Arturo Stàlteri illumina l’alba con Under the Sea

Arturo Stalteri pianista e compositore italiani tra i più affermati a livello internazionale

La rassegna Piano B di Pianoforte dedicata alla Città porta sabato 6 settembre alle 5.30 al Porticciolo turistico Marina di Brindisi

di Antonio Portolano

BRINDISI – «Sono cresciuto con l’idea che la musica sia un mare immenso, senza confini». La frase di Arturo Stàlteri racchiude lo spirito con cui il pianista romano si prepara a incontrare il pubblico di Brindisi per il secondo appuntamento di Piano B. Sabato 6 settembre, alle 5.30 del mattino, il maestro sarà protagonista di “Under the Sea” al Porticciolo turistico Marina di Brindisi. Sarà un concerto pensato per l’alba: un’esperienza in cui la nascita del giorno, con i primi bagliori che si riflettono sull’acqua e il profilo del Castello Alfonsino all’orizzonte, diventa parte integrante della musica.

Suonare in quell’ora fragile e sospesa richiede equilibrio, silenzio interiore, capacità di trasformare la luce in suono. È un esercizio che calza a pennello a Stàlteri, musicista eclettico, capace di passare dalle architetture di Bach ai paesaggi sonori dei Genesis e dei Rolling Stones, dalle geometrie del minimalismo alle sperimentazioni elettroniche. Il suo pianoforte è strumento di esplorazione, di narrazione, di immaginazione.

Dall’alba di Torre Guaceto a Piano B 2025

Il concerto di sabato non è solo un evento, ma anche un ritorno alle origini. Circa quindici anni fa, proprio a Brindisi, Roberto Caroppo ebbe l’intuizione di organizzare il primo concerto all’alba sul mare, scegliendo come protagonista Arturo Stàlteri nella cornice naturale di Torre Guaceto. Quella scommessa, allora visionaria, aprì la strada a un format che da lì in poi avrebbe ispirato iniziative simili in tutta Italia, trasformando il sorgere del sole in un rituale collettivo di ascolto e contemplazione.

Oggi la storia torna a intrecciarsi con il presente: Stàlteri ritrova la città che lo accolse allora e, con “Under the Sea”, rinnova quell’incanto, riaffermando Brindisi come luogo privilegiato di incontro tra musica e paesaggio.

Dopo il successo di Gilda Buttà

Il percorso di Piano B è già iniziato con un autentico trionfo. Gilda Buttà, pianista siciliana e interprete prediletta di Ennio Morricone, ha inaugurato la rassegna il 30 agosto al Santa Spazio Culturale – Ex Convento di Santa Chiara con il recital Absolutely Morricone. Le sue mani hanno restituito al pubblico brindisino le emozioni di capolavori come La leggenda del pianista sull’oceano. L’atmosfera di quella sera è stata descritta come un incanto, una serata capace di confermare la potenza evocativa della musica da film e l’energia che il pianoforte sa sprigionare.

Un pianista senza confini

Arturo Stàlteri si inserisce in questo percorso con il bagaglio di una carriera che lo ha reso uno dei più riconoscibili protagonisti della scena musicale italiana. Storico conduttore di Rai Radio 3, ha dato voce alle mattine radiofoniche con programmi come Il concerto del mattino e Prima di cominciare, accompagnando generazioni di ascoltatori. La sua identità musicale nasce dallo studio rigoroso con radici nel repertorio classico, ma cresce contaminandosi con le sonorità rock e le sperimentazioni contemporanee.

La sua discografia, ormai sterminata, testimonia questa poliedricità: dai lavori originali alle trascrizioni, fino ai progetti letterari che hanno esplorato universi immaginari come quello di Tolkien, affrontati «nei tempi non sospetti» rispetto alla celebre saga cinematografica. Nel 2024 aveva già incantato Brindisi con Dodecagon, rilettura di dodici brani di Philip Glass approvata dallo stesso compositore americano, punto di riferimento assoluto del minimalismo.

L’eredità di Michel Petrucciani

Oltre alle note, la musica di Stàlteri custodisce memorie e incontri. Tra questi, quello con Michel Petrucciani, pianista geniale, rimasto nella sua biografia come un’eredità preziosa. Durante la mattinata brindisina, il maestro sarà invitato a condividere con il pubblico riflessioni non solo sul valore universale della musica – da lui definita «un mare immenso, senza confini» – ma anche sull’eredità umana e artistica lasciata da Petrucciani, fonte di ispirazione costante.

Piano B, un atto d’amore per la città

Il cuore della rassegna batte forte grazie all’impegno di chi l’ha ideata. Roberto Caroppo, direttore artistico di Adriatic Music Culture, e Mino Donativo, direttore esecutivo di APS Poseidhome – La Casa del Mare, raccontano: «Piano B non è solo una rassegna di pianoforte, ma una dichiarazione d’amore per la città. Abbiamo voluto organizzare un evento che fosse al tempo stesso una vetrina internazionale e un’esperienza intima di ascolto. Tre artisti straordinari, ognuno con la propria carriera e sensibilità, dimostrano come il pianoforte e il talento possano rendere ogni concerto un viaggio meraviglioso. La nostra ambizione è che Piano B diventi un appuntamento fisso capace di far riconoscere Brindisi come città della musica d’autore».

Un progetto che si regge su una rete di istituzioni e partner: Fondazione Nuovo Teatro Verdi, Comune di Brindisi, Polo Museale Ribezzo, Santa Spazio Culturale | Ex Convento di Santa Chiara, con il sostegno di Flowing House Bed & Breakfast e di Enel, sponsor ufficiale. Un impegno collettivo sostenuto con forza dal sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna, che ha voluto legare la rassegna ai festeggiamenti in onore dei santi patroni, rendendo la musica parte integrante della vita cittadina.

In attesa di Marco Mezquida

Il cammino di Piano B – Rassegna di Pianoforte dedicata a Brindisi non si ferma qui. Dopo l’attesissimo concerto all’alba di Arturo Stàlteri, l’ultimo appuntamento sarà il 2 ottobre con Marco Mezquida. Il pianista catalano, definito dalla critica «prodigio, mago, musicista assoluto, fuori dagli schemi», porterà a Brindisi il suo pianismo innovativo e cosmopolita, capace di fondere flamenco, jazz e musica classica in una sintesi di rara intensità.

Marco Mezquida e oggi tra i più talentuosi pianisti della scena internazionale

La rassegna si conferma così un laboratorio culturale che unisce il respiro internazionale degli artisti ospiti con la forza identitaria del territorio. Brindisi diventa scenario e protagonista di un viaggio musicale che, partito dall’incanto di Gilda Buttà, prosegue con la poesia all’alba di Arturo Stàlteri e culminerà con l’energia creativa di Marco Mezquida. Un mosaico di emozioni che ribadisce con forza la vocazione della città ad affermarsi come capitale della musica d’autore.