Madonna del Rosario, “In lode della Beatissima Vergine del Rosario” fu eseguito per la prima volta l’1 ottobre dello stesso anno «con molto, anzi grandissimo applauso», come riporta il frontespizio della partitura, oggi conservata in copia unica presso la Biblioteca diocesana di Münster (Collezione Santini).
La scrittura alterna recitativi, arie da capo, duetti e cori, culminando in un “Tutti” finale, “Deh, temprate o Serafini”, esplosione di luce e gioia che – nelle parole di Benedetto Croce – esprime «la religione che si fa arte e l’arte che si fa religione». L’orchestra prevede archi, continuo e un oboe solista nell’aria “Se vive Rosmonda”, una delle più intense della partitura.
Un dramma sacro di fede, tentazione e salvezza
Il libretto anonimo ma di grande finezza poetica racconta una parabola spirituale con quattro personaggi:
Lisauro, simbolo della virtù e della costanza cristiana; Rosmonda, sposa fragile turbata dal dubbio; Furia, incarnazione del male e della gelosia; e Maria Vergine, mediatrice e portatrice di salvezza.
Il dramma si apre con Lisauro che intreccia corone di rose per la Madonna («Ecco l’alba novella»), ma l’intervento di Furia semina sospetto e disperazione. Rosmonda decide di togliersi la vita, finché la Vergine intercede e restituisce la pace: Lisauro ritrova la sua sposa, Furia è respinta negli abissi e la musica esplode in un inno di ringraziamento alla Regina del Cielo.

Leonardo Leo, tra fede e teatralità barocca
“In lode della Beatissima Vergine del Rosario” è un capolavoro di equilibrio e intensità drammatica. Leonardo Leo trasforma i recitativi in momenti di introspezione psicologica e le arie in meditazioni sull’animo umano, anticipando la sensibilità del Settecento maturo.
Come scriveva Paul Claudel, l’arte «non si accontenta di piacere: vuole persuadere, commuovere, convertire». Ed è proprio questo il senso profondo dell’oratorio di Leo: una preghiera in musica che, tre secoli dopo, continua a parlare all’anima contemporanea.
Dettagli dell’evento
San Vito dei Normanni – Domenica 19 ottobre 2025, ore 20.30
Basilica di Santa Maria della Vittoria
Oratorio “In lode della Beatissima Vergine del Rosario”
Musica di Leonardo Leo, libretto anonimo
Con Joan Francesc Folqué (tenore), Carolina Lippo (soprano), Loriana Castellano (contralto), Francesco Masilla (basso)
Orchestra barocca La Confraternita de’ Musici
Direzione di Cosimo Prontera
Ingresso libero – Info: 347 060 4118
www.baroccofestival.it




