Acqua, accelerazione per il collegamento Liscione-Occhito

Una immagine realistica della diga di Occhito generata con Dall-E

La partecipazione del presidente della Regione Puglia rafforza la spinta alla realizzazione dell’infrastruttura idrica strategica

di Antonio Portolano

Accelerare la realizzazione del collegamento idrico Liscione-Occhito è l’obiettivo al centro del confronto tecnico al quale ha preso parte Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, per imprimere una svolta operativa a un’infrastruttura strategica per la sicurezza idrica della Puglia settentrionale e del Molise.

La spinta all’opera strategica

Nel corso della riunione tecnica convocata dalla Struttura del Commissario Straordinario Nazionale per gli Interventi Urgenti Connessi alla Scarsità Idrica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Antonio Decaro ha preso parte al confronto per rappresentare la necessità di velocizzare l’iter progettuale e autorizzativo del collegamento tra lo schema idrico del Biferno-Liscione e quello del Fortore-Occhito.

L’infrastruttura prevede la realizzazione di una condotta in grado di trasferire acqua grezza dalla diga di Ponte Liscione, in Molise, verso la Puglia, per un volume stimato di 60 milioni di metri cubi, con l’obiettivo di soddisfare sia le esigenze irrigue del Molise sia quelle irrigue e potabili della Puglia, in particolare della Capitanata, aumentando la resilienza del sistema idrico della Puglia settentrionale.

Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro partecipa in collegamento all’incontro per la diga Liscione-Occhito

Il ruolo della struttura commissariale e le risorse disponibili

Nel corso del confronto è stata confermata la disponibilità immediata di 15 milioni di euro per il Progetto di fattibilità tecnico-economica dell’opera. È stata inoltre evidenziata la possibilità che la Struttura commissariale assuma, con pieni poteri, il coordinamento delle fasi di progettazione e delle procedure autorizzative della condotta, che richiederanno necessariamente il ricorso a procedure straordinarie.

«Ho voluto partecipare all’incontro tecnico per rappresentare a tutti i soggetti coinvolti la massima attenzione che la Regione Puglia intende avere sul tema delle infrastrutture idriche, dando seguito agli impegni assunti con i cittadini e con un territorio, quello della Capitanata, per cui l’acqua oggi è una risorsa strategica», ha dichiarato Antonio Decaro.

Soggetto attuatore e gestione della risorsa

Tra i punti condivisi figura l’individuazione del soggetto attuatore, che per la Regione Puglia potrà essere la società pubblica statale Acque Sud Spa. Parallelamente, verrà portato avanti il confronto con tutti gli enti interessati per definire la gestione della risorsa idrica, nella consapevolezza che l’infrastruttura riveste una valenza strategica condivisa tra Molise e Puglia.

Il quadro degli invasi

Nel corso dell’incontro è stato richiamato anche l’andamento degli invasi, con dati che mostrano segnali incoraggianti. «Oggi il livello degli invasi ha raggiunto quello dello scorso anno con un valore più alto soprattutto per gli invasi del Sinni e del Pertusillo», ha spiegato Decaro, sottolineando come il mantenimento dell’attuale trend e un uso responsabile della risorsa possano consentire una maggiore sicurezza almeno per gli usi potabili.

Un confronto interistituzionale

Al tavolo tecnico hanno partecipato la Regione Puglia, la Regione Molise, l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, il Consorzio di Bonifica del Basso Molise, il Consorzio per la Bonifica della Capitanata, Acquedotto Pugliese e la Struttura del Commissario Straordinario Nazionale per gli Interventi Urgenti Connessi alla Scarsità Idrica, a conferma della portata interregionale e strategica dell’intervento.

Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro partecipa all’incontro per la diga Liscione-Occhito

Un’infrastruttura chiave contro la scarsità idrica

Il collegamento Liscione-Occhito si configura come un’infrastruttura determinante per affrontare le criticità legate alla scarsità idrica, sostenere il comparto agricolo e garantire l’approvvigionamento potabile. La volontà condivisa di accelerarne la realizzazione rappresenta un passaggio decisivo per trasformare una priorità strategica in un’opera concreta al servizio dei territori.