Aree idonee e DL 175/2025, l’intervento di AERO al Senato

Parchi eolici offshore

Esame del DL 175/2025 al Senato, Fulvio Mamone Capria chiede chiarezza normativa sulle aree idonee e tutela dei progetti in corso

A proposito di DL 175/2025 e aree idonee, riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Fulvio Mamone Capria, presidente dell’Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore.

di Fulvio Mamone Capria

Criticità normative e rischio contenziosi sui progetti in corso

«Se non verrà inserita una previsione in merito all’applicazione delle nuove disposizioni in materia di aree idonee ai progetti già in fase di autorizzazione, rischiamo una valanga di ricorsi amministrativi. Lo chiedono a gran voce tutti, dalle Regioni alle associazioni di categoria, ed è per questo che auspico l’attenzione dei senatori in questa fase di audizioni programmate per emendare il decreto legge».

È quanto ha affermato il presidente dell’Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore, Fulvio Mamone Capria, che è stato audito in videoconferenza dall’8ª Commissione Ambiente del Senato, nell’ambito dell’esame dell’Atto Senato n. 1718, relativo alla Conversione in legge del decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175, recante misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Aree idonee su terraferma: fasce di rispetto e categorie da reintrodurre

Durante l’audizione, l’Associazione ha evidenziato alcune criticità prioritarie: dalla mancanza di un periodo transitorio a tutela dei procedimenti già avviati, come dichiarato in apertura, alla nuova definizione delle Aree idonee su terraferma (art. 11-bis), che riduce in modo eccessivo le aree ope legis. AERO ha quindi proposto di reintrodurre la categoria «c-quater» e di correggere la fascia di rispetto attorno ai beni culturali, chiarendo quali beni siano effettivamente inclusi per evitare restrizioni sproporzionate.

Aree idonee in mare e semplificazioni autorizzative

L’Associazione ha inoltre formulato proposte integrative per le Aree idonee a mare (art. 11-ter), chiedendo che sia esplicitato il divieto di moratorie o sospensioni dei procedimenti in corso, e per i regimi autorizzativi semplificati (art. 11-quater), offrendo soluzioni migliorative per rendere coerente ed efficace l’intero quadro normativo.

Il potenziale dell’eolico offshore per l’Italia

AERO ha poi richiamato il potenziale dell’eolico offshore per l’Italia: 8,5 GW al 2035 e 18,5 GW al 2045, equivalenti fino al 13% del fabbisogno elettrico nazionale, con 55 miliardi di euro di investimenti potenziali e migliaia di nuovi posti di lavoro, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno.

Governance, pianificazione e tempistiche come condizioni essenziali

L’Associazione ha infine ribadito che tempistiche certe, governance efficiente e pianificazione coordinata sono le condizioni essenziali per consentire al settore di contribuire alla transizione energetica del Paese, alla sicurezza energetica nazionale e allo sviluppo di una filiera industriale italiana competitiva nel Mediterraneo.