Appia Wine, Brindisi tra vino, storia e musica

Appia Wine, evento

Il 26 e 27 giugno il centro storico celebra la Via Appia tra degustazioni, cultura, sapori pugliesi e il concerto gratuito di LDA e Aka7even

di Antonio Portolano

BRINDISI – Quando si parla della Via Appia si pensa spesso a una strada dell’antichità. In realtà si parla di un sistema di relazioni che per secoli ha collegato territori, economie, culture e persone. È proprio da questa idea che nasce Appia Wine, la manifestazione che venerdì 26 e sabato 27 giugno trasformerà il centro storico di Brindisi in un percorso tra vino, archeologia, gastronomia, musica e memoria collettiva.

Promossa dal Comune di Brindisi e dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi, la due giorni arriva in un momento particolarmente significativo per la città. Dopo il riconoscimento della Via Appia come patrimonio mondiale dell’UNESCO, il tracciato storico torna infatti a essere non soltanto un simbolo del passato, ma anche uno strumento attraverso cui raccontare il presente e immaginare nuove forme di valorizzazione culturale e turistica.

L’obiettivo dell’iniziativa non è semplicemente organizzare una manifestazione enogastronomica. Il progetto prova piuttosto a mettere in relazione storia, produzioni locali, patrimonio culturale e partecipazione pubblica, costruendo un racconto che parte dalle radici più profonde della città e arriva fino alle nuove generazioni.

Uno scorcio del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi

Un itinerario tra vino, cultura e identità

Per due serate il cuore di Brindisi diventerà una grande galleria dei sapori e delle tradizioni. Il percorso attraverserà largo Gianni D’Errico, piazza Duomo, il Museo Archeologico «Francesco Ribezzo», il Santa Spazio Culturale, via Tarantini e l’ex convento delle Scuole Pie.

Qui troveranno spazio cantine del territorio, produttori locali, degustazioni guidate, stand gastronomici e momenti dedicati all’incontro tra cultura e valorizzazione delle eccellenze pugliesi.

I visitatori potranno acquistare i ticket nei punti cassa allestiti lungo il percorso e accedere alle degustazioni curate dai sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier, che accompagneranno il pubblico alla scoperta delle etichette selezionate.

In via Tarantini sarà invece protagonista Slow Food con un mercatino dedicato ai prodotti tipici pugliesi, tra esposizione, vendita e degustazione.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Brindisi e le Antiche Strade, Yeahjasi Brindisi e il Polo Biblio-Museale di Brindisi, realtà che contribuiscono a rafforzare il legame tra patrimonio storico, cultura diffusa e partecipazione cittadina.

Il vino come chiave per leggere la storia di Brindisi

L’aspetto più originale di Appia Wine risiede probabilmente nella sua dimensione storica.

La Via Appia non fu soltanto una strada militare costruita per collegare Roma ai territori del Sud. Fu una grande infrastruttura economica e culturale che favorì il movimento di merci, persone, lingue e conoscenze lungo l’intero Mediterraneo.

In questa storia il vino occupa un posto centrale.

Fin dall’età romana la viticoltura brindisina rappresentò una delle attività produttive più importanti dell’area. Le officine ceramiche di Giancola producevano le anfore utilizzate per il trasporto del vino locale, successivamente esportato attraverso il porto di Brindisi lungo le principali rotte commerciali mediterranee.

Il vino diventa così il simbolo di una città che per secoli ha vissuto di partenze e approdi, commercio e accoglienza, scambi economici e contaminazioni culturali. È questa memoria che la manifestazione prova a riportare al centro dello spazio pubblico.

Appia Wine,il concerto LDA e Aka7even

Appia Wine Talk e il racconto del territorio

Il programma di venerdì 26 giugno inizierà alle ore 17.30 nella Sala della Colonna di Palazzo Granafei-Nervegna con «Appia Wine Talk 2026», appuntamento dedicato al rapporto tra vino, territorio e comunicazione delle produzioni locali.

Dopo i saluti istituzionali dell’onorevole Mauro D’Attis, vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia, del sindaco Giuseppe Marchionna, del presidente regionale di AIS Puglia Giacomo D’Ambruoso e del delegato brindisino Rocco Caliandro, prenderanno la parola alcuni tra i principali esperti del settore.

Il professor Vito Michele Paradiso, docente di Enologia presso l’Università del Salento, approfondirà il tema della colorimetria e della comunicazione del colore nel vino. Il professor Antonio Stasi, docente di Economia e Politica Agroalimentare presso l’Università degli Studi di Foggia, analizzerà il rapporto tra reputazione, narrazione e valore economico delle produzioni vitivinicole. Interverrà inoltre Romina Leopardi, presidente di Appia Wine Road, che presenterà il percorso dell’associazione come modello di promozione territoriale.

Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli e al presidente di Assoenologi Puglia-Basilicata-Calabria Massimo Tripaldi. A moderare l’incontro sarà il giornalista del TG5 Gioacchino Bonsignore.

A seguire si svolgerà la masterclass «Alla scoperta del Susumaniello: identità, territorio e calice» guidata da Luigi Martino, Miglior Sommelier del Susumaniello 2025, e da Valentina Gianfreda, Miglior Sommelier di Puglia 2026.

LDA e Aka7even, il grande concerto gratuito davanti al Verdi

Se il vino rappresenta la memoria della città, la musica guarda invece al presente.

Venerdì 26 giugno alle ore 21, largo Gianni D’Errico, davanti al Nuovo Teatro Verdi, ospiterà il concerto gratuito «Primo e ultimo ballo» con LDA e Aka7even.

La serata sarà introdotta dai vocalist e dai dj di Ciccio Riccio, che accompagneranno il pubblico fino all’inizio dello spettacolo e seguiranno l’evento anche attraverso la diretta radiofonica.

Sul palco saliranno due tra gli artisti più seguiti della nuova scena pop italiana. Aka7even proporrà successi come «Loca» e «Perfetta così», mentre LDA porterà dal vivo brani come «Quello che fa male» e «Castelli di sabbia».

Spazio anche ai progetti condivisi che hanno segnato la recente collaborazione artistica dei due cantanti, da «Poesie clandestine» fino al nuovo singolo «Santa», pubblicato lo scorso 8 maggio.

Un weekend che racconta la città

Appia Wine si inserisce inoltre in un fine settimana di forte richiamo per Brindisi, in concomitanza con gli appuntamenti dedicati alla motonautica che porteranno nel porto pubblico, sport e attenzione mediatica nazionale.

Da una parte il mare e la competizione sportiva. Dall’altra il centro storico animato da degustazioni, cultura, musica e percorsi di scoperta del patrimonio cittadino.

Due dimensioni differenti ma complementari che contribuiscono a restituire l’immagine di una città dinamica, aperta e capace di attrarre pubblici diversi.

In questo senso Appia Wine diventa qualcosa di più di una manifestazione dedicata al vino. È un invito a rileggere Brindisi attraverso la sua storia più antica, quella della Via Appia, delle anfore, del porto e delle rotte mediterranee. Una storia che continua ancora oggi a raccontare la città come approdo d’Europa e porta del Mediterraneo.

Informazioni pratiche

  • Evento: Appia Wine
  • Date: 26 e 27 giugno
  • Orario degustazioni: dalle ore 20
  • Appia Wine Talk 2026: 26 giugno, ore 17.30
  • Concerto «Primo e ultimo ballo»: 26 giugno, ore 21
  • Luoghi: largo Gianni D’Errico, piazza Duomo, Museo Archeologico «Francesco Ribezzo», Santa Spazio Culturale, via Tarantini, ex convento delle Scuole Pie
  • Ingresso concerto: gratuito
  • Degustazioni: accessibili tramite ticket acquistabili nei punti cassa
  • Organizzazione: Comune di Brindisi e Fondazione Nuovo Teatro Verdi
  • Collaborazioni: Brindisi e le Antiche Strade, Yeahjasi Brindisi, Polo Biblio-Museale di Brindisi