Arpa Puglia istituisce quattro nuclei specialistici per rendere più rapidi gli interventi e rafforzare la prevenzione del rischio amianto
di Antonio Portolano
BRINDISI – Arpa Puglia potenzia la propria struttura dedicata all’emergenza amianto con la nascita dei nuclei di intervento specialistico, dislocati in quattro aree strategiche del territorio regionale: Foggia, Bari, Brindisi e Taranto.
L’obiettivo è assicurare una risposta più rapida, uniforme e scientificamente fondata alle segnalazioni e ai casi di sospetto rinvenimento di materiali contenenti amianto.

Nascono i nuclei di intervento specialistico
L’annuncio è stato dato dal direttore scientifico Vincenzo Campanaro nel corso dell’evento formativo «Amianto – problematiche ambientali, rischi sanitari e aspetti tecnici» svoltosi a Brindisi.
«Il fine – ha spiegato Campanaro – è quello di avere una risposta più rapida alle richieste di intervento relative alla tematica amianto. Per questo è necessario consolidare una rete in grado di fornire risposte tecnico-scientifiche celeri e standardizzate».
Il ruolo del Modulo Amianto di Brindisi
Attualmente tutte le attività di controllo su sospetti rinvenimenti di amianto sono eseguite dal Modulo Amianto, operativo presso il Dipartimento Provinciale di Brindisi.
Qui si trova l’unico laboratorio pubblico qualificato dal Ministero della Salute in Puglia, dotato di strumentazione diagnostica avanzata e personale con competenze specifiche.
Il laboratorio effettua analisi su campioni e materiali massivi prelevati nei luoghi di segnalazione. Prima delle analisi, i tecnici Arpa curano la fase di campionamento, condotta nel rispetto di rigidi protocolli di sicurezza e con strumentazione certificata.
Decentramento e maggiore efficienza operativa
I nuovi nuclei di intervento avranno il compito di eseguire i prelievi dei campioni da analizzare, che saranno poi inviati al laboratorio di Brindisi.
Questo modello organizzativo consentirà di alleggerire il carico di lavoro del Modulo Amianto e di ridurre i tempi di risposta, migliorando la capacità di intervento in tutto il territorio pugliese.
I nuclei saranno dotati di campionatori ambientali per l’aria e di altre attrezzature specifiche. Il personale impiegato sarà quello già in organico, formato attraverso corsi di aggiornamento specialistici.

La visione strategica del Direttore Generale
«Con questa iniziativa Arpa Puglia – ha dichiarato il direttore generale Vito Bruno – conferma la volontà di percorrere la strada del decentramento: ciò significa avvicinarsi ancora di più al territorio di una regione geograficamente ed orograficamente difficile».
Bruno ha ricordato come l’amianto resti una sostanza insidiosa: «Anche se oggi ne è proibito l’uso, quella utilizzata in passato è ben lontana dall’essere stata eliminata. È ancora presente in moltissimi settori, dall’edilizia all’industria automobilistica e navale, spesso inglobata in altri materiali e quindi non visibile a occhio nudo».
Nel corso dell’evento di Brindisi, il Direttore Generale ha sottolineato la necessità di ampliare le analisi «fino alle situazioni meno evidenti, come la presenza di fibre nelle acque, nelle rocce, persino nei cosmetici».
Il Modulo Amianto di Arpa Puglia, ha aggiunto, «svolge compiti di controllo e valutazione sia sui ritrovamenti sia sulle bonifiche, oltre a garantire un presidio informativo attraverso l’Ufficio relazioni con il pubblico».
«Con una struttura più articolata e strumenti scientifici sempre più avanzati – ha concluso Bruno – contiamo di rendere la prevenzione più efficace e contribuire a evitare il sorgere delle gravissime patologie di cui l’amianto è portatore».

Un presidio per la salute e l’ambiente
Con l’istituzione dei quattro nuclei specialistici, Arpa Puglia rafforza la rete di monitoraggio e di intervento ambientale su una delle tematiche più delicate della salute pubblica.
La nuova organizzazione rappresenta un passo concreto verso una prevenzione più tempestiva ed efficiente, a tutela dei cittadini e dell’ambiente pugliese.




