Il 17 e 18 luglio quindici artisti italiani trasformano Yeahjasi – Santa Teresa in un laboratorio di suono, immagini e ascolto profondo
di Antonio Portolano
Ci sono suoni che chiedono attenzione, silenzi che diventano materia e paesaggi musicali capaci di modificare la percezione del tempo. Il 17 e 18 luglio, a partire dalle 18.30, Ambient Days 2026 torna a Brindisi con quindici artisti provenienti da tutta Italia e un programma che attraversa musica elettronica, sperimentazione, fotografia, videoarte e ricerca tecnologica.
Negli spazi di Yeahjasi – Santa Teresa, la seconda edizione del festival ideato e curato da Paco Maddalena, presidente del collettivo Ambient Italia, costruirà per due giornate un ambiente da abitare prima ancora che un cartellone da seguire. Concerti, live elettronici, performance audiovisive, mostre e dimostrazioni sonore accompagneranno il pubblico dentro linguaggi che raramente trovano nel Sud Italia uno spazio interamente dedicato.
La notizia è anche questa: Brindisi entra nella rete nazionale della musica di ricerca attraverso un appuntamento che mette in relazione artisti di regioni diverse, pratiche elettroniche, arti visive e artigianato tecnologico.

Il suono come spazio da attraversare
Ambient Days nasce da un’idea precisa: sottrarre l’ascolto alla velocità e alla distrazione.
In una quotidianità dominata dalla fruizione rapida, dal consumo continuo di immagini e dalla musica ridotta spesso a sottofondo, il festival invita il pubblico a rallentare. L’ascolto diventa così un’esperienza consapevole, costruita attraverso sfumature, frequenze, stratificazioni e silenzi.
I paesaggi sonori in programma si muovono tra ambient, drone, elettronica sperimentale, elettroacustica e improvvisazione. Non una successione di concerti, dunque, ma un percorso percettivo nel quale ogni esibizione modifica lo spazio e il rapporto tra chi produce il suono e chi lo riceve.

Otto progetti aprono la prima giornata
Venerdì 17 luglio il programma riunirà otto differenti esperienze della scena italiana.
Sul palco saliranno Meanwhile in Texas, Gianluca Natanti, Mutaform, Fonemi, Duo Vermona, Interact, Lensflare e Stefano Bertoli.
La prima giornata offrirà una mappa articolata della ricerca contemporanea, accostando identità musicali e modalità espressive differenti: dalla costruzione di atmosfere immersive alla manipolazione elettronica, fino alle forme più libere della composizione e dell’improvvisazione.
Sette artisti chiudono il viaggio sonoro
Sabato 18 luglio il festival proseguirà con Paco Maddalena, Paolo Dellapiana, Valerio Daniele e Giorgio Distante, Elena Ghigas, Perry Frank, Luca Formentini ed Enrico Coniglio.
La line-up, composta interamente da artisti italiani, restituisce l’immagine di una scena viva ma spesso distante dai circuiti più visibili della programmazione culturale. Musicisti provenienti da numerose regioni del Paese convergeranno a Brindisi, trasformando la città in un punto di ascolto e confronto per alcune delle esperienze più interessanti della ricerca sonora nazionale.

Fotografia e video ampliano la percezione
Il paesaggio di Ambient Days 2026 non sarà esclusivamente musicale.
La mostra fotografica di Loredana Denicola introdurrà un ulteriore livello di osservazione, mentre Anita Sieff presenterà un’installazione video pensata per dialogare con gli spazi e con la dimensione immersiva del festival.
Sandro Leucci proporrà invece una serie di miniature video e micro-ambienti audiovisivi. Piccoli mondi visivi concepiti per dilatare la percezione e ampliare l’esperienza del pubblico oltre il solo ascolto.
Immagine e suono non procederanno quindi come linguaggi separati, ma come parti di un unico ambiente sensoriale.

Gli strumenti scientifici diventano musica
Uno dei nuclei più originali del programma riguarda il rapporto tra ricerca scientifica, tecnologia e creazione musicale.
Nicola Bruno, sound designer e ricercatore, guiderà una dimostrazione dedicata all’impiego creativo di strumenti scientifici e apparecchiature vintage. Dispositivi nati per laboratori di fisica e chimica o per l’attività dei radioamatori verranno trasformati in sorgenti sonore e strumenti musicali.
L’incontro mostrerà come oggetti progettati per misurare, analizzare o trasmettere segnali possano acquisire una seconda vita artistica. La funzione tecnica lascia spazio all’imprevisto, all’errore, alla vibrazione e alla possibilità di generare nuovi timbri.

Quattro sintetizzatori costruiti per Ambient Italia
Il dialogo tra manualità e innovazione proseguirà con la presentazione dei quattro sintetizzatori progettati e costruiti da Vito Santoro per Ambient Italia.
Si tratta di strumenti unici, nati dall’incontro tra artigianato elettronico, sperimentazione timbrica e ricerca tecnologica. La loro presenza nel festival racconta una dimensione della musica elettronica che non coincide soltanto con il software o con la produzione digitale, ma conserva un legame concreto con i circuiti, i materiali e la costruzione fisica del suono.
Una rete italiana dedicata alla cultura dell’ascolto
Il festival è organizzato da Ambient Italia, collettivo nato per valorizzare la scena nazionale attraverso concerti, festival, podcast, playlist editoriali e iniziative dedicate alla diffusione della cultura dell’ascolto.
Negli ultimi anni il progetto ha riunito artisti, etichette e appassionati provenienti da diverse aree del Paese, favorendo la formazione di una comunità attorno ai linguaggi della musica ambient e sperimentale.
Ambient Days rappresenta la manifestazione concreta di questa rete: non soltanto una vetrina per gli artisti, ma un luogo di relazione, condivisione e scambio tra esperienze che spesso operano fuori dai grandi circuiti.
Brindisi diventa un laboratorio dell’ascolto
Con una programmazione multidisciplinare e una presenza artistica interamente italiana, la seconda edizione di Ambient Days consolida Brindisi come luogo d’incontro per una delle aree più vive e innovative della musica contemporanea.
La città non farà semplicemente da sfondo. Per due giorni diventerà parte dell’esperienza: uno spazio nel quale la ricerca sonora incontra le arti visive, la tecnologia dialoga con l’artigianato e il pubblico viene invitato a modificare il proprio modo di ascoltare.
Nel rumore costante del presente, il festival sceglie così una direzione differente. Non alzare il volume, ma aumentare l’attenzione.
Informazioni pratiche
- Evento: Ambient Days 2026
- Date: venerdì 17 e sabato 18 luglio 2026
- Luogo: Yeahjasi – Santa Teresa, Brindisi
- Artisti musicali: quindici progetti provenienti da tutta Italia
- Programma: concerti, live elettronici, performance audiovisive, fotografia, videoarte e approfondimenti sulla ricerca sonora
- Ideazione e cura: Paco Maddalena
- Organizzazione: Ambient Italia
- Orario: a partire dalle 18.30.




