Tenute Rubino presenta ALCHIMIE, rassegna tra scultura contemporanea e cultura del vino. Apre la rassegna Renzo Buttazzo
di Antonio Portolano
BRINDISI – L’arte contemporanea incontra il mondo del vino e dà vita ad ALCHIMIE, il progetto espositivo promosso da Tenute Rubino, che trasforma la cantina in uno spazio di dialogo tra materia, tempo e trasformazione. Un viaggio immersivo dove scultura, luce e paesaggio si fondono in un’unica esperienza sensoriale, capace di raccontare affinità profonde tra pratica artistica e cultura enologica.

Un progetto culturale tra visione, continuità e identità
ALCHIMIE nasce da una visione ideata e sviluppata da Romina Leopardi, direttrice Marketing e Comunicazione di Tenute Rubino, e si inserisce nel percorso di continuità del progetto RAP. Nell’attesa della nuova sede del progetto, la rassegna trova una collocazione temporanea ma fortemente evocativa all’interno della cantina, nel corridoio panoramico affacciato sulla barricaia.
Uno spazio che, per l’occasione, viene trasformato in un luogo sospeso tra profumi, silenzi, forme e fermenti creativi. Qui il vino non è semplice cornice, ma presenza viva, elemento narrativo e simbolico. Il tempo, la stratificazione della materia, la cura del gesto e la trasformazione diventano così il terreno comune su cui arte e cultura enologica si incontrano e si riconoscono.
La curatela e la struttura della rassegna
La curatela dell’intero progetto è affidata a Ilaria Caravaglio, che ha costruito un itinerario espositivo articolato in quattro capitoli. Ciascun capitolo è dedicato a un artista che ha fatto della materia il proprio linguaggio, la propria vocazione e la propria poetica.
La scelta curatoriale più significativa risiede nella decisione di lasciare agli artisti la piena progettazione del proprio ambiente espositivo. Non una semplice collocazione delle opere, ma una vera fusione architettonica tra spazio e creazione, tra memoria del luogo e visione contemporanea. ALCHIMIE si configura così come un percorso esperienziale, multisensoriale e immersivo, più che come una tradizionale esposizione.

FERMENTA | L’energia che trasforma – Renzo Buttazzo
Il primo capitolo della rassegna è affidato a Renzo Buttazzo, artista che ha acceso la scintilla originaria del progetto. Maestro della pietra leccese, Buttazzo è capace di infondere alla materia una vibrazione che unisce arcaicità e contemporaneità. Le sue sculture sembrano emergere da un tempo remoto, portando con sé tracce di memoria, sedimentazione e forza primigenia.
Nel dialogo con le luci soffuse della barricaia, le opere trovano un’eco poetica di sorprendenti risonanze. La pietra, lavorata con ascolto profondo, diventa organismo vivo, attraversato da un’energia in continua trasformazione, in un parallelismo naturale con i processi di fermentazione del vino.
Opening: 20 dicembre 2025, ore 18.00
Aperitivo con l’artista: 17 gennaio 2026
Chiusura: 30 gennaio 2026

CORPO LIQUIDO | Materia, sensualità, vibrazioni – Gianluca Marinelli
Il secondo capitolo è dedicato a Gianluca Marinelli, la cui indagine plastica si muove in equilibrio tra imperfezione e armonia. La sua ceramica è una materia sensibile, capace di trattenere la memoria del gesto e di restituirla sotto forma di vibrazione tattile e visiva.
Le opere costruiscono uno spazio intimo e materico, attraversato da un dinamismo pacato e da una sottile tensione narrativa. L’argilla diventa racconto, attesa e rivelazione, trasformandosi in un linguaggio che invita lo spettatore a una fruizione lenta e consapevole.
Opening: 20 febbraio 2026
Aperitivo con l’artista: 14 marzo 2026
Chiusura: 3 aprile 2026
MEMORIE DI TANNINO | Tempo, sedimentazione, ricordo – Riccardo Masini
Con Riccardo Masini il legno si fa architettura poetica. Le sue sculture nascono da un ascolto profondo della materia, che viene piegata, fatta respirare e rigenerata. Il legno diventa organismo vivo, capace di evocare il tempo lento della sedimentazione e della memoria.
Il dialogo con il ritmo silenzioso delle barrique genera un ambiente percettivo in cui la natura si trasforma in forma, movimento e ricordo. Un capitolo che riflette sul tempo come elemento fondante tanto dell’opera quanto del vino.
Opening: 24 aprile 2026
Aperitivo con l’artista: 9 maggio 2026
Chiusura: 5 giugno 2026
EXTRAVERGINE | Natura, radici, ritorno all’origine – Daniele Papuli
A chiudere il ciclo espositivo è Daniele Papuli, artista della carta, capace di trasformare un materiale umile in una materia vibrante, ondosa e luminosa. Le sue installazioni, leggere e avvolgenti, restituiscono un’esperienza immersiva di forte impatto sensoriale.
La carta diventa paesaggio, respiro, superficie viva. Un finale che richiama l’origine, la natura e il gesto primario della creazione, in un dialogo diretto con lo spazio e con chi lo attraversa.
Opening: 26 giugno 2026
Chiusura: 19 settembre 2026

Arte, vino e degustazione: un’esperienza condivisa
Ogni esposizione sarà accompagnata da una serata di degustazione dedicata, pensata per approfondire il dialogo tra la poetica dell’artista e la materia viva del vino. Un percorso che invita a sostare, osservare e degustare, lasciandosi sorprendere dalla metamorfosi della materia e dall’intelligenza creativa degli artisti.
ALCHIMIE celebra così l’impasto fertile tra arte contemporanea e cultura enologica, nel segno dell’eleganza, della ricerca e dell’esperienza condivisa.
Informazioni utili
Luogo: Cantina Tenute Rubino
Indirizzo: Via Enrico Fermi, 50
Inaugurazione: Sabato 20 dicembre 2025, ore 18.00
Periodo di apertura rassegna: dal 20 dicembre 2025 al 19 settembre 2026
Contatti stampa e informazioni
Ufficio Stampa Tenute Rubino
Email: press@tenuterubino.it




