A tempo perso, la rinascita degli oggetti di Petrosillo

L’arte del riciclo creativo arriva al Bastione San Giacomo con opere, poesia ed eventi. E la memoria diventa emozione

di Antonio Portolano

BRINDISI – «Sistemai un vecchio oggetto offrendomi al suo bisogno… mi dedicai allo scarto ridandogli vita». Da questo pensiero nasce “A tempo perso”, il nuovo progetto dell’artista Pierpaolo Petrosillo, un viaggio nell’arte del riciclo che unisce poesia, trasformazione e memoria condivisa.

Il pensiero che genera la mostra

«Sistemai un vecchio oggetto / offrendomi al suo bisogno / mi dedicai allo scarto / ridandogli vita / parlai con me stesso / capitolando».

Questi versi aprono simbolicamente la mostra. Petrosillo parte dall’umiltà della materia scartata per costruire un linguaggio visivo fatto di cura, attenzione e rinascita. L’oggetto dimenticato diventa interlocutore, memoria silenziosa che torna a parlare.

Inaugurazione e percorso espositivo

La mostra “A tempo perso” inaugura venerdì 21 novembre alle 18 nel Bastione San Giacomo, in via Nazario Sauro a Brindisi. Resterà aperta fino a domenica 30 novembre, ogni giorno dalle 17 alle 21, con ingresso libero.

L’esposizione presenta opere create nel corso degli anni, tutte nate dal recupero di materiali dismessi: tubi, tiranti in ferro, cestelli di lavatrice, biciclette d’epoca, specchi restaurati. Ogni pezzo diventa narrazione di un passato dimenticato che trova nuova vita.

Tra le opere più significative si trovano BOK, libreria luminosa per bambini realizzata con materiali riciclati; THE LAST WAR, lampada ottenuta da un tubo di fogna; NATALE 2020, albero dalla struttura in tiranti di ferro; DISCOTEQUE, lampadario stroboscopico ricavato dal cestello di una lavatrice; VOLO DI UNA ROSA, specchio da parete restaurato e dipinto; LA VEDOVA, bici anni ’50 con freni a bacchetta; e INFERNO, composizione nata da materiali di risulta.

Il filo conduttore dei dieci giorni è la convivenza tra intrattenimento e calma, ricordo e solitudine, incontri e riflessione.

Gli eventi culturali

Ad arricchire la mostra, un calendario di appuntamenti sempre alle 18, negli spazi del Bastione San Giacomo:

  • Sabato 22 novembreRitorno al vinile: porta il tuo LP e raccontalo, con Antonio Marra e Marco Greco.
  • Domenica 23 novembreA occhio nudo: dialogo tra cinema e giornalismo con Chiara Criscuolo, Federico Rizzo e Simone Salvemini.
  • Mercoledì 26 novembrePoesia per diletto: lettura aperta con Elisabetta Caputo e Diego Brancasi.
  • Sabato 29 novembreCantastorie: canta la tua canzone con Paola Petrosillo e Vincenzo Maggiore.

Una rassegna che trasforma l’esposizione in un luogo vivo, capace di unire arti diverse e pubblici differenti.

Pierpaolo Petrosillo: arte, scrittura, radici

Brindisino, curioso, narrativo per natura, Pierpaolo Petrosillo porta avanti da anni un percorso che tiene insieme scrittura, introspezione e creatività materica.

Tra le sue pubblicazioni:

  • Le gran fler (2016), romanzo ambientato a Brindisi tra memoria, famiglia e ambiente urbano (clicca qui per acquistare) .
  • Scusutu, raccolta poetica anche in dialetto brindisino, presentata nel 2018.
  • Calìmi (2021), testo dedicato al benessere interiore e alla ricerca personale.
  • Killer City (2022), racconto che intreccia temi ambientali e identitari.

La mostra “A tempo perso” prosegue questa linea artistica: ridare voce agli oggetti e al territorio, costruendo ponti tra passato e presente.

L’arte che rigenera e il legame con il territorio

L’arte del riciclo non è solo sostenibilità: è narrazione, gesto politico, riscrittura della memoria. Petrosillo la interpreta come relazione affettiva con la materia. Ogni opera è una domanda: cosa lasciamo? cosa possiamo salvare? cosa può rinascere?

Brindisi diventa parte integrante del percorso. Il Bastione San Giacomo, con la sua storia, accoglie un progetto che parla di identità, recupero e cura del luogo. È un invito alla città a osservare diversamente ciò che considera “scarto”.

Un motivo per non perderla

Visitare “A tempo perso” significa camminare tra storie rigenerate, tra oggetti che hanno qualcosa da raccontare. È un’esperienza che unisce poesia, forma, luce e memoria. Un’occasione rara per vedere come la creatività possa restituire dignità a ciò che il tempo ha lasciato indietro.

“A tempo perso” non è solo una mostra: è un’esperienza sensoriale, una camminata tra storie recuperate, una riflessione su ciò che resta e su ciò che può rinascere.
È un invito a guardare ciò che spesso ignoriamo.
A fermarsi, finalmente, “a tempo perso”.