BADE 2026 Mesagne, premiati i giovani del cambiamento

B.A.D.E. 2026, il primo premio vinto da Una Medaglia per Isa

Il concorso dell’Inner Wheel premia talento e inclusione trasformando i cortometraggi in opportunità concrete per gli studenti

di Antonio Portolano

MESAGNE (BRINDISI) – Quando i giovani trovano uno spazio per raccontarsi, il territorio scopre il proprio futuro. È il messaggio più autentico lasciato dall’edizione 2026 del B.A.D.E., il concorso dedicato ai temi del bullismo, delle dipendenze, dell’emarginazione e dell’inclusione sociale che si è concluso a Mesagne in un clima di forte partecipazione e profonda emozione.

Promossa dall’Inner Wheel Club di Mesagne Appia Antica in sinergia con l’APS Bardicchia, la manifestazione ha confermato il proprio ruolo di riferimento nel panorama culturale e formativo del territorio brindisino, consolidando una rete virtuosa che mette al centro i giovani e il loro futuro.

B.A.D.E. 2026, tanti i giovani presenti

Una serata che ha celebrato il merito e la partecipazione

La cerimonia conclusiva ha riunito istituzioni, forze dell’ordine, mondo scolastico e realtà produttive, confermando il valore che il progetto ha assunto negli anni per il territorio.

Tra gli ospiti intervenuti figuravano il sindaco di Mesagne Francesco Rogoli, il presidente del Consiglio regionale della Puglia Toni Matarrelli, il vice questore aggiunto e dirigente del commissariato di Polizia di Mesagne Giuseppe Massaro, il tenente della Guardia di Finanza Giovanni Capassa e Luciana Pastore, direttrice della Banca Popolare Pugliese di Brindisi, presente in rappresentanza del direttore generale Mauro Buscicchio.

La loro partecipazione ha rappresentato un riconoscimento concreto al valore educativo e civico dell’iniziativa.

Il concorso, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio regionale della Puglia e dalla Provincia di Brindisi, nasce con l’obiettivo di creare un dialogo tra generazioni, valorizzare l’eccellenza e stimolare nei ragazzi una riflessione profonda sulle sfide che attraversano la società contemporanea.

B.A.D.E. 2026, i componenti della giuria foto di gruppo

I vincitori del BADE 2026

A conquistare il primo posto è stato il cortometraggio “Una Medaglia per Isa”, realizzato dalla classe 5D dell’istituto guidato dal dirigente Mario Palmisano Romano.

L’opera si è aggiudicata il primo premio del valore di 700 euro destinato agli studenti Maura Ferraro, Alessandro Sirsi, Benedetta Ducani, Gianlorenzo Missere, Benedetta Murri e Martina Molfetta.

Il secondo premio ex aequo, pari a 300 euro ciascuno, è stato assegnato a “Un pezzo di carta” e a “Le regine del corridoio”, opere che hanno saputo distinguersi per qualità narrativa e capacità di affrontare temi complessi attraverso lo sguardo dei ragazzi.

Tra gli studenti premiati figurano Rebecca Spedicati, Veronica Spedicati, Maura Ferraro, Davide Scazzi, Benedetta Ducani, Marika Deviciente, Alice Molfetta, Ivan Oliva, Donato Quartucci, Martina Molfetta, Ginevra Cucci e Gemma Mauro.

Il terzo premio ex aequo è andato invece a “Cuore Oggi” e “The Hurting Truth”, realizzati dagli studenti dell’istituto diretto dalla dirigente Maria Rosaria Pomo.

Cinque opere diverse tra loro ma accomunate da una straordinaria capacità di raccontare il mondo giovanile, le sue fragilità e le sue speranze attraverso il linguaggio dei cortometraggi.

Le opere affrontano temi come bullismo, inclusione, fragilità relazionali, identità personale e capacità di riscatto, confermando come il linguaggio audiovisivo possa diventare uno strumento efficace di educazione tra pari e di crescita collettiva.

Premi che diventano investimenti sul futuro

Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda la destinazione dei premi.

L’organizzazione ha infatti scelto di erogare i riconoscimenti economici sotto forma di finanziamento vincolato sui conti correnti degli istituti scolastici, affinché le somme siano utilizzate esclusivamente a beneficio degli studenti vincitori.

Le risorse potranno essere impiegate per acquisti didattici, strumenti tecnologici, attività formative, viaggi di istruzione ed esperienze extracurriculari.

Una scelta che trasforma il premio in un investimento concreto sul percorso educativo dei ragazzi e che rende il B.A.D.E. qualcosa di più di una semplice competizione artistica.

B.A.D.E. 2026, le autorità in prima fila

Quando la musica diventa riscatto sociale

Tra i momenti più intensi della manifestazione vi è stato l’intervento del gruppo di pizzica Li Mpizzica Focara.

L’esibizione non è stata soltanto un momento di intrattenimento ma una vera testimonianza di vita, capace di dare un significato ancora più profondo ai temi affrontati durante il concorso.

L’Inner Wheel Club di Mesagne Appia Antica ha rivolto un ringraziamento speciale a Daniele Mancino, Gianmarco Mancino, Erica Colonna, Gabriele Alemanno e alla ballerina Sofia Bianco per il contributo offerto alla serata.

Il messaggio lanciato dal gruppo è stato particolarmente significativo: il bullismo può essere contrastato attraverso la costruzione di relazioni positive, la condivisione di obiettivi comuni e la forza aggregante della musica.

A colpire il pubblico è stata la testimonianza di un componente della band che ha raccontato di essere stato vittima di bullismo per cinque anni e di aver trovato proprio nella musica e nel sostegno del gruppo la forza per superare quel periodo difficile.

Una storia autentica che ha trasformato l’esibizione in una potente lezione di vita, dimostrando come una passione condivisa possa diventare uno strumento di rinascita personale, inclusione sociale e crescita umana.

B.A.D.E. 2026, i componenti della giuria

Una rete territoriale che crede nei giovani

Il successo dell’iniziativa è stato possibile grazie a una vasta alleanza tra istituzioni, mondo scolastico, imprese e associazioni.

Un ruolo fondamentale è stato svolto dai partner che hanno sostenuto concretamente il progetto: Banca Popolare Pugliese, Cantine Due Palme, Nautica Idea Verde, Confindustria Brindisi e Fondazione Nuovo Teatro Verdi.

La loro partecipazione dimostra come il tessuto economico e produttivo del territorio riconosca nell’educazione, nella cultura e nei giovani un investimento strategico per il futuro di Mesagne e dell’intera provincia di Brindisi.

La visione dell’Inner Wheel

Dietro il successo del progetto c’è il lavoro costante dell’Inner Wheel Club di Mesagne Appia Antica e della sua presidente Nezia Schiavano, che ha guidato il percorso con la convinzione che memoria, solidarietà e partecipazione rappresentino strumenti fondamentali per la crescita delle nuove generazioni.

«Ci riempie d’orgoglio aver registrato una sinergia così forte e corale tra istituzioni, forze dell’ordine, mondo scolastico e realtà produttive. Ma i veri protagonisti sono stati i ragazzi: attraverso i loro elaborati e le sincere testimonianze portate sul palco, ci hanno ricordato che la memoria e la solidarietà sono energie vive, pulsanti e indispensabili», ha dichiarato Nezia Schiavano al termine della manifestazione.

La presidente Nezia Schiavano con il presidente Toni Matarrelli

Un patrimonio che guarda al futuro

L’edizione 2026 si chiude lasciando in eredità molto più di una classifica finale.

Lascia storie di crescita, esperienze condivise, nuove consapevolezze e un modello educativo che mette al centro talento, responsabilità e partecipazione.

In un tempo in cui spesso si parla dei giovani soltanto attraverso le criticità, il B.A.D.E. ha scelto di raccontarne il coraggio, la sensibilità e la capacità di costruire comunità.

Attraverso il B.A.D.E., l’Inner Wheel Club di Mesagne Appia Antica conferma la propria vocazione alla promozione culturale e sociale, costruendo occasioni concrete di crescita per le nuove generazioni e rafforzando il dialogo tra scuola, istituzioni e comunità.

Ed è forse proprio questa la vittoria più importante.